<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363</id><updated>2012-02-16T20:55:48.415+01:00</updated><category term='Avvisi'/><category term='Premi Letterari'/><category term='Biografia'/><category term='Recensioni'/><category term='Riassunto'/><title type='text'>CLUB DEI LETTORI - Santo Stefano di Magra</title><subtitle type='html'>La passione per la lettura è il solo requisito che si richiede a chi desidera partecipare agli incontri del club.
Accaniti lettori si ritrovano, una volta al mese, per discutere, leggere ed approfondire pagine di saggi e romanzi, o confrontarsi su un autore.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>117</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5967424899680548045</id><published>2012-01-19T17:47:00.003+01:00</published><updated>2012-01-19T18:03:44.903+01:00</updated><title type='text'>1 riunione 2012</title><content type='html'>Venerdì 13 gennaio si è tenuta la prima riunione del 2012. un’inaspettato numero di persone si è ritrovato in biblioteca ed ha animatamente discusso sul libro “Pranzo di famiglia” di Renate Dorrestein. Pacato e molto costruttivo il confronto tra le varie posizioni emerse. Qualcuno è stato profondamente toccato dalla lettura ed ha riportato la propria impressione “&lt;em&gt;io certamente non sarei riuscita a fare la vita di Nettie&lt;/em&gt;”; E’ stato anche notato che “&lt;em&gt;l’infanzia vissuta male dalla nonna è poi passato alla figlia, chi spezza la catena è il nipote. Indubbiamente un testo scritto bene che ci trasmette l’angoscia per i momenti brutti descritti&lt;/em&gt;”;qualcun altro evidenzia come “&lt;em&gt;a Nettie questa realtà viene imposta, ed è come se, attraverso di essa, Nettie volesse riscattare il suo passato. Si fa un esame di coscienza su come si è comportata. Indubbiamente ci vuole una forza non indifferente, ognuno di noi sarebbe capace di affrontare tutto questo?&lt;/em&gt; " Vi è stato molto consenso di fronte a quest’acuta osservazione. Indubbiamente forse è la chiave di lettura più giusta e profonda del testo. Alla fine della discussione sono state proposte le letture di “&lt;em&gt;Petrolio&lt;/em&gt;” di Pasolini, “&lt;em&gt;Memorie di Adriano&lt;/em&gt;” della Yourcenair e l’ultimo libro di Geraldine Brooks. Ai voti, la scelta è caduta sul nuovo libro di &lt;strong&gt;Geraldine Brooks&lt;/strong&gt; “&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’isola dei due mondi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;”. Vi aspettiamo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Venerdì 10 Febbraio 2012 alle 18&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5967424899680548045?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5967424899680548045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5967424899680548045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5967424899680548045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5967424899680548045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/1-riunione-2012.html' title='1 riunione 2012'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6925040165414991613</id><published>2012-01-19T17:35:00.005+01:00</published><updated>2012-01-19T17:47:01.286+01:00</updated><title type='text'>Geraldine Brooks</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lHLoY8xESf8/TxhH-j_hraI/AAAAAAAAAYs/4oyTQvrc2fo/s1600/t1_BROOKS_Geraldine.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699384468576513442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; CURSOR: hand; HEIGHT: 142px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-lHLoY8xESf8/TxhH-j_hraI/AAAAAAAAAYs/4oyTQvrc2fo/s200/t1_BROOKS_Geraldine.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Geraldine Brooks ha vinto il Pulitzer Prize con il romanzo &lt;em&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;L’idealista&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; (Neri Pozza 2005). Autrice di due saggi di grande successo: &lt;em&gt;Nine Parts of Desire&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;The Hidden World of Islamic Women e Foreign Correspondance&lt;/em&gt;, corrispondente di guerra per il Wall Street Journal, il New York Times e il Washington Post, Brooks è nata in Australia e vive oggi in Virginia, negli Stati Uniti. Il suo primo romanzo, &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;Annus mirabilis&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;, è stato un bestseller internazionale edito, in Italia, sia da Neri Pozza che da I narratori delle tavole; seguito da analogo successo &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;em&gt;I custodi del libro&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6925040165414991613?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6925040165414991613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6925040165414991613' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6925040165414991613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6925040165414991613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/geraldine-brooks.html' title='Geraldine Brooks'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lHLoY8xESf8/TxhH-j_hraI/AAAAAAAAAYs/4oyTQvrc2fo/s72-c/t1_BROOKS_Geraldine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5234444103204726298</id><published>2012-01-19T17:30:00.006+01:00</published><updated>2012-01-19T17:33:55.946+01:00</updated><title type='text'>L'isola dei due mondi</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0PkYM9UXu4Y/TxhFi72BIiI/AAAAAAAAAYg/Wd6IL8gCyZk/s1600/l_isola_dei_due_mondi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699381794919490082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 125px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-0PkYM9UXu4Y/TxhFi72BIiI/AAAAAAAAAYg/Wd6IL8gCyZk/s200/l_isola_dei_due_mondi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;America settentrionale, 1660. Bethia Mayfield ha quindici anni quando una sera dal suo letto sente il padre e il fratello annunciare quella che per lei è un'insperata felicità: Caleb della tribù wampanoag, da anni suo grande amico segreto, andrà a vivere nella loro casa, dopo il battesimo e la conversione alla religione cristiana. Bethia è nata e cresciuta in una piccola comunità inglese di pionieri puritani insediatisi sull'isola di Martha's Vineyard, un lembo di terra affacciato sull'oceano atlantico, schiacciato tra la selva e il mare. È sempre stata una bambina seria e silenziosa, e ha accentuato il suo carattere solitario dal giorno in cui l'amata mamma è morta dopo aver dato alla luce la piccola Solace.&lt;br /&gt;Inquieta e curiosa, Bethia subisce a malincuore quello che è il destino di una ragazzina del XVII secolo: non accedere all'istruzione o, come dice Makepeace, il suo pingue e pigro fratello, essere «dispensata» dall'onere degli studi. Trascorre così le giornate occupandosi di Solace, della casa e del padre, il pastore della comunità, un uomo di specchiata e intransigente moralità. Nei momenti liberi, tuttavia, la sua ansia di sapere, il suo desiderio di conoscenza dello strano mondo e delle cose che la circondano prendono il sopravvento. Bethia se ne va in giro per l'isola, a esplorare baie e boschi, e a osservare i nativi e i loro riti, che la affascinano e al tempo stesso la turbano, tra consapevolezza di libertà e paura del peccato.&lt;br /&gt;Ha dodici anni quando incontra Caleb, e la sua esistenza ne sarà segnata per sempre. La profonda amicizia che si instaura tra i due li porta a imparare l'uno la lingua, la cultura, la religione dell'altro. Il giovane Caleb rispetta e venera la natura, non conosce il significato del termine «peccato», non capisce perché gli inglesi, che amano circondarsi di così tante cose, si accontentino di un solo dio, per giunta lontano e invisibile. Bethia gli legge brani delle Scritture, gli regala una copia gualcita del catechismo, ma in cuor suo brucia dalla voglia di fare sua, almeno per un solo trasgressivo istante, l'«avventura idolatra» del suo giovane amico.&lt;br /&gt;Due mondi lontani, situati sulla stessa isola, si incontrano e si desiderano.&lt;br /&gt;E l'incontro sembra trovare un magnifico e inaspettato coronamento quando Caleb accoglie il Dio dei cristiani e decide di intraprendere un cammino di studio, inizialmente accanto al pastore Mayfield e alla sua famiglia, poi sempre più lontano da Bethia, fino a diventare quello che Bethia non può, o meglio quello che a Bethia è proibito essere: una persona istruita che può liberamente decidere del suo destino.&lt;br /&gt;Ispirato alla storia vera del primo nativo americano laureatosi a Harvard, L'isola dei due mondi è un magnifico romanzo che narra di amicizia e libertà, emancipazione e pregiudizio in un'epoca in cui due culture si sfidano e si incontrano per la prima volta.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5234444103204726298?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5234444103204726298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5234444103204726298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5234444103204726298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5234444103204726298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/lisola-dei-due-mondi.html' title='L&apos;isola dei due mondi'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0PkYM9UXu4Y/TxhFi72BIiI/AAAAAAAAAYg/Wd6IL8gCyZk/s72-c/l_isola_dei_due_mondi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2170325027819557587</id><published>2012-01-02T18:11:00.002+01:00</published><updated>2012-01-03T12:03:43.413+01:00</updated><title type='text'>13^ Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 16 dicembre si è tenuta l'ultima riunione del Club dei Lettori dell'anno 2011. L'incontro verteva sulla discussione del romanzo "Qualcuno con cui correre " di David Grossman, lettura giudicata dai più interessante e scorrevole. Ci si è soffermati in particolar modo sullo stile narrativo dell'autore, che dimostra tutta la sua bravura coinvolgendo il lettore in una storia che tocca tematiche importanti e talvolta dolorose come quella della droga. Particolarmente suggestiva l'immagine della corsa, intrapresa in compagnia del cane , alla ricerca dell'ignoto, di un qualcosa che si può solo immaginare e su cui si può fantasticare. L'animale, in effetti, è la figura chiave di tutto il romanzo, trait d'union tra la vicenda sofferta dei due fratelli e veicolo della stupenda storia d'amore, dapprima sognata e poi realizzata, tra la protagonista e il coprotagonista. Durante la discussione sono emerse nuove proposte per il 2012 e si è presa in considerazione la possibilità di dedicarci alla letteratura europea contemporanea. La proposta per il mese di gennaio è &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Pranzo di famiglia" dell'olandese Renate Dorrestein .&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Augurandovi una buona lettura vi diamo appuntamento per il giorno &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;venerdì 13 gennaio 2012&lt;/span&gt; alle ore 18,00.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2170325027819557587?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2170325027819557587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2170325027819557587' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2170325027819557587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2170325027819557587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/13-riunione.html' title='13^ Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5012872674630730096</id><published>2012-01-02T18:09:00.008+01:00</published><updated>2012-01-03T12:05:33.295+01:00</updated><title type='text'>Biografia Renate Dorrestein</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nH02KcGJcgI/TwHmT3h5AlI/AAAAAAAAAYU/poFSrYD1sAk/s1600/dorrestein.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693084632971018834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 132px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nH02KcGJcgI/TwHmT3h5AlI/AAAAAAAAAYU/poFSrYD1sAk/s200/dorrestein.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Renate Dorrestein è nata ad Amsterdam nel 1954. Iniziò a lavorare come giornalista per il settimanale Panorama e pubblicò il suo primo romanzo (Buitenstaanders) nel 1983. Giornalista, ha pubblicato in Italia anche "Album di famiglia" (Guanda, 2001); Ha diretto il giornale Opzij ed ha vinto il premio Annie Romein nel 1993 per il complesso della sua produzione letteraria. Il suicidio di sua sorella ha avuto una grande influenza sulla sua produzione narrativa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5012872674630730096?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5012872674630730096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5012872674630730096' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5012872674630730096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5012872674630730096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/reanate-dorrestein.html' title='Biografia Renate Dorrestein'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nH02KcGJcgI/TwHmT3h5AlI/AAAAAAAAAYU/poFSrYD1sAk/s72-c/dorrestein.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1521478703954439280</id><published>2012-01-02T18:04:00.005+01:00</published><updated>2012-01-03T12:05:00.065+01:00</updated><title type='text'>PRANZO DI FAMIGLIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-I80xqE7EzuQ/TwHki7s09aI/AAAAAAAAAX8/oUjI2qZuHAk/s1600/PRANZO%2BDI%2BFAMIGLIA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693082692765414818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 140px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-I80xqE7EzuQ/TwHki7s09aI/AAAAAAAAAX8/oUjI2qZuHAk/s320/PRANZO%2BDI%2BFAMIGLIA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il romanzo "Pranzo di famiglia" dell'olandese Renate Dorrestein è una singolare e tragicomica storia di profondo amore e dedizione di una stravagante nonna , con un passato da hippy, alle prese con l'educazione di un nipotino quasi autistico. La forza e lo spirito d Nettie, la protagonista, rendono questo libro, che sarebbe potuto scadere nel banale, una piacevole e delicata lettura della sofferenza e della capacità di reagire di fronte alle difficoltà. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1521478703954439280?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1521478703954439280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1521478703954439280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1521478703954439280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1521478703954439280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2012/01/proposta-di-lettura.html' title='PRANZO DI FAMIGLIA'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-I80xqE7EzuQ/TwHki7s09aI/AAAAAAAAAX8/oUjI2qZuHAk/s72-c/PRANZO%2BDI%2BFAMIGLIA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1337571000531153602</id><published>2011-11-21T16:52:00.001+01:00</published><updated>2011-11-21T16:52:31.782+01:00</updated><title type='text'>12^ Riunione</title><content type='html'>Il giorno 18 novembre 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la consueta riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione il testo sul quale si è dibattuto è stato “Le ceneri di Angela” di Frank McCourt&lt;br /&gt;I lettori hanno sottolineato, in questa occasione, la capacità dell’autore di suscitare un forte coinvolgimento nel pubblico.&lt;br /&gt;Il testo risulta inoltre essere animato da due sentimenti: la speranza e lo spirito di rivalsa.&lt;br /&gt;Per il prossimo incontro fissato per il giorno 16 dicembre 2011 alle ore 18,00 è stato scelto come testo “Qualcuno con cui correre” di David Grossman.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1337571000531153602?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1337571000531153602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1337571000531153602' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1337571000531153602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1337571000531153602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/11/12-riunione.html' title='12^ Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8337139880260769892</id><published>2011-11-21T16:51:00.002+01:00</published><updated>2011-11-21T16:51:56.359+01:00</updated><title type='text'>Biografia David Grossman</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-oZdCXllxLnU/TspzhumT1oI/AAAAAAAAAXw/NiG5_oMpMy4/s1600/David_Grossman.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677477303535523458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-oZdCXllxLnU/TspzhumT1oI/AAAAAAAAAXw/NiG5_oMpMy4/s320/David_Grossman.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;David Grossman è nato nel 1954 a Gerusalemme, dove vive con la moglie e tre figli. Ha esordito nel 1983 con Il sorriso dell'agnello, ma è diventato un caso letterario nel 1988 grazie al successo di Vedi alla voce: amore, successo replicato nel 1992 con Il libro della grammatica interiore, nel 1999 con Che tu sia per me il coltello, e nel 2001 con Qualcuno con cui correre. Suoi sono anche tre celebri libri-inchiesta dedicati alla questione palestinese (Il vento giallo, Un popolo invisibile e il recente La guerra che non si può vincere), il romanzo per "giovani adulti" Ci sono bambini a zig-zag, e diversi libri per ragazzi. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8337139880260769892?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8337139880260769892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8337139880260769892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8337139880260769892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8337139880260769892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/11/biografia-david-grossman.html' title='Biografia David Grossman'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-oZdCXllxLnU/TspzhumT1oI/AAAAAAAAAXw/NiG5_oMpMy4/s72-c/David_Grossman.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1851798415676499384</id><published>2011-11-21T16:49:00.003+01:00</published><updated>2011-11-21T16:50:56.737+01:00</updated><title type='text'>Qualcuno con cui correre</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bu0JDAcNCH8/TspzIuizcJI/AAAAAAAAAXk/3OijBHQRrlI/s1600/Qualcuno%2Bcon%2Bcui%2Bcorrere.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677476874024087698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-bu0JDAcNCH8/TspzIuizcJI/AAAAAAAAAXk/3OijBHQRrlI/s320/Qualcuno%2Bcon%2Bcui%2Bcorrere.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Qualcuno con cui correre&lt;br /&gt;Grossman ambienta il suo libro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; nello stato di Israele. Racconta, tramite narratore esterno, delle “vite parallele” di due ragazzi sedicenni, Assaf e Tamar.Assaf è un ragazzo sedicenne che, durante l’estate, lavora in municipio al canile con l’amico &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di suo padre che gli ha procurato quel lavoro. Danock, l’amico del padre, un giorno diede ad Assaf una cagna da riportare ai legittimi proprietari. Così iniziò l’avventura di Assaf e Dinka, la cagna. Assaf seguiva Dinka ovunque questa lo conducesse. Così Dinka gli faceva rivedere e reincontrare i luoghi e le persone che aveva visto con la sua padroncina prima di perdersi nella folla.Assaf ha un amico di nome Karnaf al quale racconta di giorno in giorno la sua avventura con la cagna. Il più importante tra gli incontri di Assaf con Dinka, escludendo quello con Leah, riguarda una anziana suora di nome Teodora. Teodora è una donna molto chiusa in se stessa: infatti è cinquant’anni che non esce di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;casa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Ella è la prima persona (non contando il pizzaiolo) che rivela l’aspetto e il nome della padroncina di Dinka ad Assaf.Tamar, invece, è una ragazza sedicenne padroncina di Dinka. Tamar per aiutare il fratello Shay, chiuso in una casa di “giovani artisti” diretta da Pessah, inizia a cantare per strada in modo tale che Pessah o i genitori di quest’ultimo la trovino e la portino nella casa così da poter scappare con il fratello. Pessah è un uomo rude e sfruttatore che possiede questa casa di “giovani artisti”, cioè una casa dove colloca dei ragazzi che sono scappati di casa e che sono andati per strada cercando di racimolare qualche soldo facendo gli artisti. Pessah li prende e gli da un posto lurido e squallido dove dormire, la colazione, la cena e gli organizza i cosiddetti “concerti” nelle varie città dello stato Israeliano in cambio di tutti i soldi che riescono a raccogliere con i concerti. Shay , il fratello di Tamar, vive da un anno nella casa di Pessah. Egli ha un problema nato con l’entrata in quella casa; anziché essere un luogo di ospitalità ed accoglienza, Pessah obbliga i suoi giovani a drogarsi e ad assumere sostanze stupefacenti. Tamar appena entrata in quella casa conosce un’&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;amica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di nome Shelly che la fa divertire nonostante il luogo in cui si trovano. Poi Shelly purtroppo muore e Tamar non riesce ad accettarlo perché era una persona a cui lei voleva molto bene.Tamar ha un’altra amica, molto fedele, di nome Leah. Quest’ultima poi la aiuterà a scappare con il fratello da quell’inferno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1851798415676499384?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1851798415676499384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1851798415676499384' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1851798415676499384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1851798415676499384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/11/qualcuno-con-cui-correre.html' title='Qualcuno con cui correre'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bu0JDAcNCH8/TspzIuizcJI/AAAAAAAAAXk/3OijBHQRrlI/s72-c/Qualcuno%2Bcon%2Bcui%2Bcorrere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-560594707152472814</id><published>2011-10-25T12:04:00.000+02:00</published><updated>2011-10-25T12:05:29.250+02:00</updated><title type='text'>11^ Riunione</title><content type='html'>Il giorno 21 ottobre 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione il testo sul quale si è dibattuto è stato “La luna e i falò” di Cesare Pavese.&lt;br /&gt;La lettura del romanzo è stata giudicata fluida e di grande attualità anche grazie al fatto che la tematica della guerra fa da cornice alle vicende dei personaggi e non si fa notare più di tanto dal lettore.&lt;br /&gt;I valori messi in luce da Pavese, ed individuati dai partecipanti, sono l’importanza della riscoperta delle radici, il senso dell’amicizia e la ricerca del significato più autentico del vivere come suggerito dal titolo stesso che rievoca magia e tradizioni antiche.&lt;br /&gt;I lettori si sono dimostrati molto interessati e quasi tutti hanno riferito di avere riscoperto questo romanzo già letto in tempi precedenti senza però averlo apprezzato fino in fondo.&lt;br /&gt;Per il prossimo incontro fissato per il giorno &lt;strong&gt;18 novembre 2011 alle ore 18,00&lt;/strong&gt; è stato scelto come testo &lt;strong&gt;“Le ceneri di Angela” di Frank McCourt&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-560594707152472814?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/560594707152472814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=560594707152472814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/560594707152472814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/560594707152472814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/10/11-riunione.html' title='11^ Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-834840912301475683</id><published>2011-10-25T12:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-25T12:06:07.309+02:00</updated><title type='text'>Biografia Frank McCourt</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-CpPAlafhTWg/TqaJf7g6fVI/AAAAAAAAAXY/qrIDaWQCuSY/s1600/220px-Frank_McCourt_by_David_Shankbone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667368362737040722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 220px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-CpPAlafhTWg/TqaJf7g6fVI/AAAAAAAAAXY/qrIDaWQCuSY/s320/220px-Frank_McCourt_by_David_Shankbone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Frank McCourt è nato a Brooklyn nel 1930 da genitori irlandesi. Giovanissimo, torna con la sua famiglia in Irlanda. Dopo un'infanzia miserabile a Limerick rientra di nuovo negli Stati Uniti. Sopravvive grazie a piccoli e miseri lavoretti e poi si arruola nell'esercito americano, prima di cominciare gli studi di Letteratura che gli apriranno la strada alla professione futura. Diventa infatti professore prima alla scuola superiore e poi all'Università. Autore esordiente all'età di settant'anni, si è deciso a raccontare la sua infanzia e ascensione sociale nel nuovo mondo, pubblicando i due primi volumi delle sue memorie: Le ceneri di Angela (1997), dove le ceneri sono quelle del camino con le quali la madre Angela si riscaldava aspettando il ritorno del marito andato al pub a bersi lo stipendio e Che paese, l'America, apparso per la prima volta nel 1999. Le ceneri di Angela gli è valso il premio Pulitzer e il National Critics Award e l’ha consacrato come uno dei più grandi scrittori del Novecento per la rara e originale capacità di raccontare miserie e tristezze con l’occhio ironico e mai privo di speranza di un bambino. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-834840912301475683?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/834840912301475683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=834840912301475683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/834840912301475683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/834840912301475683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/10/biografia-frank-mccourt.html' title='Biografia Frank McCourt'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-CpPAlafhTWg/TqaJf7g6fVI/AAAAAAAAAXY/qrIDaWQCuSY/s72-c/220px-Frank_McCourt_by_David_Shankbone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-464260184667163815</id><published>2011-10-25T12:01:00.002+02:00</published><updated>2011-10-25T12:02:31.207+02:00</updated><title type='text'>Le ceneri di Angela</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-upiiUdwI_nY/TqaJFwpFzRI/AAAAAAAAAXM/1LZK-00Nz8k/s1600/ceneri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667367913141947666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 311px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-upiiUdwI_nY/TqaJFwpFzRI/AAAAAAAAAXM/1LZK-00Nz8k/s320/ceneri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo negli anni fra le due guerre e le travagliate vicende coinvolgono una famiglia così misera che può guardare dal basso la povertà, fra un padre perennemente ebbro e vociferante contro il mondo, gli inglesi e i protestanti, e una madre che sbrigativamente trascina la sua tribù verso la sopravvivenza. Tutto ci arriva attraverso gli occhi e la voce del protagonista mentre vive le sue avventure. Questo ragazzino indistruttibile, sfrontato, refrattario a ogni sentimentalismo, implacabile osservatore crea con le sue parole un prodigio di comicità e vitalità contagiose, dove tutte le atrocità diventano episodi e apparizioni di un viaggio battuto dal vento verso la terra promessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-464260184667163815?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/464260184667163815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=464260184667163815' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/464260184667163815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/464260184667163815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/10/le-ceneri-di-angela.html' title='Le ceneri di Angela'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-upiiUdwI_nY/TqaJFwpFzRI/AAAAAAAAAXM/1LZK-00Nz8k/s72-c/ceneri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8117970084409157453</id><published>2011-09-29T12:01:00.001+02:00</published><updated>2011-09-29T12:01:26.652+02:00</updated><title type='text'>10^ Riunione</title><content type='html'>Il giorno 23 settembre 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione i testi sui quali si è dibattuto sono stati “Cronache di poveri amanti” di Vasco Pratolini e “La notte ha cambiato rumore” di Maria Duenas.&lt;br /&gt;I lettori hanno dimostrato di avere particolarmente gradito il primo testo, complici la forte attualità delle tematiche affrontate, proposte dall’autore attraverso groviglio di vite dei personaggi, e la visione fortemente realistica del romanzo che agli occhi di chi legge appare come uno spaccato di vita.&lt;br /&gt;“La notte ha cambiato rumore” invece ha suscitato commenti circa la protagonista, ritenuta da alcuni ingenua, ma nel complesso è stato giudicato molto interessante sul piano della trama che si rivela essere estremamente accattivante.&lt;br /&gt;Per il prossimo incontro fissato per il giorno 21 ottobre 2011 alle ore 18,00 è stato scelto come testo “La luna e i falò” di Cesare Pavese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8117970084409157453?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8117970084409157453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8117970084409157453' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8117970084409157453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8117970084409157453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/09/10-riunione.html' title='10^ Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1341087487559975886</id><published>2011-09-29T12:00:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T12:00:58.453+02:00</updated><title type='text'>Biografia Cesare Pavese</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-sAb9Y8n_9Ds/ToRBt0akxcI/AAAAAAAAAXE/OT67I3Vi9SY/s1600/cesare%2Bpavese.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657719287304209858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-sAb9Y8n_9Ds/ToRBt0akxcI/AAAAAAAAAXE/OT67I3Vi9SY/s320/cesare%2Bpavese.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Nato da una famiglia piccolo-borghese d'origini contadine, orfano di padre ad appena sei anni, compie gli studi medi ed universitari a Torino, laureandosi con una tesi sulla poesia di Walt Whitman. Fondatore nel '33 - con Carlo Levi, Massimo Mila, Leone Ginzburg ed altri - della casa editrice Einaudi, dal 1934 direttore della rivista "Cultura", trascorre poi un anno al confino pel suo coinvolgimento in attività antifasciste.Tornato a Torino, pubblica la sua prima raccolta di versi ("Lavorare stanca", 1936) e continua nell'attività di traduzione di scrittori americani. Nella narrativa, debutta col romanzo - assai lodato dalla critica - "Paesi tuoi" (1941), già catalogo di temi ed atteggiamenti che verrano sviluppati nelle opere successive: la solitudine ("tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri" annota ne "Il mestiere di vivere", il diario uscito postumo nel 1952), il contrasto insanabilecittà-campagna, le suggestioni della letteratura statunitense (l'attrazione criptoincestuosa di Talino per Gisella pare mutuata dalle torride atmosfere delFaulkner de "L'urlo e il furore" e di "Santuario", o del Cain de "Il postino suona sempre due volte"). In seguito, diverrà centrale il mito del ritorno all'infanzia, alle colline, al mare: ne "La spiaggia" (1942), nei tre racconti racchiusi ne &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/pavese/bellaestate.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"La bella estate" &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1949), nel capolavoro &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/pavese/lunafalo.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"La luna e i falò" &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(1950, premio Strega), esso è esposto con intensità e struggimento.Nell'ultimo lavoro, in particolare, il personaggio di Anguilla - ritornato dall'America, ov'era emigrato in cerca di fortuna, alle natìe Langhe - verifica con dolore quanto il presente abbia vetrioleggiato il passato: sparite le persone, cambiati i luoghi, cancellata finanche la dolcezza dei ricordi (i falò d'un tempo, mutatisi da rito propiziatorio a simbolo di orrori od ingiustizie), è costretto a constatare che "crescere vuol dire andarsene, invecchiare, veder morire, ritrovare la Mora com'era adesso". Un'ammissione di fallimento dalle manifeste connotazioni autobiografiche, destinata pochi mesi dopo a tradursi in un disperato gesto suicida.Rimane da dire dello stile, delle tecniche adoprate dal nostro nelle singole opere: il filo rosso è costituito da una vocazione lirico-evocativa riscontrabile in misura differente nei testi, si tratti d'una presa di coscienza ("Il compagno, 1947), dell'incapacità di coinvolgersi d'un ritroso intellettuale (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/pavese/casaincollina.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"La casa in collina"&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, 1948) o dell'analisi dei miti fondanti di tutti i libri in chiave antropologico-psicoanalitica ("I dialoghi con Leucò", 1947). Simbolo tragicamente irrisolto dell'impegno politico (la sua militanza nel PCI) e del disagio esistenziale, Pavese resta uno tra gli scrittori più amati del dopoguerra, figura nodale d'un ventennio - quello che va dal '30 al '50 - tra i più vividi ed intensi della vicenda letteraria e culturale indigena. F.T.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1341087487559975886?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1341087487559975886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1341087487559975886' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1341087487559975886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1341087487559975886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/09/biografia-cesare-pavese.html' title='Biografia Cesare Pavese'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-sAb9Y8n_9Ds/ToRBt0akxcI/AAAAAAAAAXE/OT67I3Vi9SY/s72-c/cesare%2Bpavese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6601927557904218259</id><published>2011-09-29T11:59:00.002+02:00</published><updated>2011-09-29T11:59:56.668+02:00</updated><title type='text'>La luna e i falò</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-1EIUFF1049Y/ToRBkJSPiAI/AAAAAAAAAW8/HUvS_r2gxpc/s1600/la%2Bluna%2Be%2Bi%2Bfal%25C3%25B2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5657719121107716098" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 199px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-1EIUFF1049Y/ToRBkJSPiAI/AAAAAAAAAW8/HUvS_r2gxpc/s320/la%2Bluna%2Be%2Bi%2Bfal%25C3%25B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il viaggio nel tempo di Anguilla, che abbandona le Langhe per far fortuna in America e poi torna al suo paese, viene raccontato dallo scrittore piemontese nel suo ultimo romanzo: quello che la critica ha definito il suo libro piú bello.&lt;br /&gt;La luna e i falò è il viaggio nel tempo di un trovatello cresciuto bracciante in una fattoria delle Langhe, emigrato in America e tornato con un po' di fortuna nelle sue campagne. Tutto qui è semplice e corale, comunicativo e conseguente, solido e necessario. Anche lo scrittore è rientrato in patria. E nella lingua, come nella rappresentazione di cose e creature, appare qui qualcosa che è nuovo nella letteratura italiana. In nessuna delle sue opere, Pavese era riuscito a condensare in una sintesi narrativa tutti gli elementi della propria personalità spirituale facendo dimenticare l'impegno dello scrittore nella naturalezza della creazione, come in questo suo ultimo libro" (Pietro Jahier) Dalla prima edizione, uscita nel 1950 presso Einaudi nella collana "I coralli", il libro ha venduto circa un milione di copie.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6601927557904218259?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6601927557904218259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6601927557904218259' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6601927557904218259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6601927557904218259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/09/la-luna-e-i-falo_29.html' title='La luna e i falò'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-1EIUFF1049Y/ToRBkJSPiAI/AAAAAAAAAW8/HUvS_r2gxpc/s72-c/la%2Bluna%2Be%2Bi%2Bfal%25C3%25B2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1395537588963129451</id><published>2011-05-27T16:20:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T16:36:07.928+02:00</updated><title type='text'>9^ Riunione</title><content type='html'>Il giorno 20 maggio 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione i testi sui quali si è dibattuto sono stati “Lezioni di volo per principianti” di Beth Hoffman e “Novecento” di Alessandro Barrico.&lt;br /&gt;I lettori hanno dimostrato di avere particolarmente gradito il primo testo, complice anche la maniera divertente e scorrevole di affrontare tematiche serie ed importanti da parte dell’autrice; i capitoli giudicati più interessanti sono stati quelli iniziali e quelli conclusivi.&lt;br /&gt;“Novecento” invece non ha riscosso eguale successo, tanto è vero che ad alcuni non è affatto piaciuto; la discussione è stata incentrata, in questo caso, sul rapporto tra finito ed infinito.&lt;br /&gt;Per il prossimo incontro fissato per il giorno &lt;strong&gt;23 settembre 2011&lt;/strong&gt; alle &lt;strong&gt;ore 18,00&lt;/strong&gt; sono stati scelti due testi: &lt;strong&gt;“Cronache di poveri amanti”&lt;/strong&gt; di Vasco Pratolini e &lt;strong&gt;“La notte ha cambiato rumore”&lt;/strong&gt; di Maria Duenas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1395537588963129451?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1395537588963129451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1395537588963129451' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1395537588963129451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1395537588963129451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/05/9-riunione.html' title='9^ Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1215490298696489392</id><published>2011-05-27T16:18:00.002+02:00</published><updated>2011-05-27T16:19:56.290+02:00</updated><title type='text'>Biografia Vasco Pratolini</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-5wD6M4ddJqs/Td-y4TXvtkI/AAAAAAAAAWw/Cwdi4owFg7k/s1600/pratolini2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611400341069215298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 141px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-5wD6M4ddJqs/Td-y4TXvtkI/AAAAAAAAAWw/Cwdi4owFg7k/s200/pratolini2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nato nel 1913 a Firenze da umile famiglia, rimasto presto orfano di madre, andò giovanissimo a vivere da solo, esercitando vari mestieri fra cui quello di tipografo, e formandosi una cultura di autodidatta (secondo Pratolini stesso "Autodidatta confusionario"). Coltivò presto interessi letterari orientati anche verso le letterature straniere, in particolare quella tedesca e russa. Grazie alla frequentazione di Ottone Rosai iniziò a scrivere di politica e di letteratura sul "Bargello", facendosi notare nell’ambito dell’irrequieto fascismo fiorentino, percorso da polemiche coloriture sociali e rivoluzionarie. Nel 1935-36 fu in sanatorio per un grave attacco di tubercolosi. Ritornato a Firenze, venne a contatto con Vittorini, Gatto e gli ermetici, che lo portarono dalla politica alla letteratura pura. Politica e letteratura convivono ancora negli scritti di "Campo di Marte", la rivista che Pratolini redasse con Gatto, nel 1938-39. Dopo giovanili simpatie orientate verso il fascismo cominciarono a risaltare i segni dell’opposizione allo stesso che sono già abbastanza evidenti nel sempre più duro "fascismo di sinistra" dello scrittore (e sfoceranno nella partecipazione alla Resistenza con il nome di Rodolfo Casati). Nel 1941-42 si trasferì a Roma dove lavorò al Ministero per l’educazione nazionale, presso l’ufficio dell’arte contemporanea. Negli stessi anni insegnò a Modena, Torino, Napoli e collaborò alle riviste "La Ruota" e "L’Ambrosiana". Nel ’43 si recò a Milano dove svolse attività di giornalista presso "La Settimana" per poi mettersi ancora in viaggio alla volta di Napoli dove insegnò presso l’istituto d’arte. Quattro anni più tardi collaborò come sceneggiatore cinematografico e svolse un’intensa attività giornalistica come inviato per i quotidiani "Milano Sera" e specialmente "Paese Sera". Solo nel 1951 si trasferì definitivamente a Roma dove scrisse gran parte delle sue opere e dove nel 1991 morì all’età di 78 anni, dopo aver collaborato al "Politecnico".&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1215490298696489392?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1215490298696489392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1215490298696489392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1215490298696489392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1215490298696489392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/05/biografia-vasco-pratolini.html' title='Biografia Vasco Pratolini'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-5wD6M4ddJqs/Td-y4TXvtkI/AAAAAAAAAWw/Cwdi4owFg7k/s72-c/pratolini2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-572307206735100824</id><published>2011-05-27T16:15:00.003+02:00</published><updated>2011-05-27T16:18:01.887+02:00</updated><title type='text'>Cronache di poveri amanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kNqJi62FhqE/Td-yLM3cIvI/AAAAAAAAAWo/zOpHVVmEdYE/s1600/image002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611399566228988658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 128px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-kNqJi62FhqE/Td-yLM3cIvI/AAAAAAAAAWo/zOpHVVmEdYE/s200/image002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'azione si svolge in un vicolo di Firenze, e vi partecipa una moltitudine di personaggi. Il Moro ha compiuto un furto, ed ha affidato la refurtiva a Giulio, appena uscito dal carcere, il quale l'ha rimessa al carbonaio Nesi prima d'essere arrestato per una soffiata di Nanni. La moglie di Giulio, Liliana Solli, viene presa in casa dalla Signora, un'ex prostituta snobbata da tutti, che adesso controlla tutto e tutti, e vorrebbe approfittare della situazione. Nesi, che mantiene Aurora (figlia di Luisa) ed il suo figlio bastardo, viene però colto in flagrante dal brigadiere; nel frattempo suo figlio Otello, che lo odia, scappa con Aurora, rivelando al mondo che il figlio illegittimo è suo. Attorno alla vicenda principale si svolgono storie d'amore (Bruno e Clara, Bianca e Mario, Milena ed Alfredo) e di politica [Alfredo e Maciste (o Corrado) antifascisti, Osvaldo e Carlino fascisti (moderato il primo, fanatico il secondo), l'ambiguo Ugo che cambia bandiera]. Sicuramente non è nascosta una vena di erotismo: Bruno, vergine, che non resiste al fascino della prostituta Elisa; la Signora, morbosa nei confronti di Liliana solo per fare alcuni esempi. Otello ed Aurora tornano e si sposano; Osvaldo, contrario ai metodi illegali, viene picchiato da Carlino ed altri. Ugo, pentito, avverte Maciste che i fascisti preparano una notte d'omicidi e l'aiuta a sventarne alcuni, ma, scoperti, Maciste muore ed Ugo si nasconde a casa della Signora. Quando il pericolo passa, Ugo seduce Gesuina, la cameriera tuttofare della Signora, e fugge con lei. Otello si stanca d'Aurora e seduce Liliana, sola dopo che il marito è stato condannato a dieci anni di carcere; Mario si stanca di Bianca e s'innamora di Milena, cui è morto Alfredo. La Signora, persa anche Liliana, cade ammalata, ma guarisce quando apprende che un antico amante le ha lasciata una cospicua eredità: l'intero vicolo! (Sequenza sempre più noiosa e banale di colpi di scena) La Signora viene colta da un'emorragia cerebrale, che la semiparalizza e le impedisce di portare a compimento il suo proposito di vendetta nei confronti degli abitanti del vicolo; Mario viene arrestato per le sue attività comuniste mentre sullo sfondo, appare una propaganda filomarxista.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-572307206735100824?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/572307206735100824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=572307206735100824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/572307206735100824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/572307206735100824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/05/cronache-di-poveri-amanti.html' title='Cronache di poveri amanti'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kNqJi62FhqE/Td-yLM3cIvI/AAAAAAAAAWo/zOpHVVmEdYE/s72-c/image002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8320723773888270873</id><published>2011-05-27T16:13:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T16:15:03.376+02:00</updated><title type='text'>Biografia Maria Duenas</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-QKx-LW8kV04/Td-xv7jnyWI/AAAAAAAAAWg/XO8IwfkgSjc/s1600/77269656.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611399097725995362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-QKx-LW8kV04/Td-xv7jnyWI/AAAAAAAAAWg/XO8IwfkgSjc/s200/77269656.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;María Dueñas è una professoressa e scrittrice spagnola. Nata nella provincia di Ciudad Real nel 1964, è titolare della cattedra di Filologia e Letteratura inglese all'Università di Murcia, ed ha insegnato anche in alcune università americane. La notte ha cambiato rumore è il suo libro d'esordio, ma sta già lavorando a un secondo romanzo&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8320723773888270873?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8320723773888270873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8320723773888270873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8320723773888270873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8320723773888270873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/05/biografia-maria-duenas.html' title='Biografia Maria Duenas'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-QKx-LW8kV04/Td-xv7jnyWI/AAAAAAAAAWg/XO8IwfkgSjc/s72-c/77269656.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-9214077821118735278</id><published>2011-05-27T16:11:00.001+02:00</published><updated>2011-05-27T16:12:51.938+02:00</updated><title type='text'>La notte ha cambiato rumore</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JTOtLJyjnIQ/Td-xS4w4SCI/AAAAAAAAAWY/mr2XBiPHsuQ/s1600/Maria_Duenas______La_notte_ha_cambiato_rumore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5611398598760089634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 129px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-JTOtLJyjnIQ/Td-xS4w4SCI/AAAAAAAAAWY/mr2XBiPHsuQ/s200/Maria_Duenas______La_notte_ha_cambiato_rumore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; “&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sira Quiroga è una giovane sarta nella Madrid degli anni Trenta, sta per sposarsi e avviarsi a un destino senza imprevisti quando perde la testa per un carismatico imprenditore e, prima che scoppi la Guerra Civile, lascia la Spagna per trasferirsi con lui in Marocco, in quella Tangeri dove si respira un'atmosfera internazionale, mondana e inebriante. Ma qui si ritrova presto sola, ingannata e piena di debiti. Raggiunto il protettorato spagnolo di Tetuán, con l'aiuto di alcuni improbabili amici Sira riesce ad aprire un atelier di alta moda che, grazie al suo gusto e alla sua forza di volontà, diventa il punto di riferimento per le signore più ricche e influenti della città.Una clientela all'apparenza insospettabile, ma che nasconde dei segreti. E qui il destino di Sira subisce una svolta imprevedibile, intrecciandosi con quello di un variegato gruppo di personaggi, alcuni dei quali storicamente esistiti, come Juan Luis Beigbeder, il ministro degli Esteri del regime franchista, e la sua amante, l'eccentrica e affascinante inglese Rosalinda Fox. Saranno loro a dare a Sira la possibilità di riscattarsi, di ricostruire pezzo a pezzo il suo destino. Anche se questo sarà per lei l'inizio di una doppia vita, in cui il suo mestiere, la sua arte, il ruolo che si è conquistata nel mondo della grande sartoria diventeranno la facciata di qualcosa di molto più oscuro e pericoloso.”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-9214077821118735278?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/9214077821118735278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=9214077821118735278' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9214077821118735278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9214077821118735278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/05/la-notte-ha-cambiato-rumore.html' title='La notte ha cambiato rumore'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JTOtLJyjnIQ/Td-xS4w4SCI/AAAAAAAAAWY/mr2XBiPHsuQ/s72-c/Maria_Duenas______La_notte_ha_cambiato_rumore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8016728524025338978</id><published>2011-04-18T18:07:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T18:08:38.616+02:00</updated><title type='text'>8^ RIUNIONE</title><content type='html'>Il giorno 14 aprile 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione è stato fulcro del dibattito “Fontamara” di Ignazio Silone. I lettori hanno riscontrato una eccessiva lentezza nello stile narrativo, ma al contempo è emersa la straordinaria attualità della tematica trattata proprio per la presenza di risvolti politici che caratterizzano la quotidianità dei giorni nostri; si è inoltre fatto accenno alla capacità dell’autore di descrivere con amara ironia situazioni giudicate drammatiche. Per il prossimo incontro fissato per il giorno &lt;strong&gt;20 maggio 2011 alle ore 18,00&lt;/strong&gt; sono stati scelti due testi: &lt;strong&gt;“Lezioni di volo per principianti” &lt;/strong&gt;di Beth Hoffman e &lt;strong&gt;“Novecento”&lt;/strong&gt; di Alessandro Barrico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8016728524025338978?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8016728524025338978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8016728524025338978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8016728524025338978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8016728524025338978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/04/8-riunione.html' title='8^ RIUNIONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3239376949432984244</id><published>2011-04-18T18:06:00.001+02:00</published><updated>2011-04-18T18:07:39.405+02:00</updated><title type='text'>BIOGRAFIA BETH HOFFMAN</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6RNrDbWxUmA/TaxhtLuzndI/AAAAAAAAAWQ/Zd6VNzxSWMc/s1600/Beth-Hoffman.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596955865785802194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-6RNrDbWxUmA/TaxhtLuzndI/AAAAAAAAAWQ/Zd6VNzxSWMc/s200/Beth-Hoffman.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Beth Hoffman è l’ex presidente e comproprietaria di un importante studio di design, ha lasciato tutto per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: decisione presa dopo che ha rischiato la vita per una setticemia. Scampato il pericolo, ha rivisto le sue priorità e ha tirato fuori qualche sogno dal cassetto, primo fra tutti quello di scrivere un libro. Vive in Kentucky con il marito e tre gatti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3239376949432984244?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3239376949432984244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3239376949432984244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3239376949432984244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3239376949432984244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/04/biografia-beth-hoffman_18.html' title='BIOGRAFIA BETH HOFFMAN'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6RNrDbWxUmA/TaxhtLuzndI/AAAAAAAAAWQ/Zd6VNzxSWMc/s72-c/Beth-Hoffman.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7475571222969446003</id><published>2011-04-18T18:05:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T18:06:43.035+02:00</updated><title type='text'>LEZIONI DI VOLO PER PRINCIPIANTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7w98bgZMAlI/TaxhchDA7AI/AAAAAAAAAWI/LssdnYHOJ3s/s1600/lezionidivoloperpricipianti.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596955579449928706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 124px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-7w98bgZMAlI/TaxhchDA7AI/AAAAAAAAAWI/LssdnYHOJ3s/s200/lezionidivoloperpricipianti.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un’amica. Ecco cosa vorrebbe più di ogni altra cosa Cecelia Rose Honeycutt, detta CeeCee. Un desiderio normale, per una dodicenne. Ma CeeCee, fuori dalla scuola, evita i coetanei, per sfuggire alle loro battute e alle domande inopportune sulle stramberie di sua madre, che se ne va in giro vestita a festa con fascia e corona da reginetta di bellezza: quanto basta per farne lo zimbello di quella piccola città. Mentre suo padre è sempre assente, con la scusa del lavoro, CeeCee deve prendersi cura della mamma, nei suoi momenti di follia e in quelli di tristezza, quando fa volare i piatti in cucina imprecando contro le bugie del marito e quando dimentica di lavarsi, con lo sguardo fisso nel vuoto. Sono i libri gli unici amici di CeeCee, le storie il suo unico rifugio: un mondo fantastico scoperto grazie alla signora Odell, la vicina ottantenne la cui colazione della domenica ha il sapore di una famiglia vera. Finché, un giorno, la mamma perde la vita in un incidente. Il padre di CeeCee sembra non vedere l’ora di affidarla a una prozia, spuntata all’improvviso con l’intenzione di occuparsi della bambina. Messo qualche romanzo in valigia, CeeCee parte con la bizzarra zia Tootie alla volta di una lontana città del Sud. Là, sarà accolta da un mondo variopinto e profumato tutto al femminile: da Miz Goodpepper – che crede nel karma e nel kamasutra ma anche in qualsiasi rimedio antietà – a Oletta, la cuoca di colore, che custodisce gelosamente la ricetta dei suoi favolosi dolcetti alla cannella. Un mondo pronto ad amarla e a proteggerla. E a infonderle tutto il coraggio necessario per spiccare il volo nella vita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7475571222969446003?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7475571222969446003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7475571222969446003' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7475571222969446003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7475571222969446003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/04/lezioni-di-volo-per-principianti.html' title='LEZIONI DI VOLO PER PRINCIPIANTI'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7w98bgZMAlI/TaxhchDA7AI/AAAAAAAAAWI/LssdnYHOJ3s/s72-c/lezionidivoloperpricipianti.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2118022894153591134</id><published>2011-04-18T17:59:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T18:05:27.403+02:00</updated><title type='text'>BIOGRAFIA ALESSANDRO BARRICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8qU3ewKxguk/TaxgFIdwtiI/AAAAAAAAAWA/SO9HBe5cBuU/s1600/alessandro-baricco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596954078202607138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8qU3ewKxguk/TaxgFIdwtiI/AAAAAAAAAWA/SO9HBe5cBuU/s200/alessandro-baricco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopo la laurea in filosofia con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gianni Vattimo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, pubblica alcuni saggi di critica musicale (la passione per la musica classica gli è stata trasmessa dai genitori, e la sua cultura in questo campo è frutto del suo studio personale): Il genio in fuga (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1988&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;), su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rossini&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, e L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1992&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;), sul rapporto tra musica e modernità. Collabora come critico musicale per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e sulla pagina culturale per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Stampa&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.Baricco lavora anche in televisione, nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; come conduttore di L'amore è un dardo, trasmissione di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Raitre&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; dedicata alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;lirica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; come ideatore e conduttore di un programma dedicato alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;letteratura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; dal titolo Pickwick, del leggere e dello scrivere, affiancato dalla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;giornalista &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giovanna Zucconi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; con il regista teatrale &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gabriele Vacis&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; cura il programma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Totem&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, delle lezioni sull'amore per la lettura a cui seguirà una tournée nelle piazze italiane (dello spettacolo, trasmesso anche su Raidue, sarà pubblicato un libro della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fandango Distribuzione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e due videocassette della Rizzoli).Durante gli anni novanta Baricco si afferma pubblicando i romanzi: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Castelli di rabbia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1991&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oceano mare&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1993&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;eta (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;) che non ha raggiunto il pieno consenso della critica, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;City&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1999&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;), &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Senza sangue&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2002&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;). Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; esce &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Novecento. Un monologo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, non un vero e proprio romanzo quanto un lavoro teatrale (con Eugenio Allegri e la regia di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gabriele Vacis&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; a partire dal &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1994&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Arnoldo Foà&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; in un nuovo allestimento nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2003&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;) e un film, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La leggenda del pianista sull'oceano&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Giuseppe Tornatore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Per Feltrinelli pubblica due raccolte degli articoli scritti per la Stampa e Repubblica (Barnum, del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1995&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, e Barnum 2, del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1998&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;).Scrive anche, nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1996&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, un testo teatrale per la regia di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luca Ronconi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;: Davila Roa, andato in scena al Teatro Argentina di Roma e mai pubblicato. Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2002&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; pubblica &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Next&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(Feltrinelli), breve saggio sulla globalizzazione. A febbraio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2003&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; esce Partita spagnola per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dino Audino Editore&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, una sceneggiatura scritta da Baricco nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1987&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; a quattro mani con Lucia Moisio, sulla storia di Farinelli, la voce bianca del '700 (poco aderente ai dati storici del personaggio, in realtà).Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2004&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; pubblica Omero, Iliade (Feltrinelli), un lavoro sulla traduzione di Maria Grazia Ciani dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Iliade&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; da cui Baricco trae un reading teatrale. Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2005&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; passa dalla Rizzoli alla casa editrice Fandango di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Domenico Procacci&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, con cui pubblica il romanzo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questa storia&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.Dopo l'esperienza televisiva, ha fondato, insieme ad altri soci, la &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scuola Holden&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; a &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Torino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, dove si studiano tecniche della narrazione con uno sguardo multidisciplinare. Nel periodo tra maggio e ottobre del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2006&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; ha scritto su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La Repubblica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; un "romanzo-saggio a puntate", &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I barbari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, su quella che lui definisce la 'mutazione' in atto nella civiltà postmoderna. I lettori possono esprimere un commento sul sito internet del giornale. Il saggio è pubblicato con qualche aggiunta nel 2006.Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2007&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; esce la trasposizione del romanzo Seta. Il film è prodotto da Domenico Procacci della Fandango e il regista è il canadese &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;François Girard&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Nel cast &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Michael Pitt&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Keira Knightley&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Baricco, al contrario che nel film di Tornatore, questa volta ha curato personalmente la sceneggiatura.Nell'autunno dello stesso anno, presso l'&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Auditorium Parco della Musica&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, Baricco va in scena con un nuovo spettacolo tratto da &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Moby Dick&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Hermann Melville&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, accompagnato da musiche originali di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nicola Tescari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; eseguite dalla Roma Tre Orchestra&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2118022894153591134?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2118022894153591134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2118022894153591134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2118022894153591134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2118022894153591134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/04/biografia-alessandro-barrico_18.html' title='BIOGRAFIA ALESSANDRO BARRICO'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8qU3ewKxguk/TaxgFIdwtiI/AAAAAAAAAWA/SO9HBe5cBuU/s72-c/alessandro-baricco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1999510644445449556</id><published>2011-04-18T17:57:00.002+02:00</published><updated>2011-04-18T17:59:50.611+02:00</updated><title type='text'>NOVECENTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gFk0ZMFKHP0/TaxfohjNrNI/AAAAAAAAAV4/gCTJMUJJxqg/s1600/novecento.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596953586720156882" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 127px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-gFk0ZMFKHP0/TaxfohjNrNI/AAAAAAAAAV4/gCTJMUJJxqg/s200/novecento.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; "&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Novecento" è il libro da cui è tratto il film “La leggenda del pianista sull’oceano”.E’ praticamente un lungo monologo – come lo definisce l’autore stesso – da leggere in un’ora e anche meno, ma che racchiude e condensa molti eventi al suo interno. La prosa è scorrevolissima, semplice, divertente e senza sosta; il racconto sembra il monologo di presentazione dell’attore di cabaret anni ’30. Novecento è un bambino dai genitori ignoti, trovato dal macchinista di un transatlantico, chiamato in tal modo dato che nessuno sapeva quale fosse il suo vero nome. Il bambino, cresciuto dai membri dell’equipaggio (ognuno dei quali è brevemente descritto con un caratteristico ritratto), viene sentito un giorno suonare il pianoforte, con una bravura straordinaria per un ragazzino che non ha neanche mai seguito lezioni di piano. La storia è presentata da un trombettiere jazz, salito sulla nave quando Novecento era ormai un uomo cresciuto. Egli ne descrive le “gesta” musicali, al limite della leggenda, misteriose e da togliere il fiato. Novecento viene presentato nella sua genialità e con la sua persona che è essa stessa tutto un enigma, senza passato ed effettivamente senza nemmeno vera vita. Vissuto sempre su una nave, non avendo mai messo piede al di fuori di essa, Novecento e la sua psicologia non possono esser compresi da persone abituate a vivere sulla terra ferma. Una figura geniale, ma al contempo impacciata, dato che la sua esperienza si esaurisce al di fuori dei corridoi della nave, a tratti bambinesca, ma sempre e comunque straordinariamente ermetica ed affascinante. Nonostante la fretta con la quale gli eventi sono presentati, l’intreccio procede senza intoppi, senza lasciare nulla di essenziale, intriso com’è di elementi poetici, capaci di toccare il lettore/ascoltatore. Non me la sento di mettere libro e film sullo stesso "piano" per un paragone, avendo stili decisamente diversi: mi sono piaciuti entrambi, quindi li consiglio tutti e due. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1999510644445449556?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1999510644445449556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1999510644445449556' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1999510644445449556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1999510644445449556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/04/novecento_18.html' title='NOVECENTO'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gFk0ZMFKHP0/TaxfohjNrNI/AAAAAAAAAV4/gCTJMUJJxqg/s72-c/novecento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1592330256283868571</id><published>2011-03-14T11:33:00.003+01:00</published><updated>2011-04-04T16:11:37.649+02:00</updated><title type='text'>7^ RIUNIONE 2011</title><content type='html'>Il giorno 11 marzo 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca Civica C. Arzelà la consueta riunione mensile del Club dei Lettori, in tale occasione i partecipanti hanno espresso opinioni in merito al romanzo "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Peter Cameron. I lettori hanno individuato come elemento preponderante del romanzo una forte sensibilità che condiziona il protagonista fino a divenire un vero e proprio handicap. A proposito della sensibilità che compromette e determina scelte di vita e comportamenti è stato fatto notare come il protagonista possa essere facilmente paragonato ad un novello Woody Allen "prima maniera". Dalla lettura del testo emege altresì la complessità di una situazione famigliare che ha come sfondo una società americana dominata dal capitalismo, dall'assenza di valori e dalla mancanza di comunicazione. La totale assenza di un tessuto sociale porta il protagonista a ritrovarsi completamente spaesato, senza punti di riferimento fatta eccezione per la figura femminile che quasi sembra trovare la propria salvezza grazie alla spiccata sensibilità del ragazzo. &lt;strong&gt;Il prossimo incontro con &lt;em&gt;"Fontamara"&lt;/em&gt; di Ignazio Silone si svolgerà Giovedì 14 aprile alle ore 18,00.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1592330256283868571?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1592330256283868571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1592330256283868571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1592330256283868571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1592330256283868571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/03/7-riunione-2011.html' title='7^ RIUNIONE 2011'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-691288014101876038</id><published>2011-03-14T11:23:00.002+01:00</published><updated>2011-03-14T11:27:41.652+01:00</updated><title type='text'>BIOGRAFIA DI IGNAZIO SILONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-xcYgcUK62BU/TX3tai_cm5I/AAAAAAAAAVY/53cfZR7ddeE/s1600/Ignazio_Silone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583880153334586258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-xcYgcUK62BU/TX3tai_cm5I/AAAAAAAAAVY/53cfZR7ddeE/s320/Ignazio_Silone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ignazio Silone è lo pseudonimo di Secondo Tranquilli (Pescina dei Marsi, L'Aquila), 1 maggio 1900 - Ginevra, 22 agosto 1978) è stato uno scrittore e uomo politico italiano.Dopo la prima guerra mondiale, visse a Roma i suoi primi fermenti politici entrando a far parte del movimento socialista giovanile. Nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano; e per conto del partito eseguì molte missioni politiche e viaggiò molto in Europa, spesso non riuscendo neanche all'estero a evitare le stesse attenzioni negative usuali del regime fascista.In compagnia di Antonio Gramsci e Palmiro Togliatti si recò anche a Mosca per le sedute del Comitato Esecutivo dell' Internazionale Comunista. Sempre più conscio dell'ambiguità di Stalin, lasciò il Partito Comunista nel 1930 a seguito del distacco dalla figura del russo, da lui riconosciuto più come dittatore che come leader del comunismo.Esule per il suo antifascismo, dalla Svizzera condusse una forte attività politica contro i totalitarismi.Nel 1945 tornò in Italia e continuò la sua politica in senso socialista, aderendo al Partito Socialista Italiano, fino al 1951, anno in cui abbandonò del tutto la politica di partito per darsi esclusivamente alla cultura.La sua produzione è composta prevalentemente di saggi politici e filosofici, negli anni precedenti la guerra, e di romanzi e opere teatrali a sfondo sociale.Innumerevoli le sue collaborazioni a giornali e riviste; di alcune testate fu anche fondatore e direttore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-691288014101876038?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/691288014101876038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=691288014101876038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/691288014101876038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/691288014101876038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/03/biografia-di-ignazio-silone.html' title='BIOGRAFIA DI IGNAZIO SILONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-xcYgcUK62BU/TX3tai_cm5I/AAAAAAAAAVY/53cfZR7ddeE/s72-c/Ignazio_Silone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3336140188509824262</id><published>2011-03-14T11:20:00.003+01:00</published><updated>2011-03-14T11:23:25.186+01:00</updated><title type='text'>FONTAMARA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KQTKLgyJjhI/TX3r_OfflFI/AAAAAAAAAVQ/ljcYAGL5s2w/s1600/fontamara.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583878584463758418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 236px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-KQTKLgyJjhI/TX3r_OfflFI/AAAAAAAAAVQ/ljcYAGL5s2w/s320/fontamara.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il romanzo narra la storia di un vecchio paese della Marsica, Fontamara, più arretrato e misero degli altri. Esso rimase per la prima volta senza illuminazione elettrica poiché nessuno pagava e si riabituò al chiaro di luna.&lt;br /&gt;Il giorno dopo, all'alba, le mogli dei contadini si accorsero che un gruppo di operai lavorava per deviare il corso d'acqua con la quale i Fontamaresi irrigavano i campi. Subito i "cafoni" pensarono a una burla, poi le donne andarono verso il capoluogo per parlare col sindaco, ma furono derise dalle guardie.&lt;br /&gt;I carabinieri le accompagnarono poi a casa del podestà appena eletto, l'Impresario. Dopo varie discussioni il segretario del comune decise che tre quarti dell'acqua dovessero andare all'impresario e i tre quarti del rimanente ai Fontamaresi, spiegando come si trattasse di una decisione equa che garantiva a tutti la stessa quantità d'acqua: tre quarti, "cioè un po' più della metà". I cantonieri ripresero i lavori.&lt;br /&gt;Berardo Viola decise di partire e far fortuna in America, ma non poté riuscirci a causa di una nuova legge. Trovò lavoro da bracciante fuori da Fontamara e faticava parecchio.&lt;br /&gt;I rappresentanti dei cafoni della Marsica dovevano essere convocati ad Avezzano per ascoltare le decisioni del nuovo Governo di Roma sulla questione del Fucino.&lt;br /&gt;Un giorno arrivò a Fontamara un camion che, gratis, portava i cafoni ad Avezzano. Salirono tutti sul camion, furono condotti in una grande piazza e successivamente dovettero gridare inni ai podestà mentre la piazza era attraversata da un'automobile, poi potevano tornare a casa.&lt;br /&gt;Intanto nel paese arrivarono dei camion con i militari fascisti che, fatta rincasare la popolazione, portarono via tutte le armi, violentarono le donne, uscirono in piazza e chiesero agli uomini che tornavano dal lavoro circa il Governo, ma nessuno diede risposte soddisfacenti.&lt;br /&gt;I Fontamaresi decisero di chiedere consiglio a Don Circostanza affinché egli trovasse un'occupazione in città per il povero Berardo.&lt;br /&gt;I cantonieri finirono di scavare il nuovo letto per il ruscello e giunse l'ora della spartizione dell'acqua; i Fontamaresi videro che il livello dell'acqua destinata a loro scendeva sempre di più e capirono che sotto vi era l'inganno.&lt;br /&gt;Berardo decise così di partire l'indomani, ma la sua avventura fu sfortunata perché tra tasse, avvocati e inghippi vari rimase senza soldi, senza lavoro e venne incarcerato poiché sospettato di essere il Solito Sconosciuto, un tale che cospirava contro il sistema attraverso la stampa clandestina. Nonostante Berardo fosse innocente, decise di addossarsi la colpa per permettere al vero Solito Sconosciuto di continuare la sua azione di propaganda. Si suiciderà pochi giorni dopo.&lt;br /&gt;La storia giunse a Fontamara e i suoi abitanti decisero di scrivere allora un giornale con gli appunti lasciati dal Solito Sconosciuto e fu intitolato "Che fare?". L'autore e altri cafoni andarono a distribuirlo negli altri paesi, ma mentre tornavano a Fontamara udirono degli spari. Era la guerra a Fontamara, chi aveva potuto era scappato, gli altri erano morti. Il narratore, il figlio e i pochi cafoni che erano con loro si salvarono nascondendosi nei campi. Non ebbero più notizie di nessuno del paese e vissero all'estero grazie all'aiuto del Solito Sconosciuto, ma non poterono restarci. Dopo tante pene, lutti, ingiustizie, odio, i cafoni superstiti si chiedono sempre: "Che fare?".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3336140188509824262?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3336140188509824262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3336140188509824262' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3336140188509824262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3336140188509824262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/03/fontamara.html' title='FONTAMARA'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-KQTKLgyJjhI/TX3r_OfflFI/AAAAAAAAAVQ/ljcYAGL5s2w/s72-c/fontamara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1204193485614028206</id><published>2011-02-14T17:30:00.002+01:00</published><updated>2011-02-14T17:33:31.976+01:00</updated><title type='text'>6^ RIUNIONE 2011</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il giorno 11 febbraio 2011 alle ore 18,00 si è tenuta presso la Biblioteca civica la riunione mensile del Club dei lettori, in questa occasione si è svolto un vivace dibattito sul libro “Canne al vento “ di Grazia Deledda.&lt;br /&gt;I lettori hanno individuato il carattere veristico della storia in cui tradizione ed umanità si uniscono, è emerso inoltre il forte legame tra personaggi e territorio che si deduce dalle minuziose descrizioni della terra sarda arsa dal sole e sferzata dal vento.&lt;br /&gt;E’ infatti il vento l’elemento conduttore dell’intera vicenda: tutti i personaggi si fanno trasportare dal vento che si rivelerà poi essere la sorte, il destino a cui ognuno si deve inevitabilmente piegare.&lt;br /&gt;Il messaggio del libro bene si evince da questo scambio di battute tra Efix ed Ester.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ester&lt;/strong&gt;:”Perché la sorte ci punisce così come punirebbe le canne?”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Efix&lt;/strong&gt;:”Sì, siamo esattamente come le canne al vento. Noi siamo le canne e la sorte il vento.”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ester&lt;/strong&gt;:”Sì, va bene, ma perché questa sorte?”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Efix&lt;/strong&gt;:” E Perché il vento? Solo Dio lo sa”&lt;br /&gt;Al termine del dibattito sono state presentate dai lettori le proposte per l’incontro che si svolgerà &lt;strong&gt;l’undici marzo 2011 alle ore 18,00&lt;/strong&gt;, le proposte sono state  Daria Bignardi “Non siamo rimasti orfani”, Beth Hoffman ”Lezioni di volo per principianti” e Peter Cameron “Un giorno questo dolore ti sarà utile”.&lt;br /&gt;A maggioranza di voti è stato scelto per il prossimo incontro &lt;strong&gt;Peter Cameron “Un giorno questo dolore ti sarà utile”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1204193485614028206?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1204193485614028206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1204193485614028206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1204193485614028206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1204193485614028206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/02/6-riunione-2011.html' title='6^ RIUNIONE 2011'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4118319472714686896</id><published>2011-02-14T17:26:00.004+01:00</published><updated>2011-02-14T17:28:23.047+01:00</updated><title type='text'>Biografia di Peter Cameron</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mnE4jwH0hSM/TVlX8TNh0XI/AAAAAAAAAVI/k8toh-6kWNs/s1600/2949271517_6970f6ebc2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573582707308482930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-mnE4jwH0hSM/TVlX8TNh0XI/AAAAAAAAAVI/k8toh-6kWNs/s200/2949271517_6970f6ebc2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Cameron ha vissuto in Pompton Plains, New Jersey e a &lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt;. Si è laureato all'&lt;a title="Hamilton College (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Hamilton_College&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Hamilton College&lt;/a&gt; di New York nel 1982 in letteratura inglese. Ha venduto il suo primo racconto al &lt;a title="The New Yorker" href="http://it.wikipedia.org/wiki/The_New_Yorker"&gt;The New Yorker&lt;/a&gt; nel 1983 dove ha successivamente pubblicate numerose altre storie. Il suo primo romanzo è stato una raccolta di racconti, da titolo One Way or Another, pubblicato da &lt;a title="Harper &amp;amp; Row (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Harper_%26_Row&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Harper &amp;amp; Row&lt;/a&gt; nel 1986. Il suo secondo romanzo The Weekend, è stato pubblicato nel 1994 da &lt;a title="Farrar, Straus &amp;amp; Giroux (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Farrar,_Straus_%26_Giroux&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Farrar, Straus &amp;amp; Giroux&lt;/a&gt;, che ha anche pubblicato Andorra, nel 1997 e The City of Your Final Destination, (in italiano: Quella sera dorata) nel 2002.Vive attualmente a &lt;a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York"&gt;New York&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4118319472714686896?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4118319472714686896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4118319472714686896' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4118319472714686896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4118319472714686896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/02/biografia-di-peter-cameron.html' title='Biografia di Peter Cameron'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mnE4jwH0hSM/TVlX8TNh0XI/AAAAAAAAAVI/k8toh-6kWNs/s72-c/2949271517_6970f6ebc2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6882528600345103639</id><published>2011-02-14T17:23:00.005+01:00</published><updated>2011-02-14T17:30:13.709+01:00</updated><title type='text'>"Un giorno questo dolore ti sarà utile"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hJHc2EzuqA4/TVlXofWZ7GI/AAAAAAAAAVA/DiQJICbZ_bw/s1600/un-giorno-questo-dolore-ti-sara-utile-di-peter-cameron.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573582366969556066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 113px; CURSOR: hand; HEIGHT: 175px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hJHc2EzuqA4/TVlXofWZ7GI/AAAAAAAAAVA/DiQJICbZ_bw/s200/un-giorno-questo-dolore-ti-sara-utile-di-peter-cameron.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ci sono parole che non vengono dette, alcune sono appena accennate, altre semplicemente pensate, frasi che non vengono rivelate neppure del tutto a se stessi. Ci sono spazi vuoti che vanno riempiti, spazi dove si accumulano troppi concetti e troppe emozioni che sembra difficile persino respirare. E’ questo il caso di James il diciottenne newyorkese protagonista del libro “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Peter Cameron.&lt;br /&gt;Il ragazzo, di indole solitario, riesce a parlare solo con la nonna, che sembra essere l’unica persona sulla faccia della terra a comprenderlo, nonostante la differenza di età e lo stile di vita così lontano dal suo. James è considerato da tutti un disturbato, anche dalla mamma che lo spedisce da una psichiatra che cerca di fargli affrontare verità taciute, per scoprire il fondo della verità. Forse tutti considerano il ragazzo “disadattato” per i suoi silenzi dati come risposte e per il suo apparente distacco da ogni cosa, ma oltre il parere comune della gente c’è qualcosa di oscuro che si cela all’evidenza.....&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6882528600345103639?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6882528600345103639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6882528600345103639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6882528600345103639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6882528600345103639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/02/un-giorno-questo-dolore-ti-sara-utile.html' title='&quot;Un giorno questo dolore ti sarà utile&quot;'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hJHc2EzuqA4/TVlXofWZ7GI/AAAAAAAAAVA/DiQJICbZ_bw/s72-c/un-giorno-questo-dolore-ti-sara-utile-di-peter-cameron.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5913598608315008358</id><published>2011-01-19T17:56:00.003+01:00</published><updated>2011-01-19T18:09:29.999+01:00</updated><title type='text'>5^ Riunione 2011</title><content type='html'>Il 14 Gennaio 2011 alle ore 18 si è tenuto, presso la Biblioteca civica, il consueto incontro mensile del Club dei Lettori. In questo 5° incontro si è discusso sul libro “&lt;em&gt;Il muro invisibile&lt;/em&gt;” di Harry Bernstein.&lt;br /&gt;Ha particolarmente colpito, anche se ciascun lettore per motivi diversi, la questione ebraica affrontata nell’opera. Qualcuno è stato piacevolmente incuriosito dagli aspetti della tradizione del popolo ebraico che emergono durante la narrazione; altri sono stati colpiti dall’incongruenza del padre del piccolo protagonista che, pur essendo ebro, non si comporta poi nei fatti conformemente alla sua religione; altri ancora hanno evidenziato la particolarità della situazione che viene descritta e con cui, nessuno di loro, si era mai confrontato e cioè il problema del sabato, giorno sacro in cui gli ebrei non potendo far nulla, hanno dei cattolici al loro servizio. Nel complesso il testo è piaciuto molto perché descrive i fatti con realismo senza essere troppo cruento e per lo stile, perché riesce a proiettarci dentro la storia.&lt;br /&gt;La prossima riunione si terrà venerdì &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;11 febbraio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; alle ore &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;18&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;e poichè sarà la 3^ tappa del nostro Giro d'Italia con gli autori del Novecento, si leggerà "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Canne al vento&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" di &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;Grazia Deledda.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5913598608315008358?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5913598608315008358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5913598608315008358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5913598608315008358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5913598608315008358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/01/5-riunione-2011.html' title='5^ Riunione 2011'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4707546924077128599</id><published>2011-01-19T17:52:00.005+01:00</published><updated>2011-02-09T15:30:50.318+01:00</updated><title type='text'>Biografia di Grazia Deledda</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcXZx_P2ZI/AAAAAAAAAUk/VgnAnJq-av8/s1600/deledda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563941596322322834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 152px; CURSOR: hand; HEIGHT: 185px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcXZx_P2ZI/AAAAAAAAAUk/VgnAnJq-av8/s200/deledda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Grazia Deledda&lt;/strong&gt; nasce a Nuoro nel &lt;strong&gt;1871 &lt;/strong&gt;e muore a Roma nel &lt;strong&gt;1936&lt;/strong&gt;.Frequenta solo le scuole elementari, ma il fatto d’esser nata in una famiglia benestante -suo padre, piccolo proprietario terriero con diploma di procuratore, si dilettava di poesia in dialetto, dando vita a dibattiti letterari - le consente il privilegio d’un istruttore che la indirizza verso lo studio dell’italiano e del francese. A causa della propria educazione irregolare e d’una giovanile propensione per la letteratura d’appendice - Sue, Dumas, Invernizio: quella insomma cui Gramsci riconoscerà una sua funzione positiva - avrà fra i critici non pochi detrattori(trovando invece, tra gli scrittori, il sostegno di Giovanni Verga e di Luigi Capuana). Debutta presto come narratrice con dei racconti, apparsi sulla rivista "L'ultima moda"; “Nell'azzurro”, edito da Trevisani nel 1890, può considerarsi la sua opera d'esordio. A 21 anni pubblica il suo primo romanzo, “Fior di Sardegna” (1892), seguito da “Anime oneste” del 1895. Nel 1900 diventa moglie di un funzionario ministeriale, Palmiro Madesani, e si trasferisce a Roma, dove soggiornerà per il resto della vita; nello stesso anno, sulla “Nuova Antologia”, compare uno dei suoi romanzi più apprezzati, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/deledda/elias_portolu.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Elias Portolu”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (in volume nel 1903), storia dell’amore di un ex-detenuto per la cognata. E’ del 1904 “Cenere” (da cui sarà tratto un film, interpretato da Eleonora Duse), in cui viene affrontato il tema di un rapporto filiale. Nel 1913 esce il capolavoro &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/deledda/cannealvento.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“Canne al vento”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, al centro del quale è la fragilità dell'individuo travolto da un destino cieco e crudele; dopo il potente “Marianna Sirca” (1915), è la volta de “La madre” (1920), ove a venirscandagliata impietosamente è la relazione fra un sacerdote e sua madre. Per il teatro, scrive &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.italica.rai.it/argomenti/grandi_narratori_900/deledda/edera.htm"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;“L'edera”&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (1912), in collaborazione con C. Antona Traversi, e “La grazia” (1921), in collaborazione con C. Guastalla e V. Michetti. Nel 1926 ottiene, seconda donna nella cronologia del premio, il Nobel per la letteratura: lo ritira - come riferisce Maria Giacobbe, sulla scorta della stampa svedese dell’epoca - senza l’ombra d’un sorriso. Il suo romanzo autobiografico, “Cosima”, esce nel 1937, un anno dopo la sua morte. Carattere chiuso, schivo, la Deledda è creatrice di un universo letterario che si colloca fra il verismo verghiano e il decadentismo di Gabriele D’Annunzio con tratti, comunque, assolutamente personali: se influenze si vogliono individuare, allora bisogna cercarle fra le pagine dei romanzieri russi dell’Ottocento, a cominciare da Lev Tolstoj. Nell’opera della Deledda, predominano i sentimenti primigeni dell'amore e del dolore; i suoi personaggi, irrequieti e sovente tormentati da conflitti interiori, sono sostenuti da una profonda convinzione religiosa e si muovono sullo sfondo dell’austero, arcaico paesaggio sardo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4707546924077128599?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4707546924077128599/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4707546924077128599' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4707546924077128599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4707546924077128599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/01/biografia-di-grazie-deledda.html' title='Biografia di Grazia Deledda'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcXZx_P2ZI/AAAAAAAAAUk/VgnAnJq-av8/s72-c/deledda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2062324675657835830</id><published>2011-01-19T17:49:00.003+01:00</published><updated>2011-01-19T17:52:05.885+01:00</updated><title type='text'>Canne al vento</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcWkq2uYXI/AAAAAAAAAUc/eWLEHIg5lwc/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563940683874460018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 67px; CURSOR: hand; HEIGHT: 121px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcWkq2uYXI/AAAAAAAAAUc/eWLEHIg5lwc/s200/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pubblicato nel 1913 “&lt;em&gt;Canne al vento&lt;/em&gt;” è considerato il capolavoro di Grazia Deledda. Incentrato sul tema della fragilità umana davanti al destino, il romanzo è costruito su un complesso intreccio narrativo, articolato in più sezioni, legate dalla figura di Efix, il servo della famiglia Pintor, che è testimone e protagonista della vicenda. “&lt;em&gt;Canne al vento&lt;/em&gt;” segna la maturità dell’autrice, che qui perfeziona il proprio registro stilistico, riuscendo ad armonizzare la sfera solenne di mito e leggenda, in cui il racconto è proiettato, con il realismo della vicenda. La psicologia dei personaggi è approfondita e si riflette sul paesaggio, che viene filtrato dalle loro emozioni. Efix presta servizio da anni presso la famiglia Pintor, ormai decaduta, devoto alle tre sorelle Ester, Ruth e Noemi. In passato, l’uomo aveva anche aiutato la quarta sorella, Lia, di cui era segretamente innamorato, a fuggire nel continente, venendo alle mani con il rigido padrone Don Zame e causandone volontariamente la morte, anche se risultò un incidente. Lacerato dal senso di colpa, il servitore espia la propria colpa segreta dedicandosi completamente alla cura delle padrone, senza neanche farsi pagare. Quando all’improvviso Giacinto, il figlio di Lia, torna dalle zie, l’equilibrio di casa Pintor si rompe. Il ragazzo è uno sfaccendato imbroglione che porta nel mondo arcaico delle sorelle le novità del continente, comprese le cambiali scadute, e ne turba l’esistenza, esercitando inspiegabilmente un certo fascino su tutte quante - e su Noemi, in particolare, che si sente attratta da lui e si lacera per l’inconfessabile desiderio - fino al punto da spingerle a vendere l’ultimo podere per pagare i suoi debiti. Sentendosi responsabile del pessimo comportamento del ragazzo, Efix abbandona la casa per una vita di umiliazione da mendicante, finché un giorno non tornerà dalle sorelle per aiutarle ancora una volta: sarà lui, infatti, ad adoprarsi per organizzare il matrimonio di Noemi con un ricco pretendente. Solo allora potrà morire in pace, al suo posto, con la consolazione di aver scoperto che pure Giacinto, per riparare ai propri torti, finalmente lavora, avendo accanto la devota Grixenda che tanti anni lo aveva aspettato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2062324675657835830?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2062324675657835830/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2062324675657835830' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2062324675657835830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2062324675657835830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2011/01/canne-al-vento.html' title='Canne al vento'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TTcWkq2uYXI/AAAAAAAAAUc/eWLEHIg5lwc/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4922745646838517114</id><published>2010-12-22T17:53:00.006+01:00</published><updated>2010-12-22T18:16:07.420+01:00</updated><title type='text'>4 Riunione del 4° anno</title><content type='html'>Giovedì 16 dicembre si è svolto il consueto incontro mensile del Club dei Lettori. Nonostante il numero ridotto dei partecipanti, o forse proprio per questo, il dibattito è stato molto acceso ed interessante. ecco alcuni dei punti salienti che anni animato la serata:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Alla Ginzburg è riconosciuta una prosa scorrevole e le sue riflessioni mettono in evidenza una nota dolce amara. Nel narrare fa risaltare una nostalgia del passato ed una delusione del presente ad esempio quando descrive il padre che era una figura portante ed oggi non lo è più.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Le cose già successe come modus di raccontare per non dimenticare; in particolare è stato fatto un parallelo tra "Lessico famigliare", che è piaciuto meno del libro discusso E' stato apprezzato il mettersi in gioco dell'autrice attraverso riflessioni personali.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Qualcuno non è riuscito a capire cosa la Ginzburg voglia comunicare ai lettori e si è chiesto se essa scriva per sè stessa o per gli altri.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Il prossimo appuntamento si terrà &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Venerdì 14 Gennaio&lt;/span&gt; 2011&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; alle ore &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;18&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e il libro proposto é: &lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il muro invisibile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di&lt;span style="color:#00cccc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Harry Bernstein&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4922745646838517114?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4922745646838517114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4922745646838517114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4922745646838517114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4922745646838517114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/12/4-riunione-del-4-anno.html' title='4 Riunione del 4° anno'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3352572603529839646</id><published>2010-12-22T17:49:00.006+01:00</published><updated>2010-12-22T17:53:03.112+01:00</updated><title type='text'>Harry Bernstein: biografia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIs198NLfI/AAAAAAAAAT8/o6teBBU1GP4/s1600/710331015_0a483d731c.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553550596173016562" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIs198NLfI/AAAAAAAAAT8/o6teBBU1GP4/s200/710331015_0a483d731c.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIsgAqR0jI/AAAAAAAAAT0/By7m91l3NcE/s1600/bern6002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553550218946007602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 212px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIsgAqR0jI/AAAAAAAAAT0/By7m91l3NcE/s320/bern6002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Harry Bernstein è' nato nel 1910 vicino a Manchester ed emigrato con la famiglia negli Stati Uniti dopo la Prima Guerra Mondiale. Ha lavorato a lungo come redattore, scrivendo articoli, come freelance anche per testate quali Popular Mechanics, Jewish American Monthly and Newsweek e selezionando soggetti per il grande schermo. Nel 2002, dopo sessantasette anni di vita insieme, è morta la moglie a cui era profondamente legato e si è dedicato alla scrittura. Ha pubblicato il suo primo libro a 96 anni. Al primo, &lt;em&gt;Il muro invisibile&lt;/em&gt;, ne sono seguiti altri due, &lt;em&gt;Il sogno infinito&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Il giardino dorato&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Come vedete non è mai troppo tardi e non bisogna scoraggiarsi nè sentirsi mai troppo vecchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3352572603529839646?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3352572603529839646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3352572603529839646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3352572603529839646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3352572603529839646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/12/harry-bernstein-biografia.html' title='Harry Bernstein: biografia'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIs198NLfI/AAAAAAAAAT8/o6teBBU1GP4/s72-c/710331015_0a483d731c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8871101397303675913</id><published>2010-12-22T17:43:00.007+01:00</published><updated>2010-12-22T18:15:18.772+01:00</updated><title type='text'>Il muro invisibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIyHxYzZYI/AAAAAAAAAUM/iq1oIzFwU4A/s1600/muro1_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553556399599084930" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 122px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIyHxYzZYI/AAAAAAAAAUM/iq1oIzFwU4A/s200/muro1_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale del nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima guerra mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Quando Lily, la sorella maggiore di Harry, vince con il massimo dei voti una borsa di studio per la Grammar School, il padre si oppone e la trascina con sé alle manifatture. Ma alla fine della guerra l'amore segreto per Arthur, un ragazzo cristiano, darà a Lily la forza di ribellarsi e di sfuggire, con la complicità di Harry, a un destino segnato. Solo il figlio nato da questa unione negata sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8871101397303675913?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8871101397303675913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8871101397303675913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8871101397303675913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8871101397303675913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/12/il-muro-invisibile.html' title='Il muro invisibile'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TRIyHxYzZYI/AAAAAAAAAUM/iq1oIzFwU4A/s72-c/muro1_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4658664342947937895</id><published>2010-11-30T20:18:00.005+01:00</published><updated>2010-12-22T17:20:43.608+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>3 Riunione del 4° anno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Venerdì 26/11/10 il club dei lettori si è riunito per l' incontro mensile. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro discusso: "&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Nel Mare ci sono i coccodrilli&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;" di &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Fabio Geda, &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;è stato giudicato positivamente, anche da chi, inizialmente, aveva qualche perplessità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' stato apprezzato soprattutto per il linguaggio naturale, semplice che il protagonista usa per raccontare la sua triste storia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E' stato inoltre riscontrato un forte richiamo a un problematica attuale, quella dei clandestini, di cui sentiamo quotidianamente parlare ai telegiornali: qui infatti il giovane protagonista durante il suo viaggio verso la salvezza, s'imbatte in grandi ed innumerevoli pericoli. &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;Il protagonista è amato dal lettore per la sua &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;ingenuità di bambino&lt;/span&gt; che lo porta ad intreprendere un lungo viaggio in cui cerca di allontanare i pensieri negativi e il rancore, con l'unico obbiettivo di sopravvivere!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si fa fatica a capire come sia possibile che un bambino di 9/10 anni sia in grado di affrontare tutto quello che affronta, se lo si paragona per un secondo ai bambini dei giorni nostri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La discussione si è accesa quando si è affrontato il tema del viaggio, in primo luogo perchè in molti hanno trovato che questo ragazzo sia riuscito a sfuggire all'Afghanistan con troppa facilità e soprattutto hanno fatto fatica a riconsocere l'Italia generosa e antirazzista che lui trova alla fine del suo lungo viaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prossima riunione si terrà il &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;16 /12&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; con la seconda tappa del giro d'Italia. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il mese prossimo si avrà l'opportunità di approfondire &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Natalie Ginzburg&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e il suo libro/diario "&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;&lt;strong&gt;Mai devi domandarmi&lt;/strong&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4658664342947937895?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4658664342947937895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4658664342947937895' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4658664342947937895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4658664342947937895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/11/riunione.html' title='3 Riunione del 4° anno'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1198532545440498441</id><published>2010-11-30T20:03:00.009+01:00</published><updated>2010-12-02T18:42:31.456+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Natalia Ginzburg</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Natalia Levi nasce a Palermo da &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Giuseppe Levi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;, illustre scienziato ebreo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; di origine triestina&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;, e Lidia Tanzi, milanese e non-ebrea. Il padre è professore universitario antifascista&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; e sia il padre che i tre fratelli saranno imprigionati e processati con l'accusa di antifascismo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVLMv83BBI/AAAAAAAAATs/Advh7N6BLCE/s1600/ginzburg.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545421198578877458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; CURSOR: hand; HEIGHT: 226px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVLMv83BBI/AAAAAAAAATs/Advh7N6BLCE/s400/ginzburg.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Natalia trascorre l'infanzia e l'adolescenza a &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Torino&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, in stato di emarginazione e trova presto conforto nella scrittura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Esordisce nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1933&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; con il suo primo racconto, &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;I bambini&lt;/span&gt;, pubblicato dalla &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;rivista&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; "&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Solaria&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;" e nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1938&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; sposa &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Leone Ginzburg&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; col cui cognome firmerà in seguito tutte le sue opere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Sringe legami con i maggiori rappresentanti dell'antifascismo torinese e in particolare con gli intellettuali della casa editrice &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Einaudi&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; della quale il marito, docente universitario di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;letteratura russa&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, era collaboratore dal 1933. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1940&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; segue il marito, che era stato mandato al confino per motivi &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;politici&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;razziali&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, a &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Pizzoli&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; in &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Abruzzo&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; dove rimane fino al &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1943&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1942&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; scrive e pubblica, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte, il suo primo &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;romanzo&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; intitolato L&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;a strada che va in città &lt;/span&gt;che verrà ristampato nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1945&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; sotto il nome dell'autrice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In seguito alla morte del marito, torturato e ucciso nel febbraio del 1944 nel carcere romano di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Regina Coeli&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, nell’ottobre dello stesso anno Natalia giunge a Roma, da poco liberata, e si impiega presso la sede capitolina della casa editrice Einaudi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nell’autunno del 1945 si ristabilisce a Torino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1947&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; esce il suo secondo romanzo &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;È stato così&lt;/span&gt; che vince il premio letterario "Tempo".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1950&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; sposa l'anglista &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Gabriele Baldini&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, docente di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;letteratura inglese&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Londra&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. Inizia per Natalia un periodo ricco per la produzione letteraria che si rivela prevalentemente orientata sui temi della &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;memoria&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e dell'indagine &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;psicologica&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1952&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; pubblica&lt;span style="color:#6600cc;"&gt; Tutti i nostri ieri&lt;/span&gt;; nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1957&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; il volume di racconti lunghi, &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Valentino&lt;/span&gt;, che vince il &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;premio Viareggio&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e il romanzo &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Sagittario;&lt;/span&gt; nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1961&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Le voci della sera&lt;/span&gt; che, insieme al romanzo d'esordio, verrà successivamente raccolto nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1964&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; nel volume &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Cinque romanzi brevi&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1962&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; esce la raccolta di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;saggi&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Le piccole virtù&lt;/span&gt; e nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1963&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; vince il &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;premio Strega&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; con &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Lessico famigliare&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; che viene accolto da un forte consenso di critica e di pubblico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Negli anni settanta nella narrativa seguono i volumi &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Mai devi domandarmi&lt;/span&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1970&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Vita immaginaria&lt;/span&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1974&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel racconto &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Famiglia&lt;/span&gt; del &lt;span style="color:#000000;"&gt;1977&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, il romanzo epistolare &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;La città e la casa&lt;/span&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1984&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; oltre &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;La famiglia Manzoni&lt;/span&gt;, nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1983&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, visto in una prospettiva &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;saggistica&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Ginzburg si rivela inoltre autrice di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;commedie&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; tra le quali, &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Ti ho sposato per allegria&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; del 1965, e &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Paese di mare&lt;/span&gt; nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1972&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;N&lt;/span&gt;ella successiva produzione la scrittrice, che si era rivelata anche fine traduttrice con La strada di Swann di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Proust&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, ripropone in modo più approfondito i temi del microcosmo familiare con il romanzo &lt;span style="color:#6600cc;"&gt;Caro Michele&lt;/span&gt; del &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1973&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1969&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; costituisce un punto di svolta nella sua vita: muore il secondo marito e la scrittrice si imepga nell&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;a politica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1971&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; sottoscrive, assieme a numerosi intellettuali, scrittori, artisti, registi &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;la &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;lettera aperta a L'espresso sul caso Pinelli&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, anche nota come appello contro il commissario &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Calabresi&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, documento attraverso cui&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; venivano denunciate le presunte responsabilità di Calabresi, assassinato l'anno successivo. &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1983&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; viene eletta nelle liste del &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Partito Comunista Italiano&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; al &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Parlamento&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1988&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; scrive un articolo, diventato ormai famoso, sull'Unità dal titolo: Non togliete quel crocifisso&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;difendendo la presenza del simbolo religioso nelle scuole e opponendosi alle contestazioni dilaganti in quegli anni. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Muore a Roma tra il 6 e il 7 ottobre 1991.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1198532545440498441?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1198532545440498441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1198532545440498441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1198532545440498441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1198532545440498441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/11/natalia-ginzburg.html' title='Natalia Ginzburg'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVLMv83BBI/AAAAAAAAATs/Advh7N6BLCE/s72-c/ginzburg.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6500260098102155302</id><published>2010-11-30T19:58:00.004+01:00</published><updated>2010-12-02T18:30:49.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Mai devi domandarmi</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVKaXZIOfI/AAAAAAAAATk/1x1e7VwkFJY/s1600/untitled1.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545420332993100274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 135px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVKaXZIOfI/AAAAAAAAATk/1x1e7VwkFJY/s400/untitled1.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il volume raccoglie una serie di brevi saggi che risalgono alla fine degli anni Sessanta. Testi che somigliano alle pagine di quel diario che Natalia Ginzburg dichiarava di non tenere e che affrontano vari temi: la solitudine dell'infanzia, lo stupore della vecchiaia, i film visti e i libri letti, le esperienze di lavoro, la psicanalisi, la musica lirica, le faccende domestiche, la politica, il credere e il non credere in Dio&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6500260098102155302?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6500260098102155302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6500260098102155302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6500260098102155302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6500260098102155302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/11/mai-devi-domandarmi.html' title='Mai devi domandarmi'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TPVKaXZIOfI/AAAAAAAAATk/1x1e7VwkFJY/s72-c/untitled1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8398555289983848206</id><published>2010-10-31T14:34:00.006+01:00</published><updated>2010-12-22T17:20:04.655+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>2° Riunione del 4°anno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Giovedì 28 Ottobre si è tenuta la seconda riunione del club dei lettori presso la Biblioteca di Santo Stefano Mgara...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Anche questa volta i lettori più fedeli si sono ritrovati per discutere di autore molto famoso...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Infatti, in seguito alla proposta fatta alla fine delle sessione estiva, ovvero di leggere un autore del 900 per ogni regione, si è deciso di cominciare da Italo Calvino e dalla sua opera "I sentieri dei nidi di ragno".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro è piaciuto molto...per diversi motivi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) il protagonista Pin...il bambino a metà strada fra il mondo dei grandi e il mondo dei piccoli guida il lettore, prendendolo quasi per mano, all' interno della storia....è grazie a lui e ai suoi pensieri che si ha voglia di continuare a leggere per scoprire la fine...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2)la modernità dei contenuti...nonostante sia un libro del 47, in molti hanno rivisto nella figura di Pin tanti di quei bambini che,purtroppo, ancora oggi, ogni giorno si ritrovano a crescere in parti del mondo in cui la guerra è una realtà molto presente...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3)le numerose metafore...come la scena finale...Pin che va via mano nella mano con Cugino..immagine che richiama molto la figura del padre con il suo bambino...della conquista di Pin di un affetto da parte di un adulto...oppure il posto segreto di Pin, interpretato con un mondo interiore non contaminato dagli adulti ecc...ecc&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;é stata una riunione molto riflessiva...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fra i numerosi libri proposti per il prossimo incontro la maggioranza ha deciso di leggere:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;Memorie di una Geshia&lt;/strong&gt;" di &lt;strong&gt;Arthur Golden&lt;/strong&gt; e "&lt;strong&gt;Nel mare ci sono i coccodrilli&lt;/strong&gt;" di &lt;strong&gt;Fabio Geda...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'incontro si terrà il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;26 Novembre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; sempre presso la biblioteca di Santo Stefano Magra.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8398555289983848206?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8398555289983848206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8398555289983848206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8398555289983848206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8398555289983848206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/2-riunione-del-4anno.html' title='2° Riunione del 4°anno'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7809109901818707043</id><published>2010-10-31T14:31:00.000+01:00</published><updated>2010-10-31T14:34:03.476+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fabio Geda (&lt;a title="Torino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torino"&gt;Torino&lt;/a&gt;, &lt;a class="mw-redirect" title="1 marzo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1_marzo"&gt;1 marzo&lt;/a&gt; &lt;a title="1972" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1972"&gt;1972&lt;/a&gt;) è uno &lt;a title="Scrittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore"&gt;scrittore&lt;/a&gt; &lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;italiano&lt;/a&gt;. Si occupa di disagio minorile e animazione culturale. Scrive su Linus e su &lt;a title="La Stampa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_Stampa"&gt;La Stampa&lt;/a&gt; circa i temi del crescere e dell'educare. Collabora con la &lt;a title="Scuola Holden" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_Holden"&gt;Scuola Holden&lt;/a&gt;, il Circolo dei Lettori di Torino e con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura.Esordisce nel &lt;a title="2007" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2007"&gt;2007&lt;/a&gt; con il romanzo "Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani" edito dalla casa editrice &lt;a title="Instar libri" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Instar_libri"&gt;Instar libri&lt;/a&gt; e tradotto in &lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt;&lt;a title="^ (IT) Pendant le Reste du Voyage J Ai Tire Sur les Indiens. Gaia. URL consultato il 24-10-2008. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Geda#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt; e in &lt;a title="Romania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romania"&gt;Romania&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo viene selezionato per il &lt;a title="Premio Strega" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Strega"&gt;Premio Strega&lt;/a&gt;, presentato da &lt;a title="Valeria Parrella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valeria_Parrella"&gt;Valeria Parrella&lt;/a&gt; e &lt;a title="Diego De Silva" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Diego_De_Silva"&gt;Diego De Silva&lt;/a&gt; . Si classifica secondo al &lt;a title="Premio Stresa di Narrativa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Stresa_di_Narrativa"&gt;Premio Stresa di Narrativa&lt;/a&gt;&lt;a title="^ (IT) Fabio Geda. Instar libri. URL consultato il 23-10-2008. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Geda#cite_note-3"&gt;[4]&lt;/a&gt;. Si aggiudica il premio come Migliore Esordio al Premio Letterario Via Po di &lt;a title="Torino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torino"&gt;Torino&lt;/a&gt;, vince il &lt;a class="mw-redirect" title="'Premio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_del_Gioved%C3%AC_%22Marisa_Rusconi%22"&gt;Premio del Giovedì "Marisa Rusconi"&lt;/a&gt; ed è il Migliore Esordio 2007 anche per la redazione della trasmissione radiofonica Fahrenheit&lt;a title="^ (IT) Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani. Radio 3. URL consultato il 23-10-2008. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Geda#cite_note-4"&gt;[5]&lt;/a&gt; che lo mette anche a disposizione in ascolto per non vedenti. Il libro viene anche selezionato dalla città di &lt;a title="Cuneo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cuneo"&gt;Cuneo&lt;/a&gt; come romanzo da proporre in lettura alle scuole. Nel &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt;, oltre alla presenza alla &lt;a class="mw-redirect" title="Fiera del libro di Torino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fiera_del_libro_di_Torino"&gt;Fiera del libro di Torino&lt;/a&gt;, nell'ambito delle attività collaterali, viene invitato a parlare nelle carceri di Saluzzo&lt;a title="^ Monia Cappuccini. (IT) Voltapagina, scrittori dal Salone al carcere. Liberazione, 05-05-2008. URL consultato il 23-10-2008. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Geda#cite_note-6"&gt;[7]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;A &lt;a title="Ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ottobre"&gt;ottobre&lt;/a&gt; del &lt;a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008"&gt;2008&lt;/a&gt; è uscito il secondo romanzo: "L'esatta sequenza dei gesti". Vincitore del &lt;a title="Premio Grinzane Cavour" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Grinzane_Cavour"&gt;Premio Grinzane Cavour&lt;/a&gt;&lt;a title="^ Designati i vincitori della XXVIII edizione del premio Grinzane Cavour. Premio Grinzane Cavour . URL consultato il 26-04-2010. " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Geda#cite_note-7"&gt;[8]&lt;/a&gt; e del Premio dei Lettori di Lucca.&lt;br /&gt;In aprile 2010 è uscito il suo nuovo libro "Nel mare ci sono i coccodrilli", che racconta la vera storia di Enaiatollah Akbari, un giovane fuggito ancora bambino dall'Afghanistan, passato fra vicende estreme e approdato infine a Torino, dove ha ottenuto asilo politico ed è stato affidato a una famiglia che si prende cura di lui.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7809109901818707043?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7809109901818707043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7809109901818707043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7809109901818707043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7809109901818707043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/fabio-geda-torino-1-marzo-1972-e-uno.html' title=''/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-195832713272862305</id><published>2010-10-31T14:30:00.001+01:00</published><updated>2010-10-31T14:31:34.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Nel mare ci sono i coccodrilli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vp_pJC7I/AAAAAAAAATc/nz38Rz5fgGc/s1600/image_book.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534202284357520306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 101px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vp_pJC7I/AAAAAAAAATc/nz38Rz5fgGc/s320/image_book.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano alla porta corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore hanno inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l'incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l'Iran, la Turchia e la Grecia. Un'odissea che lo ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l'ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-195832713272862305?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/195832713272862305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=195832713272862305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/195832713272862305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/195832713272862305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/nel-mare-ci-sono-i-coccodrilli.html' title='Nel mare ci sono i coccodrilli'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vp_pJC7I/AAAAAAAAATc/nz38Rz5fgGc/s72-c/image_book.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6278470005950816737</id><published>2010-10-31T14:27:00.001+01:00</published><updated>2010-10-31T14:30:10.867+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Arthur Golden</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vUswzr8I/AAAAAAAAATU/UpgaKZcZoaU/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5534201918512148418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 110px; CURSOR: hand; HEIGHT: 131px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vUswzr8I/AAAAAAAAATU/UpgaKZcZoaU/s320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Arthur Golden è nato e cresciuto a Chattanooga, nel Tennessee. Laureato in Storia dell’arte ad Harvard nel 1978, si è specializzato in arte giapponese e ha conseguito un Master in Storia del Giappone alla Columbia University, dove si è anche dedicato allo studio del cinese mandarino. Dopo qualche tempo a Pechino, si è trasferito a Tokyo dove ha lavorato in campo editoriale. Sposato e padre di un figlio, vive attualmente a Brookline, nel Massachusetts.Memorie di una geisha, suo primo romanzo e straordinario successo in tutto il mondo, è il frutto di dieci anni di intense ricerche, conclusi da una serie di lunghe conversazioni avute con una vera geisha.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6278470005950816737?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6278470005950816737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6278470005950816737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6278470005950816737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6278470005950816737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/arthur-golden.html' title='Arthur Golden'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TM1vUswzr8I/AAAAAAAAATU/UpgaKZcZoaU/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2539055206053081790</id><published>2010-10-31T14:23:00.002+01:00</published><updated>2010-10-31T14:27:09.069+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Memorie di una Geisha</title><content type='html'>Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una gheisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina -tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la gheisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, di rara sensibilità e ricchezza, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2539055206053081790?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2539055206053081790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2539055206053081790' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2539055206053081790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2539055206053081790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/memorie-di-una-geisha.html' title='Memorie di una Geisha'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1539892081465553353</id><published>2010-10-06T20:09:00.004+02:00</published><updated>2010-10-13T12:29:07.205+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>1° Riunione del 4°anno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Venerdì 24 Settembre 2010 alle ore 18 si è svolta la riuonione del club dei lettori, 1° di questa sessione autunnale, i fedeli lettori si sono recati a questo, ormai abituale, appuntamento presso la biblioteca civica avendo affrontato nell'estate la lettura del libro di &lt;strong&gt;Emanuele Trevi&lt;/strong&gt; "&lt;strong&gt;il libro della gioia perpetua&lt;/strong&gt;" ed un libro a scelta dello scrittore &lt;strong&gt;Isaac Asimov&lt;/strong&gt;. Per quello che riguarda Asimov non tutti sono riusciti ad assolvere il "compito" per svariate problematiche, ma , da coloro che lo hanno letto o riletto, è stata giudicata una lettura piacevole e per alcuni è stato un' interessante scoperta perchè si aspettavano qualcosa di completamente diverso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il libro di Emanuele Trevi ha scatenato una lunga discussione, la maggior parte dei lettori del Club hanno apprezzato, al di là della struttura complessa e dell'impianto filosofico del romanzo, la semplicità del messaggio trasmesso dall'autore. Per altri, invece, l'imbastitura della trama avrebbe potuto sottointendere significati più profondi ed oscuri; anche se, come ha detto qualcuno: "&lt;em&gt;ma in fondo il messaggio dell'amore non è il più universale che Trevi potesse darci&lt;/em&gt;?"&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con la prossima riunione, il 28 Ottobre, prende via il "&lt;strong&gt;giro d'Italia con gli autori del 900 italiano&lt;/strong&gt;", una nuova iniziativa per approfondire la conoscienza dei nsotri autori e celebrare contemporaneamente la ricorrenza del 150°anniversario dell'Unità d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da una rosa di 50 autori e relative opere che coprivano quasi tutte le regioni della penisola italiana sono stati scelti, a maggioranza, tramite una votazione, una serie di autori che ci permetteranno di affrontare almeno una decina di incontri. Per la 1° tappa, avendo avuto più voti e ricorrendone il 19 settembere anche il 25° anniversario della morte, è stato scelto l'autore &lt;strong&gt;Italio Calvino&lt;/strong&gt; con il suo primo romanzo "&lt;strong&gt;il sentiero dei nidi di ragno&lt;/strong&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1539892081465553353?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1539892081465553353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1539892081465553353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1539892081465553353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1539892081465553353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/1-riuonione-del-4anno.html' title='1° Riunione del 4°anno'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8107375258591247570</id><published>2010-10-06T20:07:00.003+02:00</published><updated>2010-10-13T12:25:30.972+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>I sentieri dei nidi di ragno</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy7K_84txI/AAAAAAAAATE/CYjDxpnfw9M/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524996640516650770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 93px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy7K_84txI/AAAAAAAAATE/CYjDxpnfw9M/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;Italia&lt;/a&gt;, periodo della &lt;a title="Resistenza italiana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resistenza_italiana"&gt;Resistenza&lt;/a&gt;. In un piccolo paese ligure della &lt;a class="mw-redirect" title="Riviera di Ponente" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riviera_di_Ponente"&gt;Riviera di Ponente&lt;/a&gt;, valli e boschi dove la lotta partigiana è più forte, Pin è un bambino di circa dieci anni, orfano di entrambi i genitori, tremendamente solo e in perenne ricerca di integrarsi con gli adulti del vicolo e dell'osteria. Offeso per le relazioni sessuali che la sorella prostituta, la Nera di Carrugio Lungo, intrattiene con i militari tedeschi e provocato dagli adulti a provare la sua fedeltà, Pin sottrae a Frick, l'amante della donna, la pistola di servizio, una &lt;a title="Walther P38" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walther_P38"&gt;Walther P38&lt;/a&gt;, e la sotterra in campagna, nel luogo, sconosciuto a tutti, in cui è solito rifugiarsi, dove i ragni fanno il nido. Il furto sarà poi causa del suo internamento in prigione. Qui entra a contatto con la durezza della vita di carcerato e con la violenza perpetrata da uomini su altri uomini. Qui incontra Pietromagro , ma specialmente Lupo Rosso, un giovane della Resistenza, che in prigione subiva interminabili interrogatori e violenze. Quest'ultimo aiuta Pin ad evadere dal carcere, ma una volta fuori, Lupo Rosso lascerà inavvertitamente Pin a se stesso, a girovagare nel bosco da solo, finché non incontra Cugino. Questi lo condurrà al gruppo di militanti partigiani a cui appartiene, il distretto del Dritto. Qui conosce personaggi dalla dubbia eroicità, caratterizzati dai più comuni umani difetti: Dritto, Pelle, Carabiniere, Mancino, Giglia, Zena il lungo, Kim e Ferriera.&lt;br /&gt;Una sera, Dritto appicca erroneamente il fuoco all'accampamento, costringendo i compagni partigiani ad insediarsi in un vecchio casolare dal tetto sfondato. Un litigio col capo brigata irrita Pelle a tal punto da spingerlo al tradimento dei suoi compagni: parte per il villaggio, lungo il percorso dissotterra la P38 e se ne impossessa, e infine rivela ai tedeschi l'insediamento partigiano. Presto la Resistenza provvede a freddarlo. Il giorno seguente i comandanti partigiani fanno sopralluogo nel distretto del Dritto, e, venuti a conoscenza dell'avvenuto, decidono di giustiziare il Dritto per l'accaduto, ma solo in seguito l'imminente battaglia. Casualmente Pin viene a conoscenza della relazione adultera tra lo stesso Dritto e Giglia.&lt;br /&gt;La sera arrivano vittoriosi tutti gli altri partigiani. Poiché l’accampamento non è più sicuro come prima, si mettono tutti in cammino e raggiungono la postazione di altri partigiani. Qui, tutti iniziano a parlare e la discussione si accende quando Pin comincia a rivelare quello che ha visto la mattina, mordendo la mano di Dritto che tentava di zittirlo. Con quel gesto rabbioso esce dal casolare e scappa via di corsa. Incontra di tanto in tanto dei tedeschi e dopo alcuni giorni di marcia, arriva al suo villaggio o almeno quello che ne resta dopo il rastrellamento dei nazisti. Ancora una volta si rifugia nel suo luogo segreto, ma vi trova tutta la terra rimossa e la pistola scomparsa: è quasi sicuro che sia stato Pelle.&lt;br /&gt;Rattristato si reca dalla sorella, suo unico contatto con il mondo, molto sorpresa di vederlo. Mentre conversa con lei, viene a sapere che lei possiede una pistola datale da un giovane delle brigate nere sempre raffreddato. Pin capisce che si tratta di Pelle e che la pistola è proprio la P38 che lui aveva sottratto al tedesco e aveva sotterrata al sentiero dei nidi di ragno. Se la riprende con rabbia e gridando contro la sorella va via di casa. Si sente ancora più solo, fugge verso il sentiero dei nidi di ragno, dove incontra nuovamente Cugino. Durante la conversazione che intrattengono, Pin realizza che proprio Cugino è l'unico vero amico, un adulto che si interessa persino ai nidi di ragno scoperti da Pin. Ma Cugino dice a Pin che vorrebbe andare con una donna, dopo tanti mesi passati in montagna. Pin rimane male, proprio Cugino che era sempre stato così ferocemente critico verso le donne. Anche lui, pensa Pin, è come tutti gli altri adulti. Parlano della sorella prostituta, Cugino è interessato e si fa indicare la sua abitazione. Si allontana portandosi proprio la pistola che Pin gli presta mentre tiene a guardia lo sten di Cugino. Dopo pochi minuti Pin sente degli spari venire dalla città vecchia. Pensa che Cugino sia stato imprudente, forse ha trovato dei tedeschi a casa della sorella, forse è rimasto ucciso. Ma ecco, invece, che ricompare: troppo presto rispetto a quello che aveva detto di voler fare con la prostituta. Il bambino è felice: Cugino gli dice che ci ha ripensato, che non ha voglia di andare con una donna. È probabile che abbia provveduto ad uccidere la sorella di Pin perché complice delle truppe tedesche, ma questo fatto rimane incerto, non detto, e Pin non collega gli spari sentiti alla rapidità del ritorno di Cugino. Nessuna consapevolezza o sospetto c'è da parte di Pin: è felice di aver ritrovato una figura di adulto che lo protegge e lo capisce, i due si tengono per mano e si allontanano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8107375258591247570?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8107375258591247570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8107375258591247570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8107375258591247570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8107375258591247570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/i-sentieri-dei-nidi-di-ragno.html' title='I sentieri dei nidi di ragno'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy7K_84txI/AAAAAAAAATE/CYjDxpnfw9M/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5570734538761281317</id><published>2010-10-06T20:04:00.004+02:00</published><updated>2010-10-13T12:23:51.579+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Italo Calvino</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy6qceqnqI/AAAAAAAAAS8/LzlOoRZmp7Y/s1600/200px-Italo_Calvino.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524996081238843042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 139px; CURSOR: hand; HEIGHT: 187px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy6qceqnqI/AAAAAAAAAS8/LzlOoRZmp7Y/s320/200px-Italo_Calvino.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Italo Giovanni Calvino Mameli (&lt;a class="mw-redirect" title="Santiago de Las Vegas" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santiago_de_Las_Vegas"&gt;Santiago de Las Vegas&lt;/a&gt;, &lt;a title="15 ottobre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/15_ottobre"&gt;15 ottobre&lt;/a&gt; &lt;a title="1923" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1923"&gt;1923&lt;/a&gt; – &lt;a title="Siena" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siena"&gt;Siena&lt;/a&gt;, &lt;a title="19 settembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/19_settembre"&gt;19 settembre&lt;/a&gt; &lt;a title="1985" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1985"&gt;1985&lt;/a&gt;) è stato uno &lt;a title="Scrittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore"&gt;scrittore&lt;/a&gt; &lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;italiano&lt;/a&gt;. Intellettuale di grande impegno &lt;a title="Politica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Politica"&gt;politico&lt;/a&gt;, &lt;a title="Civiltà" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0"&gt;civile&lt;/a&gt; e &lt;a title="Cultura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cultura"&gt;culturale&lt;/a&gt;, è stato forse il narratore italiano più importante del secondo novecento. Ne ha frequentato tutte le principali tendenze letterarie, dal &lt;a title="Neorealismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Neorealismo"&gt;Neorealismo&lt;/a&gt; al &lt;a title="Postmodernismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Postmodernismo"&gt;Postmoderno&lt;/a&gt; ma restando sempre ad una certa distanza da esse e svolgendo un proprio coerente percorso di ricerca. Di qui l'impressione contraddittoria che offrono la sua opera e la sua personalità: da un lato una grande varietà di atteggiamenti che riflette il vario succedersi delle poetiche e degli indirizzi culturali nel quarantennio fra il 1945 e il 1985; dall'altro, invece, una sostanziale unità determinata da un atteggiamento ispirato a un razionalismo più metodologico che ideologico, dal gusto dell'ironia, dall'interesse per le &lt;a title="Scienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scienza"&gt;scienze&lt;/a&gt; e per i tentativi di spiegazione del mondo, nonché, sul piano stilistico da una scrittura sempre cristallina e a volte, si direbbe, classica&lt;a title="^ Romano Luperini; Pietro Cataldi; Lidia Marchiani; Valentina Tinacci, La scrittura e l'interpretazione, Palermo, Palumbo Editore, 2005. p. 736 ISBN 88-8020-557-9 " href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Calvino#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt; . I numerosi campi d'interesse toccati dal suo percorso letterario, sono meditati e raccontati attraverso capolavori quali la trilogia de I nostri antenati, il &lt;a title="Marcovaldo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marcovaldo"&gt;Marcovaldo&lt;/a&gt;, &lt;a title="Le cosmicomiche" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_cosmicomiche"&gt;Le cosmicomiche&lt;/a&gt;, &lt;a title="Se una notte d'inverno un viaggiatore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Se_una_notte_d%27inverno_un_viaggiatore"&gt;Se una notte d'inverno un viaggiatore&lt;/a&gt;, uniti dal filo conduttore della riflessione sulla storia e la società contemporanea.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5570734538761281317?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5570734538761281317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5570734538761281317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5570734538761281317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5570734538761281317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/10/italo-calvino.html' title='Italo Calvino'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TKy6qceqnqI/AAAAAAAAAS8/LzlOoRZmp7Y/s72-c/200px-Italo_Calvino.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-573432207433864649</id><published>2010-06-21T16:14:00.055+02:00</published><updated>2010-07-12T09:16:24.153+02:00</updated><title type='text'>9° RIUNIONE</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:black;"&gt;Il 10 Giugno si è svolto il 9° incontro del Club dei Lettori presso la Biblioteca civica "&lt;em&gt;Cesare Arzelà"&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt; Per questo incontro la &lt;span style="color:black;"&gt;discussione  è stata su &lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;"&lt;em&gt;Due&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Irène Némirovsky e su &lt;strong&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;"&lt;em&gt;Mendel dei libri&lt;/em&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Stefan Zweig. I due testi sono piaciuti molto ai lettori e questo ha fatto sì che si tenesse sia un bel dibattito relativo alle opere che una discussione sui loro autori. In considerazione delle ferie dei partecipanti al Club dei Lettori e delle manifestazioni dell'Estate Santostefanese, a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;nche per quest'anno si è deciso per la sospensione dell'attività nella pausa estiva. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;Gli incontri  riprenderanno &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)"&gt;venerdì 24 Settembre 2010 alle ore 18&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,153)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;e i libri scelti per tale data sono: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;"Il libro della gioia perpetua"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;di &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;Emanuele Trevi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:black;"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0)"&gt;un libro a scelta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:black;"&gt; dello scrittore &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0)"&gt;Isaac Asimov&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;" &lt;?xml:namespace prefix = u3 /&gt;&lt;u3:p style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;&lt;/u3:p&gt;IL LIBRO DELLA GIOIA PERPETUA"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;di&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Emanuele Trevi&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = u4 /&gt;&lt;u4:shapetype id="_x0000_t75" coordsize="21600,21600" spt="75" preferrelative="t" path="m@4@5l@4@11@9@11@9@5xe" filled="f" stroked="f"&gt;&lt;u4:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;u4:formulas&gt;&lt;u4:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;u4:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;u4:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;u4:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;u4:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;u4:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;u4:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:f&gt;&lt;/u4:formulas&gt;&lt;u4:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;&lt;u3:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;&lt;/u3:lock&gt;&lt;/u4:path&gt;&lt;/u4:stroke&gt;&lt;/u4:shapetype&gt;&lt;u4:shape id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484442731018913106" spid="_x0000_i1025" type="#_x0000_t75" alt="" href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TBynmyVbBVI/AAAAAAAAARo/5mmZYYoHsJc/s1600/copj13.jpg" button="t"&gt;&lt;u4:imagedata href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TBynmyVbBVI/AAAAAAAAARo/5mmZYYoHsJc/s320/copj13.jpg" src="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CADMINI%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_image001.jpg"&gt;&lt;/u4:imagedata&gt;&lt;/u4:shape&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:arial;font-size:85%;"  &gt;“Il libro della gioia perpetua” &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TB90AIMZ6dI/AAAAAAAAASE/D3nGzRFUC9g/s1600/gioia+perpetua.asp"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485230416708889042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 120px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 183px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TB90AIMZ6dI/AAAAAAAAASE/D3nGzRFUC9g/s200/gioia+perpetua.asp" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,51,51);font-family:arial;" &gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:85%;"&gt;Clara e Riki hanno otto e dieci anni, vivono a Lossiniere, un paesino geograficamente non bene identificato, vicino al mare ma a due passi dalla montagna, popolato da personaggi di una quotidiana stranezza e che, come unico mezzo di locomozione, usano carrozze trainate da cavalli. I due inseparabili amici, anzi “amiconi”, come vengono definiti più volte, sono i protagonisti di avventure fuori dal comune. Un viaggio a Roma in cui Riki si trasforma improvvisamente in un abile fantino e vince una corsa di cavalli, l’attraversamento di un lago ghiacciato a bordo di una barca con i pattini sulla chiglia o il salvataggio in mare di un gattino moribondo&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:lucida grande;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: lucida grande"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="lucida grande"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0)"&gt;EMANUELE TREVI&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;uno dei critici più promettenti della nuova generazione, è nato nel &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:metricconverter productid="1964 a" st="on"&gt;1964 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Roma, dove vive. Ha tradotto e curato edizioni di classici italiani e francesi: si ricordano testi dedicati a Leopardi, Salgari, autori italiani del Novecento. Collabora al Manifesto (Alias) e alla trasmissione radiofonica Lucifero di Radio Tre, con una sezione dedicata alla poesia. Il suo libro &lt;i&gt;Istruzioni per l’uso del lupo&lt;/i&gt; ha riscosso un notevole successo. Trevi proponeva un'uscita dalla sovrabbondanza e dallo specialismo dei saperi acquisiti e delle discipline critiche, per approdare a una "filologia del cuore", riscoprendo la disarmante impossibilità di avvicinare la letteratura e la vita, nonostante, a volte, nella fitta ombra si aprano radure e "chiari di bosco". La lettura che Trevi suggerisce è priva di pregiudizi, tutta interna alla letteratura e, al tempo stesso, tutta intrisa della vita stessa, della sua volatile ed effimera sostanza. Con &lt;i&gt;Musica Distante&lt;/i&gt;, Trevi ritorna a meditare sul sapere. La sua meditazione non ha nulla di intellettualistico. Egli non pensa ai saperi: li pratica. Non struttura un metodo di lettura: legge. Legge le parole che un tempo di caduta ha offuscato. Emanuele Trevi ha fatto parte della giuria del premio Calvino nel 2001, e del premio Alice 2002.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: lucida grande"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="FONT-FAMILY: lucida grande"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0)"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" face="lucida grande"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0)"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;ISA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,153,0)"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;AC ASIMOV&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;nasce il 2 gennaio &lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter style="COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: lucida grande" productid="1920 in" st="on"&gt;&lt;st1:metricconverter productid="1920 in" st="on"&gt;1920 in&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt; Russia. Nel 1923 la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti, a New York, dove in seguito Isaac compirà gli studi.La passione per la fantascienza lo contagia nel 1929 quando nel negozio del padre scopre le riviste di "Science Fiction", di cui diviene subito un assiduo lettore.Si laurea prima in Chimica alla Columbia University di New York, (1939) e che poi, non contento, si laurea anche in Filosofia (1941). Dopo l'entrata in guerra degli USA, Isaac Asimov lavora come chimico presso &lt;/span&gt;&lt;st1:personname style="COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: lucida grande" productid="la U.S. Navy" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la U.S. Navy" st="on"&gt;la U.S. Navy&lt;/st1:personname&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt; Yard a Philadelphia. Tra il 1949 e il 1958 è professore alla Boston University School of Medicine. Successivamente, grazie al successo delle sue opere, abbandona l'attività accademica e diventa uno scrittore a tempo pieno, dando così vita alla sua produzione sterminata.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Di fatto Isaac Asimov è unanimamente considerato uno dei maggiori scrittori di fantascienza di tutti i tempi. La sua fortuna è dovuta al felice connubio tra invenzione letteraria e verità scientifica che riesce a rendere i suoi libri verosimili e fantastici insieme, veri specchi di un futuro possibile. Nell'ambiente letterario è nota la sua fine vena satirica e ironica, che si può riscontrare anche in alcune sue opere, soprattutto nelle prefazioni. Conosciutissimi, in Italia come nel resto del pianeta, sono, tra i libri di Asimov, quelli appartenenti al ciclo sul futuro della robotica (Io, Robot; Il secondo libro dei Robot) e al ciclo di "Foundation" (tradotti con i titoli di "Cronache della galassia", "Il crollo della galassia centrale" e "L'altra faccia della spirale").&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;Isaac Asimov muore il 6 aprile &lt;/span&gt;&lt;st1:metricconverter style="COLOR: rgb(0,0,0); FONT-FAMILY: lucida grande" productid="1992 in" st="on"&gt;&lt;st1:metricconverter productid="1992 in" st="on"&gt;1992 in&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt; seguito a delle complicazioni nel sistema cardiovascolare, gettando nello sconcerto migliaia di appassionati in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-573432207433864649?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/573432207433864649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=573432207433864649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/573432207433864649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/573432207433864649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/06/9-riunione_8937.html' title='9° RIUNIONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TB90AIMZ6dI/AAAAAAAAASE/D3nGzRFUC9g/s72-c/gioia+perpetua.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4130346178069200173</id><published>2010-05-26T15:05:00.030+02:00</published><updated>2010-06-07T15:58:58.180+02:00</updated><title type='text'>8° Riunione</title><content type='html'>&lt;span style="color:#000000;"&gt;Giovedì 20 Maggio alle 18 i partecipanti al Club dei lettori si sono ritrovati per l'ormai consueto appuntamento mensile. E' stato affrontato l'autore Ennio Flaiano e attraverso le tre opere scelte, si è cercato di renderlo a tutti un pò più chiaro perchè non è risultato essere una lettura così immediata come altre. In particolar modo è stato discusso il suo romanzo "Tempo di uccidere" sviscerando le varie tematiche che il testo presenta: sia il suo essere una trasfigurazione simbolica, una memorabile allegoria dell'esperienza coloniale italiana, sia il suo raffigurare il contatto con l'altro (in questo caso gli Africani d'Abissinia), la sua conoscenza, attraverso l'idea della paura del "contagio". E' stato acutamente osservato che questa meditazione sulla paura ricorda vagamente quella del "Deserto dei Tartari" di Dino Buzzati anche se quest'ultimo è tutto meno che un romanzo satirico.&lt;br /&gt;A fine incontro è stato poi presentato un questionario per vedere di organizzare, per l'autunno, una serie d&lt;/span&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S_0n0SFsyzI/AAAAAAAAAQw/Uuk_eQaqGEo/s1600/due.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;i letture sugli autori del 900 italiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Per la prossima riunione, che si terrà&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 20 Giugno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;alle&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;17.30&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#000000;"&gt;leggeremo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TAzAal-E-dI/AAAAAAAAARg/IhRdTeohk6Y/s1600/due.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479966409704667602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 119px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TAzAal-E-dI/AAAAAAAAARg/IhRdTeohk6Y/s200/due.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"DUE"&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;em&gt;Irène Némirovsky&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, &lt;span style="color:#000000;"&gt;nata a Kiev da famiglia ebraica nel 1903.Figlia di un ricco commericiante ebreo russo di origini francesi, Iréne Némirovsky nella sua pre-adolescenza si appassiona alla letteratura – quella francese, particolarmente – ed inizia a scrivere i suoi primi racconti con una peculiarità catartica, introspettiva e psicoanalitica; ciò che cerca di subliminare attraverso la scrittura è l’odio provato nei confronti della madre che, completamente assorbita dal vivere nel bel mondo, non le ha mai regalato un sorriso o una carezza.Allo scoccare della Rivoluzione Bolscevica del 1917 la scrittrice lascia in fretta e furia, unitamente alla sua famiglia, la sua San Pietroburgo per rifugiarsi in Francia, dove si sistema definitivamente e dove trascorre – fino all’arrivo della II° Guerra Mondiale – i suoi anni più frivoli e spensierati.A Parigi continua ad inmpegnarsi nella sua attività preferita, la scrittura, ed è ancora giovanissima quando Grasset le pubblica il suo primo romanzo, che avrà uno strepitoso successo: David Golder.Nel 1926 sposa Michel Epstein, giovane e capace ingegnere che seguirà fino alla fine il suo avverso destino; da questo matrimonio nasceranno due bambine, Denise e Elisabeth.Negli anni successivi l’antisemitismo inizia a far sentire forte il suo ringhio; Iréne Némirovsky decide così di convertirsi al Cristianesimo e battezza se stessa e le sue due figliole.Ma ciò nonostante la morsa della furia nazista si stringe e non la perdona: Iréne e Michel finiranno entrambi arrestati e successivamente trucidati nei campi di sterminio.Deportata prima a Pithivier e poi ad Auschwitz, dove morì di tifo nel 1942.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;"DUE"&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;Narra le vicende di due coppie subito dopo la fine della prima guerra mondiale a Parigi. Il tema di fondo sarà quello di analizzare il rapporto di coppia attraverso una gamma di sfumature sempre diverse, ma sempre uguali, a quelle che ciascuno di noi ha provato e prova nel corso della 'vita a due'. Tutto contribuisce a precisare ai nostri occhi lo svolgimento delle vite dei quattro protagonisti, dal loro primo incontro nella spenzieratezza di una festa, al loro passaggio all'età adulta, con tutto il carico di speranze deluse, amori e dolori che, nel finale del romanzo, si intuisce passeranno, come un testimone ai loro figli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;color:#009900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TAy1KzSBjjI/AAAAAAAAARQ/hqnUscJCoJ0/s1600/mendel+dei+libri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479954043772177970" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 91px; CURSOR: hand; HEIGHT: 120px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TAy1KzSBjjI/AAAAAAAAARQ/hqnUscJCoJ0/s200/mendel+dei+libri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"MENDEL DEI LIBRI"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="color:#009900;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Stefan Zweig&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="color:#000000;"&gt;nasce a Vienna nel 1881 da una ricca famiglia ebraica. Si laurea in Filosofia nel 1904. Appassionato viaggiatore, ha modo di conoscere numerosi luoghi del mondo e di incontrare alcuni tra i più importanti esponenti della cultura del tempo: Auguste Rodin, Hermann Hesse, James Joyce, Ferruccio Busoni. Zweig diviene famoso come romanziere, traduttore, biografo e librettista. La sua produzione letteraria è ricca e molto varia, anche se in Italia non tutti i suoi libri sono stati tradotti. Nel 1934 Zweig lascia l'Austria per spostarsi in Inghilterra e nel 1940 si trasferisce definitivamente negli USA al pari di tanti altri esuli ebrei. Il 22 febbraio del 1942, a Petrópolis, cittadina a nord di Rio de Janeiro, Stefan Zweig muore suicida assieme alla seconda moglie Lotte Altmann&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;"MENDEL DEI LIBRI": &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;Cinquantatré pagine appena, per offrire il ritratto di un personaggio a metà tra genialità, magia e surreale. Jakob Mendel è specializzato in un campo particolare: i libri, di qualsiasi genere, di qualsiasi autore, soprattutto quelli rari e introvabili. Siede al Caffè Gluck, a Vienna, nel periodo immediatamente precedente lo scoppio della Prima Guerra mondiale, senza occuparsi della politica, delle relazioni internazionali o di chi gli sta attorno. E’ sempre immerso nella lettura di qualche libro o catalogo e alza la testa da questi solo se qualcuno gli chiede di trovare un’opera per lui. Sarà il mondo esterno, con il conflitto bellico, a portare scompiglio nella sua vita, sottraendolo alla sua attività e dal suo unico amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4130346178069200173?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4130346178069200173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4130346178069200173' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4130346178069200173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4130346178069200173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/05/8-riunione.html' title='8° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/TAzAal-E-dI/AAAAAAAAARg/IhRdTeohk6Y/s72-c/due.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-9156842907126222888</id><published>2010-04-24T11:58:00.004+02:00</published><updated>2010-05-07T18:42:25.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>7°Riunione</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Ieri 23 Aprile 2010 si è tenuta la settima riunione del club. Per chi non lo sapesse ieri era la giornata Mondiale del Libro, proclamata dall'Unesco, il centenario di Flaiano e il duecentenario di Chopin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come club abbiamo per tanto pensato di celebrare questi eventi tramite la lettura di alcune pagine del Don Chisciotte e di alcuni sonetti di Shakespeare su fondo musicale di Chopin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente c'è stata la discussione dei libri "Matrimonio in provincia" e dell' "Ultimo Libro".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul primo si sono avute diverse opinioni dovute probabilmente alle diverse generazioni presenti. In ogni caso tutti sono stati d'accordo sul fatto che per essere un libro scritto da un autrice dell'8oo è molto ma molto moderno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull'ultimo libro i pareri sono stati unanimi: un bel libro, che ti cattura ma che ti lascia perplesso sul finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul finire è stato proposto "&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Tu sia per me il coltello" di Grossman&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, "&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;le piace la musica le piace ballare&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" di Mary Higgis Clarck e l'autore &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Flaiano...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;in particolare:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-LfIL1vWWI/AAAAAAAAAQg/XZmQI6qIu-8/s1600/flaiano-la-solitudine-del-satiro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468178229291342178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 93px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-LfIL1vWWI/AAAAAAAAAQg/XZmQI6qIu-8/s200/flaiano-la-solitudine-del-satiro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;La solitudine del satiro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-Leb62yTyI/AAAAAAAAAQQ/ihfvD7e6wQY/s1600/errori.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468177468818083618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-Leb62yTyI/AAAAAAAAAQQ/ihfvD7e6wQY/s200/errori.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Diario degli error&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;i" &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-LfYJ5jyvI/AAAAAAAAAQo/QvaZH1dOcoo/s1600/flaiano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468178503648398066" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 102px; CURSOR: hand; HEIGHT: 152px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-LfYJ5jyvI/AAAAAAAAAQo/QvaZH1dOcoo/s200/flaiano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Tempo di uccidere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il club ha scelto di leggere per il 20 Maggio Flaiano.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-9156842907126222888?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/9156842907126222888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=9156842907126222888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9156842907126222888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9156842907126222888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/04/7riunione.html' title='7°Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S-LfIL1vWWI/AAAAAAAAAQg/XZmQI6qIu-8/s72-c/flaiano-la-solitudine-del-satiro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2848156219126621928</id><published>2010-04-24T11:56:00.000+02:00</published><updated>2010-04-24T11:57:38.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Ennio Flaiano</title><content type='html'>Nato da Cetteo Flaiano il 5 marzo del 1910, Flaiano passa un'infanzia di viaggi e spostamenti continui: tra &lt;a title="Pescara" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pescara"&gt;Pescara&lt;/a&gt;, &lt;a title="Camerino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camerino"&gt;Camerino&lt;/a&gt;, &lt;a title="Senigallia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Senigallia"&gt;Senigallia&lt;/a&gt;, &lt;a title="Fermo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fermo"&gt;Fermo&lt;/a&gt; e &lt;a title="Chieti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chieti"&gt;Chieti&lt;/a&gt;, tra scuole e collegi. Tra il 1921 e il 1922 arriva a Roma, dove termina gli studi, e si iscrive ad architettura. Lo studio universitario non verrà portato a termine.&lt;br /&gt;All'inizio degli anni trenta conosce &lt;a title="Mario Pannunzio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Pannunzio"&gt;Mario Pannunzio&lt;/a&gt; e altre firme del giornalismo italiano, iniziando a collaborare per le riviste &lt;a title="Oggi (rivista)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oggi_(rivista)"&gt;Oggi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Il Mondo (rivista)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Mondo_(rivista)"&gt;Il Mondo&lt;/a&gt; e &lt;a title="Quadrivio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrivio"&gt;Quadrivio&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1940" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1940"&gt;1940&lt;/a&gt; sposa Rosetta Rota, zia del &lt;a title="Matematico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matematico"&gt;matematico&lt;/a&gt; e &lt;a class="mw-redirect" title="Filosofo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filosofo"&gt;filosofo&lt;/a&gt; &lt;a title="Giancarlo Rota" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Rota"&gt;Giancarlo Rota&lt;/a&gt;. Nel &lt;a title="1942" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1942"&gt;1942&lt;/a&gt; nasce la figlia Luisa, soprannominata Lelè. All'età di otto mesi inizia a dare i primi segni di una gravissima forma di &lt;a title="Encefalopatia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Encefalopatia"&gt;encefalopatia&lt;/a&gt; che le comprometterà tragicamente la vita. Splendide pagine su questo drammatico evento si trovano ne &lt;a class="new" title="La Valigia delle Indie (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=La_Valigia_delle_Indie&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;La Valigia delle Indie&lt;/a&gt;. Dal &lt;a title="1943" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1943"&gt;1943&lt;/a&gt; inizia a lavorare per il cinema con &lt;a title="Federico Fellini" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Fellini"&gt;Federico Fellini&lt;/a&gt;, &lt;a title="Alessandro Blasetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alessandro_Blasetti"&gt;Alessandro Blasetti&lt;/a&gt;, &lt;a title="Mario Monicelli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monicelli"&gt;Mario Monicelli&lt;/a&gt;, &lt;a title="Michelangelo Antonioni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Antonioni"&gt;Michelangelo Antonioni&lt;/a&gt; e molti altri. Al cinema lo legherà per sempre un rapporto di amore-odio.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1947" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1947"&gt;1947&lt;/a&gt; vince il primo &lt;a title="Premio Strega" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Premio_Strega"&gt;Premio Strega&lt;/a&gt; con &lt;a title="Tempo di uccidere" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tempo_di_uccidere"&gt;Tempo di uccidere&lt;/a&gt;, appassionato romanzo sulla sua esperienza in Etiopia. Tra il &lt;a title="1947" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1947"&gt;1947&lt;/a&gt; e il &lt;a title="1971" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1971"&gt;1971&lt;/a&gt; scrive alcune tra le più belle sceneggiature del cinema del dopoguerra.&lt;br /&gt;Nel 1971 viene colpito da un primo infarto. "Tutto dovrà cambiare", scrive tra i suoi appunti. Inizia a rimettere ordine tra le sue carte, per dare alle stampe una versione organica della sua instancabile vena creativa: appunti sparsi su fogli di ogni tipo vengono lentamente catalogati. Ma gran parte di questo corpus di scritti è destinato a essere pubblicato postumo.&lt;br /&gt;Il 5 novembre del &lt;a title="1972" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1972"&gt;1972&lt;/a&gt; inizia a pubblicare sul &lt;a title="Corriere della Sera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corriere_della_Sera"&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt; alcuni brani autobiografici. Il 20 novembre dello stesso anno, mentre è in clinica per alcuni semplici accertamenti, viene colpito da un secondo, ma questa volta fatale, infarto. La figlia Lelè morirà nel &lt;a title="1992" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1992"&gt;1992&lt;/a&gt;. La moglie Rosetta si è spenta alla fine del &lt;a title="2003" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2003"&gt;2003&lt;/a&gt;. La famiglia è riunita nel cimitero di &lt;a title="Maccarese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maccarese"&gt;Maccarese&lt;/a&gt;, vicino Roma.&lt;br /&gt; nome di Flaiano è legato indissolubilmente a &lt;a title="Roma" href="http://www.blogger.com/wiki/Roma"&gt;Roma&lt;/a&gt;, città amata e odiata. Testimone delle evoluzioni e degli stravolgimenti urbanistici, dei vizi e delle virtù dei cittadini romani, Flaiano ha saputo vivere la Capitale in tutti i suoi aspetti, tra cantieri, locali della "Dolce Vita", strade trafficate. Ne &lt;a class="new" title="La Solitudine del Satiro (pagina inesistente)" href="http://www.blogger.com/w/index.php?title=La_Solitudine_del_Satiro&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;La Solitudine del Satiro&lt;/a&gt; Flaiano ha lasciato numerosi passi riguardanti la sua Roma. In particolare va ricordato un lungo articolo (apparso su &lt;a title="Il Mondo (rivista)" href="http://www.blogger.com/wiki/Il_Mondo_(rivista)"&gt;Il Mondo&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1957" href="http://www.blogger.com/wiki/1957"&gt;1957&lt;/a&gt;) nel quale viene descritta la nascita del &lt;a class="mw-redirect" title="Talenti (quartiere)" href="http://www.blogger.com/wiki/Talenti_(quartiere)"&gt;quartiere Talenti&lt;/a&gt;, nella zona nord-est di Roma, segno della frenetica crescita urbanistica, che lentamente inghiottiva la campagna circostante. Nella zona limitrofa (il quartiere &lt;a class="mw-redirect" title="Montesacro" href="http://www.blogger.com/wiki/Montesacro"&gt;Montesacro&lt;/a&gt;), Ennio Flaiano visse dal &lt;a title="1953" href="http://www.blogger.com/wiki/1953"&gt;1953&lt;/a&gt; e qui una targa commemorativa (posta dalla Compagnia Teatrale &lt;a class="new" title="LABit (pagina inesistente)" href="http://www.blogger.com/w/index.php?title=LABit&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;LABit&lt;/a&gt;) ricorda il suo passaggio. Sembra quasi confermare il difficile rapporto di Flaiano con Roma il fatto che la tomba dell'autore si trovi a &lt;a title="Maccarese" href="http://www.blogger.com/wiki/Maccarese"&gt;Maccarese&lt;/a&gt; (&lt;a title="Fregene" href="http://www.blogger.com/wiki/Fregene"&gt;Fregene&lt;/a&gt;), zona marittima alle porte della Capitale, dove Flaiano visse diversi anni.&lt;br /&gt;Dal &lt;a title="1969" href="http://www.blogger.com/wiki/1969"&gt;1969&lt;/a&gt; in suo onore il Teatro Arlecchino diventa &lt;a title="Teatro Flaiano" href="http://www.blogger.com/wiki/Teatro_Flaiano"&gt;Teatro Flaiano&lt;/a&gt;, in via S. Stefano del Cacco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine ed ironico moralista – ma anche acre e tragico al tempo stesso – produsse opere narrative e varie prose tutte percorse da un'originale vena &lt;a title="Satira" href="http://www.blogger.com/wiki/Satira"&gt;satirica&lt;/a&gt; ed un vivo senso del &lt;a class="mw-redirect" title="Grottesco" href="http://www.blogger.com/wiki/Grottesco"&gt;grottesco&lt;/a&gt;, attraverso cui vengono stigmatizzati gli aspetti paradossali della realtà contemporanea. Introdusse nella lingua italiana la nota espressione "saltare sul carro del vincitore", così come molti altri aforismi.&lt;br /&gt;Fu il primo vincitore del &lt;a title="Premio Strega" href="http://www.blogger.com/wiki/Premio_Strega"&gt;Premio Strega&lt;/a&gt;, nel &lt;a title="1947" href="http://www.blogger.com/wiki/1947"&gt;1947&lt;/a&gt;, con il suo più famoso scritto, &lt;a title="Tempo di uccidere" href="http://www.blogger.com/wiki/Tempo_di_uccidere"&gt;Tempo di uccidere&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2848156219126621928?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2848156219126621928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2848156219126621928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2848156219126621928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2848156219126621928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/04/ennio-flaiano.html' title='Ennio Flaiano'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2111489666931059850</id><published>2010-03-16T15:48:00.004+01:00</published><updated>2010-03-16T16:47:49.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>6° Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La sesta riuonione del club si è avuta Venerdì 12 Marzo....ad essa, con nostro immenso piacere, ha partecipato molta gente (segno che il nostro lavoro è apprezzato) e questo ha dato origine ad una piacevolissima discussione, anche perchè dopo circa 3 anni di club stanno nascendo anche dei bellissimi rapporti di amicizia che vanno al di là della passione della lettura.Inizialmente si è dibattuto sul libro "Le braci" proprosto da una delle nostre partecipanti.Il libro ha scatenato un dibattito molto accesso visto che la storia narrata è priva di "certezze", ovvero lascia moltissimo all'interpretazione del lettore...e così ognuno dei 12 partecipati del club si è creato una sua chiave di lettura discordante, ovviamente, con quella di tutti gli altri.Se l'intento dell'autore era questo, con noi ci è riuscito benissimo!Successivamente si è dibattuto sul libro "Acciaio". Le vicende in esso narrate hanno dato origine a pareri e impressioni molto animate...dovute per lo più alle differenti generazioni a cui appartengono i soci del nostro club...alcuni si sono ritrovati pienamente nei personaggi di Anna e Francesca, altri sono rimasti scandalizzati dal tipo di vita che queste due adolescenti conducono!Per la prossima riunione, che si terrà il 23 Aprile, si è deciso di leggere "L'ultimo libro" di Zoran ZivKovic e "Matrimonio in provincia" di Marchesa Colombi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2111489666931059850?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2111489666931059850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2111489666931059850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2111489666931059850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2111489666931059850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/03/6-riunione.html' title='6° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7165786111705459571</id><published>2010-03-16T15:46:00.001+01:00</published><updated>2010-03-16T15:48:25.789+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Marchesa Colombi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Maria Antonietta Torriani nacque a Novara il primo gennaio 1840 e lo stesso giorno fu battezzata in Duomo. Era la secondogenita della famiglia: il padre, Luigi, era orologiaio e la madre, Carolina Imperatori, «addetta alla casa »; la sorella, Giuseppina, era nata nel 1837. La famiglia Torriani risiedeva, con la nonna paterna e le sue tre figlie, sorelle di Luigi, in un appartamento di proprietà, sotto il portico delle Canobbiane, in piazza delle Erbe al numero civico 104. Qualche anno più tardi, nel 1847, dopo che, morto il padre, la madre si risposò con il già maturo chimico Martino Moschini, la nuova famiglia si trasferì in casa di quest'ultimo sempre in piazza delle Erbe al numero 101. Nello stesso anno nacque il fratellastro Tommaso. Dopo aver compiuto i primi studi alle scuole Canobbiane Maria Antonietta frequentò a Novara il «Civico Istituto Bellini d'Arti e Mestieri», come allieva esterna almeno dal 1850 al 1853, anno in cui morì la madre. Nel 1865 morì anche Martino Moschini. Il periodo immediatamente successivo è piuttosto oscuro~ per la mancanza di documenti: forse la Torriani passò qualche tempo in collegio. Alla fine degli anni sessanta comunque si trasferì a Milano dove cominciò a collaborare con alcune riviste e dove strinse amicizia con Annamaria Mozzoni; con lei collaborò come insegnante e conferenziera nell'opera di sensibilizzazione per l'emancipazione della donna. Fu amica di Carducci che le dedicò Autunno romantico (in Rime nuove). Nel 1875 sposò Eugenio Torelli Viollier, fondatore del «Corriere della Sera». Collaborò, f1rmandosi dal 1877 con lo pseudonimo Marchesa Colombi (tratto da una commedia di Paolo Ferrari), a giornali e riviste, come critico, esperta di moda e buone maniere, opinionista e fu prolifica scrittrice di racconti e romanzi anche per l'infanzia. Si separò dal marito dopo alcuni anni di matrimonio. Continuò la propria attività di scrittrice di successo: alcune sue opere vennero tradotte in vari paesi. Ambientò diversi romanzi e racconti a Novara e nel territorio novarese. Si trasferì a Torino e dopo il 1900 si appartò dagli ambienti mondani e letterari. In questa città si spense nel 1920. È sepolta a Cumiana (To). &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7165786111705459571?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7165786111705459571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7165786111705459571' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7165786111705459571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7165786111705459571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/03/marchesa-colombi.html' title='Marchesa Colombi'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6954628838516098342</id><published>2010-03-16T15:43:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T17:18:27.787+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Matrimonio in provincia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S5-ZusbpR2I/AAAAAAAAAP4/wdTXeAltpow/s1600-h/9788806196417g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449243101621733218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 138px; CURSOR: hand; HEIGHT: 203px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S5-ZusbpR2I/AAAAAAAAAP4/wdTXeAltpow/s320/9788806196417g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Una storia ottocentesca, ma modernissima: una contestazione della donna romantica attraverso l'evidenza prosaica della fatalità piccolo-borghese. E la storia della maturazione di una ragazza di provincia, figlia di un notaio, che riesce a fatica a liberarsi dell'"immensa uggia" che la soffoca per anni, abdicando all'amore, intenso ma inespresso, per un suo giovane pretendente e rassegnandosi, lei "fresca come una rosa", a sposare un quarantenne brutto e incolore. "La Colombi - osserva Natalia Ginzburg nella nota introduttiva presenta le persone e i fatti senza colorarli di rosa né sollevarli in una sfera nobile" ma in "un modo ruvido, allegro e sbadato" che conquista il lettore. Italo Calvino pubblicò questo romanzo per la prima volta da Einaudi nella collana "Centopagine".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6954628838516098342?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6954628838516098342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6954628838516098342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6954628838516098342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6954628838516098342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/03/matrimonio-in-provincia.html' title='Matrimonio in provincia'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S5-ZusbpR2I/AAAAAAAAAP4/wdTXeAltpow/s72-c/9788806196417g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4095905237093151097</id><published>2010-03-14T13:42:00.002+01:00</published><updated>2010-03-16T15:50:49.432+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Zoran Zivkovic</title><content type='html'>Zoran Zivkovic è nato nel 1948 a Belgrado, dove vive con la moglie e i due figli gemelli. Ha compiuto studi di filologia e teoria della letteratura all'università della sua città, dove, dal 2007, tiene corsi di scrittura creativa.&lt;br /&gt;Ha pubblicato diciotto volumi di narrativa e cinque di saggistica, con i quali ha vinto numerosi premi, in patria e all'estero.&lt;br /&gt;Le sue opere sono tradotte in molti paesi, tra i quali Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti e Ucraina.&lt;br /&gt;Nel 2003 con The Library ha vinto il premio World Fantasy Award assegnato a Washington, nella categoria romanzo breve.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4095905237093151097?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4095905237093151097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4095905237093151097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4095905237093151097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4095905237093151097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/03/zoran-zivkovic.html' title='Zoran Zivkovic'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6191924950498731912</id><published>2010-03-14T13:41:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T17:16:57.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>L'ultimo libro</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S6JR17WQ3dI/AAAAAAAAAQA/S7VvJ1HJAyI/s1600-h/tea_-_l_ultimo_libro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5450008485977710034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S6JR17WQ3dI/AAAAAAAAAQA/S7VvJ1HJAyI/s200/tea_-_l_ultimo_libro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;L’ultimo libro racchiude in sé l’essenza di un inconfondibile universo narrativo: raffinato, immaginifico e surreale. La trama si sviluppa intorno all’attività della piccola libreria Il Papiro. Un giorno un cliente muore mentre è comodamente seduto su una poltrona. Un fatto triste e nulla più, però quando altri clienti muoiono, iniziano le indagini condotte da un poliziotto amante dei libri (e della libraia). Emerge immediatamente un fatto curioso: tutti i decessi, apparentemente inspiegabili, sono avvenuti nel momento in cui i clienti stavano leggendo le stesso libro. L’ultimo libro...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6191924950498731912?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6191924950498731912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6191924950498731912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6191924950498731912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6191924950498731912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/03/lultimo-libro.html' title='L&apos;ultimo libro'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S6JR17WQ3dI/AAAAAAAAAQA/S7VvJ1HJAyI/s72-c/tea_-_l_ultimo_libro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1636605461269043659</id><published>2010-02-13T14:50:00.010+01:00</published><updated>2010-02-15T09:42:49.099+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>5° Riunione</title><content type='html'>Venerdì 12 Febbraio, presso la biblioteca di Santo Stefano di Magra si è tanuta la 5° riunione del club dei lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima parte dell'incontro si è discusso del libro "Chamelle".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i presenti hanno espesso il loro parere riscontrando, con piacere, che il libro è piaciuto a tutti. "Chamelle" infatti ha lasciato il segno in ognuno dei presenti proprio per il tema che affronta...angosciante, duro e soprattutto molto realistico...e per la morale che viene impartita alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella seconda parte si è discusso di Hermann Hesse, autore che con i suoi libri ha creato pareri diversi e a tratti discordanti.&lt;br /&gt;Le principali letture fatte dai partecipanti sono state su "Demian" , su "Siddharta" e su "La Cura".&lt;br /&gt;Interessati sono stati i parallelisimi che sono venuti fuori fra il Demian e il Siddharta e fra il Siddharta e la Cura....libri molto diversi fra loro e scritti in anni diversi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il prossimo incontro, che si terrà &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 12 Marzo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, fra le numerose proposte abbiamo scelto di leggere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;"Acciaio" di Silvia Avallone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;"Le Braci" di Sandor Marai&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1636605461269043659?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1636605461269043659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1636605461269043659' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1636605461269043659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1636605461269043659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/02/venerdi-12-febbraio-presso-la.html' title='5° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8920802683916363024</id><published>2010-02-13T11:06:00.003+01:00</published><updated>2010-02-13T11:09:26.743+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Silvia Avallone</title><content type='html'>&lt;a style="COLOR: rgb(16,51,151);font-family:Verdana, Arial, Helvetica, Geneva, sans-serif, Swiss, SunSans-Regular;font-size:11px;" name="wuztop"  &gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:100%;color:#000000;"&gt;Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984, si è laureata in Filosofia presso l'Università di Bologna. Sue poesie e racconti sono apparsi su 'ClanDestino' e 'Nuovi Argomenti'. Ha pubblicato la raccolta di poesie ‘Il libro dei vent'anni’ (Edizioni della Meridiana, Firenze 2007), vincitrice del premio Alfonso Gatto per l’opera prima. Per Repley’s Film ha scrittoUn'attrice e le sue donne su Anna Magnani (2008). Nel 2010 è uscito il suo romanzo di esordio, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Acciaio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; edito da Rizzoli.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8920802683916363024?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8920802683916363024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8920802683916363024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8920802683916363024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8920802683916363024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/02/silvia-avallone.html' title='Silvia Avallone'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-692951768236955209</id><published>2010-02-13T11:02:00.007+01:00</published><updated>2010-02-15T09:51:58.811+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>"Acciaio"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z5tKKHHII/AAAAAAAAAPw/feFdKCqc2es/s1600-h/img_10.49-31.1.2010.0.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 116px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437667416824290434" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z5tKKHHII/AAAAAAAAAPw/feFdKCqc2es/s200/img_10.49-31.1.2010.0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Anna e Francesca, “tredici anni quasi quattordici”, vivono nei casermoni di cemento costruiti negli anni Settanta dalla Lucchini S.p.a., la grande acciaieria che ancora oggi dà pane e disperazione a tutta Piombino. Anna e Francesca, la mora e la bionda, sono bellissime e irriverenti, e soprattutto sono inseparabili. Ma quando Anna scopre l’amore e il sesso con Mattia, qualcosa si rompe tra le due, che verranno risucchiate nelle loro storie private, sole davanti a genitori buoni a nulla o assenti o violenti, e si riabbracceranno solo quando la vita le sottoporrà alle prove più crudeli. Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, Silvia Avallone racconta una periferia che non sembra avere rappresentazione pubblica, un’Italia alla ricerca di un’identità e di un futuro che paiono orizzonti lontanissimi, irraggiungibili come l’isola d’Elba, bellissima e a poche miglia di mare: un paradiso a portata di mano che resta però inaccessibile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-692951768236955209?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/692951768236955209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=692951768236955209' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/692951768236955209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/692951768236955209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/02/acciaio.html' title='&quot;Acciaio&quot;'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z5tKKHHII/AAAAAAAAAPw/feFdKCqc2es/s72-c/img_10.49-31.1.2010.0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5487641844975559024</id><published>2010-02-13T10:56:00.004+01:00</published><updated>2010-02-13T14:50:35.934+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Sandor Marai</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Márai nacque a &lt;/span&gt;&lt;a class="mw-redirect" title="Kassa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kassa"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Kassa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, che in tempi pasati faceva parti dell'Ungheria (Impero Austro-Ungarico) e oggi appartiene alla &lt;/span&gt;&lt;a title="Slovacchia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Slovacchia"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Slovacchia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, da un'antica famiglia &lt;/span&gt;&lt;a title="Sassoni" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sassoni"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;sassone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Studiò giornalismo presso l'Institut für Zeitungskunde dell'&lt;/span&gt;&lt;a title="Università di Lipsia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Universit%C3%A0_di_Lipsia"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Università di Lipsia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, senza però conseguire mai la laurea.&lt;br /&gt;Per un breve periodo accarezzò l'idea di scrivere in &lt;/span&gt;&lt;a title="Lingua tedesca" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_tedesca"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;tedesco&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, scegliendo però alla fine la lingua materna, l'&lt;/span&gt;&lt;a title="Lingua ungherese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_ungherese"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;ungherese&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;: in questo periodo appaiono i primi articoli sulla rivista &lt;/span&gt;&lt;a title="Satira" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Satira"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;satirica&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; Der Drache dell'editore sassone Hans Reinmann. Più tardi iniziò una collaborazione con uno dei più prestigiosi quotidiani tedeschi, la Frankfurter Zeitung. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1917" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1917"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1917&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; pubblicò la sua prima opera, una raccolta di poesie dal titolo &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il libro dei ricordi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1923" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1923"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1923&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; si sposò con una donna di origini ebraiche, Lola, ma la coppia non riuscì ad avere figli.&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1928" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1928"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1928&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; fece ritorno in &lt;/span&gt;&lt;a title="Ungheria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ungheria"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ungheria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e si stabilì a &lt;/span&gt;&lt;a title="Budapest" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Budapest"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Budapest&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, disorientato e confuso, in cerca di un nuovo lavoro e della possibilità di comporre prose più lunghe ed elaborate nella lingua madre. Proprio questo periodo corrisponde alla sua fase più produttiva: sviluppò decine di lavori, 22 dei quali tradotti oggi in tedesco. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Negli anni trenta acquistò visibilità e fama con il suo stile chiaro e preciso, impregnato di &lt;/span&gt;&lt;a title="Realismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realismo"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;realismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e fu il primo a recensire le opere di &lt;/span&gt;&lt;a class="mw-redirect" title="Kafka" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kafka"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Kafka&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Risale al &lt;/span&gt;&lt;a title="1934" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1934"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1934&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; il suo primo successo, con il libro &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Confessioni di un borghese&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Scrisse commenti entusiastici sul &lt;/span&gt;&lt;a class="mw-redirect" title="Primo Arbitrato di Vienna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Primo_Arbitrato_di_Vienna"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Primo Arbitrato di Vienna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, ma non risparmiò critiche al &lt;/span&gt;&lt;a title="Regime" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regime"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;regime&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a class="mw-redirect" title="Nazismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nazismo"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;nazista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e a quello &lt;/span&gt;&lt;a title="Comunismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunismo"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;comunista&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, che salì al potere dopo la &lt;/span&gt;&lt;a title="Seconda guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Seconda_guerra_mondiale"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;seconda guerra mondiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;: profondamente antifascista, riuscì a scampare al conflitto mondiale, ma le persecuzioni dei comunisti lo costrinsero ad abbandonare l'&lt;/span&gt;&lt;a title="Ungheria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ungheria"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ungheria&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1948" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1948"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1948&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;br /&gt;Si rifugiò in &lt;/span&gt;&lt;a title="Svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Svizzera"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Svizzera&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; fino al &lt;/span&gt;&lt;a title="1950" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1950"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1950&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e da lì si spostò a &lt;/span&gt;&lt;a title="Napoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Napoli&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, per poi trasferirsi negli &lt;/span&gt;&lt;a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Stati Uniti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, dove acquisì la cittadinanza nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1957" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1957"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1957&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Quando il figlio János si sposò, americanizzò il proprio nome rifiutando la sua discendenza ungherese, creando così un grave contrasto con i genitori. Màrai e la moglie decisero quindi di tornare in Italia, e si stabilirono a &lt;/span&gt;&lt;a title="Salerno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salerno"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Salerno&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; all'inizio del &lt;/span&gt;&lt;a title="1968" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1968"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1968&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. Qui lo scrittore visse, isolato dal mondo culturale ma vicinissimo ai ceti popolari, fino al &lt;/span&gt;&lt;a title="Maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maggio"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;maggio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="1980" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1980"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1980&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, quando decise di ritornare in america a causa di un'infezione intestinale mal curata. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Nel periodo salernitano scrisse la raccolta&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Terra!Terra!...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Ricordi, ed intensificò le pagine del suo diario.&lt;br /&gt;Le cure americane non fecero altro che fargli rimpiangere quelle italiane. Dopo la morte della moglie per cancro, seguita da quella del figlio, Márai cominciò ad isolarsi sempre più, fino a quando, nel &lt;/span&gt;&lt;a title="Febbraio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Febbraio"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;febbraio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="1989" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1989"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;1989&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;, si suicidò con un colpo di pistola alla tempia; secondo le sue volontà, il corpo fu cremato e le ceneri vennero disperse nel &lt;/span&gt;&lt;a title="Oceano Pacifico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Pacifico&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;. Per uno strano scherzo del destino, nove mesi dopo cadde il &lt;/span&gt;&lt;a title="Muro di Berlino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Muro_di_Berlino"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Muro di Berlino&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; e, con esso, quel &lt;/span&gt;&lt;a title="Comunismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunismo"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Comunismo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; da lui sempre temuto e condannato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;In onore e in ricordo dello scrittore ogni anno viene assegnato il Premio Sándor Márai per la letteratura ungherese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Opere:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Divorzio a Buda, Baldini &amp;amp; Castoldi, 1938&lt;br /&gt;L'amante del sogno, Baldini &amp;amp; Castoldi, 1941&lt;br /&gt;Le braci, Adelphi, 1998&lt;br /&gt;L'eredità di Eszter, Adelphi, 1999&lt;br /&gt;La recita di Bolzano, Adelphi, 2000&lt;br /&gt;I ribelli, Adelphi, 2001&lt;br /&gt;Truciolo, Adelphi, 2002&lt;br /&gt;Divorzio a Buda, Adelphi, 2002&lt;br /&gt;Confessioni di un borghese, Adelphi, 2003&lt;br /&gt;La donna giusta, Adelphi, 2004&lt;br /&gt;L'eredità di Eszter, Adelphi, 2004&lt;br /&gt;La recita di Bolzano, Adelphi, 2005&lt;br /&gt;Terra, terra!... Ricordi, Adelphi, 2006&lt;br /&gt;La sorella, Adelphi, 2006&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="L'isola (Marai)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27isola_(Marai)"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;L'isola&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;, Adelphi, 2007&lt;br /&gt;Liberazione, Adelphi, 2008&lt;br /&gt;L'ultimo dono, Adelphi, 2009&lt;br /&gt;Il vento viene da Ovest, Mondadori, 2009&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5487641844975559024?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5487641844975559024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5487641844975559024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5487641844975559024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5487641844975559024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/02/sandor-marai.html' title='Sandor Marai'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3090454076836222740</id><published>2010-02-13T10:54:00.004+01:00</published><updated>2010-02-13T11:10:26.212+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>"Le Braci"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z3SP4GiSI/AAAAAAAAAPo/yJ8kPFDi7h0/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5437664755479644450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 126px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z3SP4GiSI/AAAAAAAAAPo/yJ8kPFDi7h0/s200/copj13.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili, tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: "una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione". Tutto converge verso un "duello senza spade" ma ben più crudele. Tra loro, nell'ombra il fantasma di una donna. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3090454076836222740?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3090454076836222740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3090454076836222740' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3090454076836222740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3090454076836222740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/02/le-braci.html' title='&quot;Le Braci&quot;'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S3Z3SP4GiSI/AAAAAAAAAPo/yJ8kPFDi7h0/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1346592275707523933</id><published>2010-01-18T17:00:00.002+01:00</published><updated>2010-01-18T17:12:10.722+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>4° Riunione</title><content type='html'>il 7 Gennaio c'è stato il 4° incontro del Club dei Lettori sul libro "Il giardino dei ricordi" di Rachel Hope. Questo libro si è rivelato essere molto  intrigante, anche se non scritto benissmo, e coinvolgente.&lt;br /&gt;La storia è ambientata in un giardino perduto della magica Cornovaglia in cui l’autrice propone una meravigliosa storia d’amore di tanto tempo fa. Vengono portate in parallelo due storie una del passato e una del presente.&lt;br /&gt;Per tanto nono sono mancati gli spunti di discussione, sopratutto le descruizioni dei paessaggi , le citazioni sull'arte e sui pittori della Cornovaglia hanno suscitato molto interesse nei lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fine riunione le proposte fatte sono state:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;"Cani di Riga" di Mankell Henning&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Siddartha" di Herman Hesse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;"Chamelle" di Marc Durin Valois&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Per il prossimo incontro si è quindi deciso di leggere&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;CHAMELLE&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;e un romanzo a piacere di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;HESSE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, poichè il Suiddartha è un romanzo talmente noto che tutti hanno già letto!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1346592275707523933?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1346592275707523933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1346592275707523933' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1346592275707523933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1346592275707523933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/01/4-riunione.html' title='4° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7249775803187894743</id><published>2010-01-18T16:48:00.002+01:00</published><updated>2010-01-18T16:57:35.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>HERMANN HESSE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Nacque nella città di &lt;/span&gt;&lt;a title="Calw" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calw"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Calw&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; nel &lt;/span&gt;&lt;a title="Baden-Württemberg" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baden-W%C3%BCrttemberg"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Baden-Württemberg&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Germania&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Avviato dai genitori agli &lt;/span&gt;&lt;a title="Teologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teologia"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;studi teologici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; nel seminario evangelico di &lt;/span&gt;&lt;a title="Maulbronn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maulbronn"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Maulbronn&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; a &lt;/span&gt;&lt;a title="Tubinga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tubinga"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Tubinga&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, lasciò il seminario dopo una fuga e un tentativo di suicidio nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1892" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1892"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1892&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, abbandonando idealmente la religione dei suoi genitori. Dopo un soggiorno in una clinica per disagi mentali, si trasferì prima a Tubinga e poi a &lt;/span&gt;&lt;a title="Basilea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilea"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Basilea&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; (&lt;/span&gt;&lt;a title="1895" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1895"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1895&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;-&lt;/span&gt;&lt;a title="1899" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1899"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1899&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;), dove praticò la professione di libraio, e dove compose le sue prime opere come: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Canti Romantici&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Un'ora dopo mezzanotte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. I suoi viaggi in Italia agli inizi del nuovo secolo lo portano a pubblicare una raccolta di poesie, saggi, ricordi intitolata &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I&lt;strong&gt;talia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'affermazione della sua carriera giunse tuttavia con il romanzo &lt;/span&gt;&lt;a title="Peter Camenzind" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Camenzind"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Peter Camenzind&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Del &lt;/span&gt;&lt;a title="1906" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1906"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1906&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; è il romanzo &lt;/span&gt;&lt;a title="Sotto la ruota" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sotto_la_ruota"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sotto la ruota&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, pieno di elementi autobiografici, nel quale Hesse rievoca il periodo tragico dei suoi studi a &lt;/span&gt;&lt;a title="Maulbronn" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maulbronn"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Maulbronn&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, e da lui considerato una sorta di resa dei conti verso l'educazione e il clima pedagogico da lui sofferti durante gli anni dell'adolescenza.&lt;br /&gt;La &lt;/span&gt;&lt;a title="Prima guerra mondiale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;prima guerra mondiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; coincise con una profonda crisi personale e artistica, ma allo stesso tempo gli permise di operare una svolta decisiva nella sua poetica, svolta che lo portò a scrivere &lt;/span&gt;&lt;a title="Demian (romanzo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demian_(romanzo)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Demian&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#c0c0c0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;e, nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1920" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1920"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1920&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a title="L'ultima estate di Klingsor" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ultima_estate_di_Klingsor"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'ultima estate di Klingsor&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1919" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1919"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1919&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; venne pubblicato il &lt;/span&gt;&lt;a title="Romanzo di formazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_di_formazione"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;romanzo di formazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a title="Demian (romanzo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Demian_(romanzo)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Demian&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, storia di un adolescente timido aiutato nella sua crescita da un amico, e che riscosse un grande successo di pubblico&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1922" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1922"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1922&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; vide la luce una delle sue opere più importanti e intense: &lt;/span&gt;&lt;a title="Siddharta (libro)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siddharta_(libro)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Siddharta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, frutto di un viaggio in &lt;/span&gt;&lt;a title="India" href="http://it.wikipedia.org/wiki/India"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;India&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; e del suo interessamento alla cultura orientale, che lo portò ad avvicinarsi alla spiritualità buddhista e induista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;dopo tre matrimoni falliti, la crisi emotiva che travolse Hesse fu riflessa nei romanzi: &lt;/span&gt;&lt;a title="Il lupo della steppa (romanzo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_lupo_della_steppa_(romanzo)"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il lupo della steppa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; del &lt;/span&gt;&lt;a title="1927" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1927"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1927&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;; nel &lt;/span&gt;&lt;a title="1930" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1930"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;1930&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; aveva scritto intanto &lt;/span&gt;&lt;a title="Narciso e Boccadoro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Narciso_e_Boccadoro"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Narciso e Boccadoro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;, storia di un'amicizia ambientata nel &lt;/span&gt;&lt;a title="Medioevo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medioevo"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Medioevo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; cristiano, alla cui religiosità Hesse rimase sempre particolarmente sensibile e &lt;/span&gt;&lt;a title="Il gioco delle perle di vetro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gioco_delle_perle_di_vetro"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il gioco delle perle di vetro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Morì a &lt;/span&gt;&lt;a title="Montagnola (Svizzera)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montagnola_(Svizzera)#Montagnola"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;Montagnola&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; all'età di 85 anni per &lt;/span&gt;&lt;a title="Emorragia cerebrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Emorragia_cerebrale"&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;emorragia cerebrale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;.&lt;br /&gt;A Montagnola si trova il "Museo Hermann Hesse" a lui dedicato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7249775803187894743?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7249775803187894743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7249775803187894743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7249775803187894743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7249775803187894743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/01/hermann-hesse.html' title='HERMANN HESSE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7914549501528667531</id><published>2010-01-18T16:34:00.002+01:00</published><updated>2010-01-18T16:45:21.269+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>MARC DURIN VALOIS - CHAMELLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S1SB8BAgG-I/AAAAAAAAAPg/LvTHnutT9ws/s1600-h/chamelle.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428106318950964194" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 180px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S1SB8BAgG-I/AAAAAAAAAPg/LvTHnutT9ws/s200/chamelle.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Marc Durin-Valois&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;È nato ad Albi e ha trascorso l'infanzia tra Stati Uniti, i Caraibi e l'Uganda. Scrittore e giornalista di Figaro e Médias ha pubblicato parecchi romanzi. Tra i vari riconoscimenti, Chamelle ha ricevuto il "Prix des Cinq Continents de la Francophonie". &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Chamelle&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il deserto avanza e la siccità incombe su tutta la regione. A Rahne non rimane altra scelta se non quella di andare via dal villaggio alla ricerca dell'acqua, portando con sé la bella e dolce moglie Mouna, i figli e tutti gli animali. Ma lungo il cammino il piccolo gruppo si troverà a dover fare i conti con la follia degli uomini e della guerra. oltre che con una natura implacabile. E il loro esodo batterà le stesse piste dei poveri, dei disperati, dei dannati della terra, in un panorama dalla bellezza immobile e spietata. Alla fine del lungo percorso i ruoli familiari, codificati da secoli, avranno subito una radicale quanto dolorosa trasformazione e la gerarchia ne sarà stata sconvolta per sempre. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7914549501528667531?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7914549501528667531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7914549501528667531' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7914549501528667531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7914549501528667531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2010/01/marc-durin-valois-chamelle.html' title='MARC DURIN VALOIS - CHAMELLE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/S1SB8BAgG-I/AAAAAAAAAPg/LvTHnutT9ws/s72-c/chamelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-236060236340859328</id><published>2009-12-05T11:46:00.005+01:00</published><updated>2009-12-05T12:20:46.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>3° Riunione</title><content type='html'>Ieri pomeriggio il 3° incontro della nuova stagione del Club dei Lettori è stato animato dai divertenti aneddoti tratti dal libro &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;"Zia Mame"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; che ha riscosso grande successo. Questo libro, divertente ed ironico, rivela citazioni importanti ed una scrittura avvincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;prossimo incontro&lt;/span&gt; è stato proposto &lt;span style="font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Il giardino dei ricordi"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;Rachel Hore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;; ambientata in un giardino perduto della magica Cornovaglia, l’autrice propone una meravigliosa storia d’amore di tanto tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s1600-h/Freccia.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403618993609830370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 115px; CURSOR: hand; HEIGHT: 78px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s200/Freccia.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vi aspettiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 8 Gennaio alle ore 18&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-236060236340859328?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/236060236340859328/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=236060236340859328' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/236060236340859328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/236060236340859328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/12/3-riunione.html' title='3° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s72-c/Freccia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-4325216160027903631</id><published>2009-12-05T11:44:00.000+01:00</published><updated>2009-12-05T11:45:54.333+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Il giardino dei ricordi</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo2faC56gI/AAAAAAAAAPQ/x3_YhbGw2ZI/s1600-h/Il+giardino+dei+ricordi.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411697815434422786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo2faC56gI/AAAAAAAAAPQ/x3_YhbGw2ZI/s200/Il+giardino+dei+ricordi.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo2faC56gI/AAAAAAAAAPQ/x3_YhbGw2ZI/s1600-h/Il+giardino+dei+ricordi.bmp"&gt;&lt;/a&gt; Lamorna Cove, una piccola, incontaminata baia in Cornovaglia, nel secolo scorso era il ritrovo di una colonia di artisti. Oggi, Mei spera che possa essere il luogo per sfuggire al dolore della morte della madre e per riprendersi dalla fine della sua storia d'amore. Affitta un cottage nella suggestiva tenuta di Merryn Hall, dove dopo qualche giorno arriva Patrick, il nipote del vecchio proprietario, anche lui reduce dal fallimento di una relazione sentimentale. I due iniziano insieme una lunga opera di ricostruzione del giardino della villa per riportarlo all'antico splendore e, contemporaneamente, indagano sull'identità dell'artista di alcuni quadri ritrovati da Mei. Scopriranno così a poco a poco la vicenda di Pearl, una delle cameriere di Merryn Hall all'inizio del novecento, divenuta l'amante del nipote del proprietario ma allontanata una volta rimasta incinta. Mei e Patrick si avvicinano sempre più fino a innamorarsi, ma la completa felicità sembra irraggiungibile...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Romanzo che passando dal passato al presente, da una generazione a un’altra, tratteggia il ritratto di due donne, separate da un secolo, ma che si trovano ad dover affrontare le stesse sfide per raggiungere la felicità. Ambientata in un giardino perduto della magica Cornovaglia, l’autrice propone una meravigliosa storia d’amore di tanto tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;“Il minuscolo paese di Lamorna Cove è lo sfondo di due storie di amore contrastato e di aspirazioni tradite… un libro geniale!” Daily Mirror&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-4325216160027903631?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/4325216160027903631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=4325216160027903631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4325216160027903631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/4325216160027903631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/12/il-giardino-dei-ricordi_05.html' title='Il giardino dei ricordi'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo2faC56gI/AAAAAAAAAPQ/x3_YhbGw2ZI/s72-c/Il+giardino+dei+ricordi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2377895455822299137</id><published>2009-12-05T11:33:00.003+01:00</published><updated>2009-12-05T11:44:39.412+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Hore, Rachel</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo3EMKQpbI/AAAAAAAAAPY/FQxmzQoVy0U/s1600-h/Hore,+Rachel.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5411698447362336178" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 94px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo3EMKQpbI/AAAAAAAAAPY/FQxmzQoVy0U/s200/Hore,+Rachel.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Responsabile editoriale per la narrativa di una casa editrice londinese, &lt;strong&gt;Rachel Hore&lt;/strong&gt; collabora con il Guardian, l’Independent on Sunday e Literary Reviews, e insegna Editoria presso l’University of East Anglia. Vive a Norwich, nel Norfolk, con il marito, lo scrittore D.J. Taylor, e i loro tre figli.&lt;br /&gt;Il suo primo romanzo, &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Una casa da sogno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, è stato pubblicato con successo nel 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2377895455822299137?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2377895455822299137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2377895455822299137' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2377895455822299137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2377895455822299137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/12/hore-rachel.html' title='Hore, Rachel'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sxo3EMKQpbI/AAAAAAAAAPY/FQxmzQoVy0U/s72-c/Hore,+Rachel.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8680788203898444348</id><published>2009-11-07T11:55:00.005+01:00</published><updated>2009-11-13T17:02:56.645+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>2° Riunione</title><content type='html'>Nell’incontro del 6 Novembre si è avuto modo di esprimere le proprie opinioni riguardo il romanzo &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;“Le Ragazze di Ventas”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Dulce Chacòn&lt;/span&gt;. Questa lettura è piaciuta alla maggior parte dei partecipanti, la scrittura particolare ed avvincente della Chacòn ha appossionato e incuriosito i lettori. Un romanzo che dà voce a un periodo storico poco conosciuto e soprattutto alle donne, vere protagoniste di questa lettura che unisce le testimonianze storiche a storie d'amore d'altri tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;prossimo incontro&lt;/span&gt; è stato proposto &lt;span style="font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Zia Mame"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;Auntie Mame: An Irriverent Escapade&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;) di &lt;span style="font-size:130%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Patrick Dennis&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, un'avventura leggera ed irriverente che "incanta, seduce, diverte sia i lettori colti sia la grande massa dei cosiddetti lettori comuni" (La Repubblica).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s1600-h/Freccia.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403618993609830370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 115px; CURSOR: hand; HEIGHT: 78px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s200/Freccia.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vi aspettiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 4 Dicembre alle ore 18&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8680788203898444348?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8680788203898444348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8680788203898444348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8680788203898444348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8680788203898444348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/11/2-riunione.html' title='2° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/Sv2C2Feq7-I/AAAAAAAAAPI/-R5a4lPabNM/s72-c/Freccia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3565525991911642930</id><published>2009-11-07T11:10:00.005+01:00</published><updated>2009-11-07T11:49:03.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Zia Mame</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVLiyYcysI/AAAAAAAAAO4/gK5DIVRVCgc/s1600-h/Zia+Mamme.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401306389112736450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 90px; CURSOR: hand; HEIGHT: 143px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVLiyYcysI/AAAAAAAAAO4/gK5DIVRVCgc/s200/Zia+Mamme.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell'America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre - quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all'indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica "Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!", e &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVNZT6RqTI/AAAAAAAAAPA/qlbmkKJJ4cg/s1600-h/Auntie+Mame.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401308425337547058" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 95px; CURSOR: hand; HEIGHT: 159px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVNZT6RqTI/AAAAAAAAAPA/qlbmkKJJ4cg/s200/Auntie+Mame.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l'America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro - o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;A distanza di più di cinquant’anni l’editoria italiana riscopre un grande capolavoro dimenticato, un romanzo che alla sua uscita negli Stati Uniti (dopo essere stato rifiutato da ben diciannove editori, che lo consideravano "invendibile" per il suo carattere singolare e non convenzionale), nel 1955, balzò subito in vetta alle classifiche di vendita. Mai come in questo caso, però, l’etichetta di “best seller” è meno appropriata. Qui non si tratta del solito polpettone hollywoodiano in cui si susseguono colpi di scena e misteri insondabili; non si tratta nemmeno della classica saga familiare, né della parabola ascendente del sogno americano, né di quella discendente della beat generation. Si tratta di un concentrato di comicità e cultura, in cui i grandi movimenti centrifughi che hanno colpito gli Stati Uniti negli anni Venti, dalla crisi del ‘29 alle avanguardie artistiche, vengono dipinti attraverso le avventure di un personaggio indimenticabile. Zia Mame, ora geisha giapponese, ora ballerina di fila, romantica moglie sudista e amazzone intrepida al tempo stesso, ogni mese della sua vita inaugura una nuova impresa epica, coinvolgendo di volta in volta il suo maggiordomo giapponese, la bambinaia irlandese, la dattilografa, il poeta, l’editore, l’agente letterario. Conduce una vita salottiera e ciarliera, in cui l’ostentazione della ricchezza, i cocktail in terrazza e le commedie sperimentali di Broadway si susseguono tra bollicine di champagne e letti di seta. La crisi finanziaria che travolge mezzo mondo nulla può contro questa donna dalle mille risorse. Come possa aver fatto una donna tanto avventata, imprudente, generosa e folle, a tirar su un ragazzino di dieci anni è un mistero. Per fortuna il defunto signor Dannis prima di morire aveva affidato tutto il cospicuo patrimonio del piccolo Patrick allo Studio Knickerbocker, che avrebbe provveduto direttamente alla sua educazione - tassativamente tradizionale - mentre l’eccentrica zia avrebbe seguito il bambino solo durante le vacanze. Ma quando si ha a che fare con una forza della natura come Zia Mame, le vacanze estive sono un periodo più che sufficiente per cambiarti la vita, soprattutto se si ha la mente brillante e recettiva di Patrick: un bambino che guarda il mondo con l’occhio distaccato del baro e lo descrive con l’ironia del ciarlatano. Come se niente potesse toccarlo direttamente, l’autore-protagonista conosce i tempi comici e la natura umana, cita Bauhaus e i magazzini Macy’s, descrive ogni caffé di New York attribuendogli l’atmosfera magica dei bistrot parigini, guarda al di là della sfavillante apparenza dei rutilanti anni Venti, per coglierne tutta la grottesca miseria. Un romanzo divertente, ricco di citazioni colte ma capace di coinvolgere anche il lettore occasionale, una sorprendente sferzata di buonumore assolutamente da non perdere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3565525991911642930?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3565525991911642930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3565525991911642930' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3565525991911642930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3565525991911642930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/11/zia-mame.html' title='Zia Mame'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVLiyYcysI/AAAAAAAAAO4/gK5DIVRVCgc/s72-c/Zia+Mamme.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2616371480572900734</id><published>2009-11-07T10:54:00.006+01:00</published><updated>2009-11-07T11:52:17.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Dennis, Patrick</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVHS91eVaI/AAAAAAAAAOw/_yjkHimz_1k/s1600-h/Dennis,+Patrick.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5401301719262844322" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 140px; CURSOR: hand; HEIGHT: 178px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVHS91eVaI/AAAAAAAAAOw/_yjkHimz_1k/s200/Dennis,+Patrick.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Patrick Dennis&lt;/strong&gt; è uno degli pseudonimi di &lt;strong&gt;Edward Everett Tanner III&lt;/strong&gt;, nato a Evanston (Illinois), nel 1921. Durante la seconda guerra mondiale entrò nell'American Field Service, come autista di ambulanze nelle battaglie di Montecassino, ma venne poi dimesso dall'esercito per una grave depressione. Alla fine degli &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVGImwRIZI/AAAAAAAAAOo/vGjLDfiex-0/s1600-h/Dennis,+Patrick.jpg"&gt;&lt;/a&gt;anni Quaranta si trasferì a New York.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dopo aver scritto come «ghost writer» alcuni libri usciti a nome di giornalisti e diplomatici di buona fama, Tanner cominciò a pubblicare in proprio con lo pseudonimo di Virginia Rowans. Come Patrick Dennis firmò nel 1955 &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Zia Mame &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Auntie Mame: An Irriverent Escapade&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;, vendendo più di due milioni di copie e nel 1956 &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Guestward, Ho!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (Gli ospiti), da cui venne tratta una serie televisiva. In pochi anni pubblicò una serie di bestseller e ben presto la doppia identità dell'autore venne svelata dal settimanale Life. Nel 1961 un nuovo libro, a firma Dennis, ottenne un successo pari Zia Mame: &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Little Me. Le memorie intime di Belle Poitrine&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, intelligente parodia del mondo hollywoodiano e del nascente culto delle celebrità, accompagnata da centinaia di fotografie di Chris Alexander. Divenne, come Zia Mame, un musical e in seguito un film.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel 1962 Edward Tanner tentò il suicidio, per un amore omosessuale infelice, e fu ricoverato in ospedale psichiatrico. Da questa crisi non si riprese né umanamente né come scrittore. Morì di cancro al pancreas nel 1976, ormai sconosciuto, nonostante i suoi libri continuassero a alimentare sceneggiature e soggetti cinematografici. Una parte dei suoi manoscritti è a tutt'oggi conservata presso gli archivi dell'Università di Yale, un'altra a Boston.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2616371480572900734?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2616371480572900734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2616371480572900734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2616371480572900734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2616371480572900734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/11/dennis-patrick.html' title='Dennis, Patrick'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SvVHS91eVaI/AAAAAAAAAOw/_yjkHimz_1k/s72-c/Dennis,+Patrick.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8523547245152418559</id><published>2009-10-12T17:19:00.003+02:00</published><updated>2009-11-07T11:54:20.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>3° Anno Insieme -- 1° Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Venerdì 9 Ottobre, nel primo incontro del 3° anno insieme, si è avuto modo di esprimere le proprie opinioni riguardo la lettura del romanzo poliziesco &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;em&gt;"Il silenzio dei chiostri"&lt;/em&gt; di Alicia Gimenéz-Bartlett&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il giudizio generale è stato positivo, è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi ed i personaggi stessi, i quali hanno animato una prima parte un po' troppo lenta e priva di colpi di scena. La parte conclusiva ha, invece, accelerato i tempi dell'opera riscuotendo la maggior parte dei consensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;prossimo incontro&lt;/span&gt; la proposta di lettura è &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Le ragazze di Ventas" di Dulce Chacòn&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, romanzo basato sulle testimonianze dirette delle donne della Repubblica spagnola imprigionate dai franchisti a Madrid, "una commovente storia su donne che preferirono morire combattendo piuttosto che vivere in ginocchio" (Le Monde). Accolto al suo apparire da uno straordinario successo di pubblico e critica, è una di quelle rare opere che colpiscono profondamente al cuore restituendoci «l'emozione della verità» (El Mundo).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Vi aspettiamo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 6 Novembre alle ore 18&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8523547245152418559?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8523547245152418559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8523547245152418559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8523547245152418559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8523547245152418559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/10/3-anno-insieme-1-riunione_12.html' title='3° Anno Insieme -- 1° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5120778845827830987</id><published>2009-10-12T17:05:00.003+02:00</published><updated>2009-10-12T17:24:39.336+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Le Ragazze di Ventas</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNHuLkA4GI/AAAAAAAAAOg/yp0gtBtzIpw/s1600-h/Le+ragazze+di+Ventas.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391732037596012642" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 115px; CURSOR: hand; HEIGHT: 171px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNHuLkA4GI/AAAAAAAAAOg/yp0gtBtzIpw/s200/Le+ragazze+di+Ventas.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; È il 1939 a Madrid e la vita continua, come se fosse sospesa per un breve intenso momento, nel carcere femminile di Ventas.&lt;br /&gt;Hortensia, i lunghi capelli raccolti in una treccia, gli occhi scuri e lo sguardo taciturno, passa buona parte della giornata a scrivere in un quadernetto azzurro. Quando parla, parla sottovoce, quasi sussurrando, poiché ha imparato a non porsi domande e ad accettare il fatto che la sconfitta penetra a fondo, molto a fondo, senza chiedere permesso e senza dare spiegazioni. Hortensia è incinta e sa che la sua vita è legata al bimbo che porta in grembo. Il giorno in cui nascerà sarà anche quello della sua fine.Elvira, sedici anni, la più piccola delle sue compagne, riempie di ceci un guanto per formare la testa di un burattino. Il peso le impedisce di maneggiarlo, ma lei non si arrende. Le sue piccole dita lottano con il guanto di lana e la sua voce accompagna la pantomima per scacciare la paura.Tomasa, che viene dall'Estremadura e ha la pelle olivastra e gli occhi a mandorla, si guarda attorno incredula. Non ha mai raccontato a nessuno il suo segreto: suo marito, i suoi quattro figli e la nuora sono stati gettati giù da un ponte dai falangisti.&lt;br /&gt;Hortensia, Elvira, Tomasa hanno paura. Nelle loro voci, nei loro sguardi sfuggenti, c'è la paura. Negli sguardi dei loro familiari - di Pepita, ad esempio, la sorella di Hortensia che fa da messaggera tra lei e suo marito - c'è la paura. Sono donne che hanno combattuto per la libertà a prezzo della loro vita, donne alle quali non resta che evocare con emozione i ricordi, gli amori, le passioni, il tempo felice della loro esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;Testimonianza di un periodo complesso e in parte oscuro (gli anni dopo la guerra civile, quando l'Europa era prima sconvolta dal conflitto mondiale e poi bloccata dalla guerra fredda, e poco o nulla si indagava sulla Spagna, lasciata all'arbitrio dei vincitori e della loro vendetta, con gli ultimi fuochi di guerriglia antifranchista e l'istaurarsi di un regime sordido e oppressivo), Le ragazze di Ventas (La voz dormida) si nutre di relazioni orali o scritte di eventi reali, chiacchierate con sopravvissuti, letture di saggi e ricerche d'archivio (il tutto ricordato in appendice). Ma non si nota. O meglio: si nota soltanto nella precisione e nel rispetto dovuto a un racconto terribile come questo, però non si nota nel racconto in sé, che scorre vivido e spontaneo, serenamente umano o visceralmente angoscioso, in un intrecciarsi coinvolgente di destini e ribellioni. Il ritmo affannoso di chi s'inoltra il tanto dolore e in tanto amore e in tanto coraggio è reso alla perfezione in capitoli brevi, a volte brevissimi, come per riprendere spesso fiato.&lt;br /&gt;Molto più che una denuncia delle atrocità franchiste, questo romanzo sa diventare una voce collettiva non sepolta, né zittita, ma solo addormentata, come vuole il titolo originale, La voz dormida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5120778845827830987?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5120778845827830987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5120778845827830987' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5120778845827830987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5120778845827830987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/10/le-ragazze-di-ventas.html' title='Le Ragazze di Ventas'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNHuLkA4GI/AAAAAAAAAOg/yp0gtBtzIpw/s72-c/Le+ragazze+di+Ventas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2460881179232698452</id><published>2009-10-12T16:39:00.005+02:00</published><updated>2009-10-12T17:04:39.953+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Chacòn, Dulce</title><content type='html'>Scrittrice impegnata, narratrice, poetessa e drammaturga, Dulce Chacòn nasce a Zafra il 3 Giugno del 1954 da una famiglia aristocratica, storicamente conservatrice, di destra, e da subito si rivela molto legata agli ideali progressisti, in ampio contrasto con l’impronta familiare (&lt;em&gt;“Sono cresciuta sentendo solo una versione sulla guerra”&lt;/em&gt;, diceva, &lt;em&gt;“Sapevo che c’era un’altra parte della storia”&lt;/em&gt;). &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNFJPfSXSI/AAAAAAAAAOY/jx6OArk5ix0/s1600-h/Chac%C3%B2n,+Dulce.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391729203971513634" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 145px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNFJPfSXSI/AAAAAAAAAOY/jx6OArk5ix0/s200/Chac%C3%B2n,+Dulce.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNEX5wOZsI/AAAAAAAAAOI/byAIpQVwHRQ/s1600-h/Chac%C3%B2n,+Dulce.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impegnata nel sociale, si è, ad esempio, battuta per i diritti delle donne che patirono la carcerazione nel periodo della repressione franchista, si è apertamente schierata nel 2003 contro la guerra in Iraq, dove si recò personalmente con altri esponenti della cultura progressista spagnola e qui collaborò con alcune associazioni per la difesa dei diritti umani; da sempre attenta all’educazione dei giovani, era profondamente convinta del ruolo fondamentale della cultura come guida degli adolescenti nel loro diventare Uomini, si preoccupava di far accendere in loro l’amore per la letteratura, non applicando i metodi coercitivi scolastici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la sua giovinezza conobbe &lt;strong&gt;Paul Celain&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Rainer Maria Rilke&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;César Vallejo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;José Angel Valente&lt;/strong&gt;, autori che hanno influito profondamente sul suo stile personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i suoi romanzi &lt;strong&gt;"Algún amor que no mate"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"Blanca vuela mañana"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"Háblame, musa, de aquel varón"&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;"Cielos de barro"&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;"La voz dormida"&lt;/strong&gt; (Le ragazze di Ventas), nominato libro dell'anno in Spagna; per dar vita a questa sua ultima opera la Chacòn ha viaggiato per circa quattro anni per tutta la Spagna, raccogliendo quelle storie che poi andranno a comporre questo monumento alla Verità. In un articolo che ha scritto per El Pais, Dulce Chacón raccontò come, &lt;em&gt;in una soffocante giornata d’Agosto, una delle donne da lei intervistate, di circa ottant’anni, chiuse la finestra per paura che la sua confessione potesse essere ascoltata. Parlò sussurrando tutto il tempo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’ottobre del 2003 le venne diagnosticato un cancro ormai in stato avanzato, e nel dicembre dello stesso anno si spense lasciando un vuoto culturale incolmabile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2460881179232698452?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2460881179232698452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2460881179232698452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2460881179232698452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2460881179232698452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/10/chacon-dulce.html' title='Chacòn, Dulce'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StNFJPfSXSI/AAAAAAAAAOY/jx6OArk5ix0/s72-c/Chac%C3%B2n,+Dulce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2147795953586925088</id><published>2009-10-10T10:19:00.006+02:00</published><updated>2009-10-10T10:30:28.274+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>"Il silenzio dei chiostri"</title><content type='html'>&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StBFy_bkM3I/AAAAAAAAAOA/wYgVQQZfE8s/s1600-h/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390885496285311858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 143px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StBFy_bkM3I/AAAAAAAAAOA/wYgVQQZfE8s/s200/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Petra, il poliziotto più duro ed efficiente del distretto di Barcellona, s'è sposata, e contrasta la maliziosa innocenza dei figli del marito Marcos. Anche il vice Garzón s'è sposato, ma lui si sente oppresso dalle infinite attenzioni dell'impeccabile moglie. Perciò, giunge loro come un sollievo amaro questo caso. Un omicidio nel convento delle sorelle del Cuore Immacolato, reso ancor più scabroso dalle modalità in cui sembra avvenuto. Il cadavere di frate Cristóbal dello Spirito Santo è stato ritrovato accanto alla teca che custodiva il Beato Asercio de Montcada. E il corpo sacro, miracolosamente incorrotto, intorno al quale, da esperto di reliquie, lavorava l'erudito cistercense, è scomparso. A intorbidare le piste, deviandole al soprannaturale, vi è poi un enigmatico biglietto: "cercatemi dove più non posso stare". Davanti a Petra e a Garzón si squaderna un ventaglio contraddittorio di ipotesi fantasiose che devono malvolentieri verificare, in un ambiente odoroso di incenso ma alquanto reticente. E sono perfino tentati da una tecnica d'indagine deduttiva che è loro estranea. Ma presto il realismo s'impone: "faccio fatica a credere a ciò che esula dalla mentalità comune", e la coriacea detective e il suo aiutante dai modi spicci e dalle mille fisime, riprendono il metodo abituale, faticoso e di strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Un’eroina dai nervi d’acciaio e il sorriso sprezzante. Petra Delicado, l’ispettore di polizia più famoso di Barcellona, torna con un’indagine intrigante e misteriosa. Al suo terzo matrimonio e alle prese con i tre figli di suo marito Marcos, Petra non rinuncia all’immersione totale nel suo lavoro. La stabilità sentimentale non ha affatto ammorbidito il suo carattere, così come non è riuscita a cambiare l’umore del suo vice Fermín Garzón, che continua a rimanere impulsivo e coriaceo anche adesso che frequenta il bel mondo.È Marina, la figlia di otto anni del suo nuovo marito, a lanciare Petra sulle tracce di un assassino. Al convento del Cuore Immacolato, dove la piccola va a catechismo, è stato ucciso frate Cristóbal, monaco cistercense dedito a ricerche di storia sacra. Dalla cappella è scomparso il corpo incorrotto del beato Asercio, meta di pellegrinaggi e visite turistiche. Petra e Garzón si ritrovano ben lontani dai soliti bassifondi. Madre Guillermina, suora basca tutta d’un pezzo, fumatrice incallita, è ben decisa a dirigere le indagini dal suo ufficio surriscaldato al centro di un labirinto di silenziosi corridoi per preservare la pace delle consorelle. Il commissario Coronas richiede la consulenza di uno psichiatra famoso mentre il mondo mediatico ha gli occhi incollati su una vicenda che si fa sempre più morbosa via via che pezzi della salma del beato cominciano a comparire in giro per la città. Come sempre ribelle, Petra non vuole saperne di identikit psicologici o di vecchie storie legate al culto delle reliquie, ma questa volta il filo da seguire è veramente troppo sottile e lo stress rischia di far fallire anche il suo terzo matrimonio. Giunta alla sua nona inchiesta, l’ispettrice Petra Delicado prova ad abbandonare il solito metodo speculativo, che la porta spesso fuori pista, che le fa fare ampie digressioni e la fa scontrare con giudici e commissari, per imitare il metodo dell’insigne studioso defunto: la deduzione tipica dell’ordine cistercense… Con scarsi risultati. Dove non arrivano le elucubrazioni dotte, arriverà ancora una volta l’istinto terreno. Il fiuto umano, troppo umano, di due personaggi indimenticabili.In quello che forse è il romanzo più ambizioso della serie, la Bartlett salta con disinvoltura fra il divertente ritratto delle nuove famiglie allargate e un acido compendio degli aspetti più oscuri della Spagna profonda, regalandoci un giallo ricco di suggestioni, ironia ed intelligenza, da leggere tutto d’un fiato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2147795953586925088?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2147795953586925088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2147795953586925088' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2147795953586925088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2147795953586925088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/10/il-silenzio-dei-chiostri.html' title='&quot;Il silenzio dei chiostri&quot;'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StBFy_bkM3I/AAAAAAAAAOA/wYgVQQZfE8s/s72-c/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3189777914885167588</id><published>2009-10-10T09:35:00.005+02:00</published><updated>2009-10-12T17:32:45.266+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Giménez - Bartlett, Alicia</title><content type='html'>Considerata una &lt;strong&gt;Camilleri spagnola&lt;/strong&gt; per la vivacità della scrittura e l’originalità delle storie, Alicia Giménez-Bartlett è nata ad Almansa nel 1951 e vive dal 1975 a Barcellona.&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StA-wNfAPUI/AAAAAAAAANo/VrzBD09XC4k/s1600-h/Gimenez+-+Bartlett,+Alicia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390877751936826690" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 104px; CURSOR: hand; HEIGHT: 102px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StA-wNfAPUI/AAAAAAAAANo/VrzBD09XC4k/s200/Gimenez+-+Bartlett,+Alicia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Laureata in Letteratura e Filologia Moderna, ha insegnato per tredici anni letteratura spagnola e, dopo il successo dei suoi romanzi, ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura. Prima di ottenere infatti un enorme successo in patria con i romanzi Ritos de muerte e Dias de Perros la Bartlett ha pubblicato diversi libri: con Una abitacion ajena, che racconta il difficile rapporto tra Virginia Woolf e la sua cameriera, &lt;strong&gt;ha vinto nel 1997 il premio Feminino Lumen per la miglior scrittrice spagnola&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;A consacrarla come una delle più seguite e amate scrittrici del suo paese è la &lt;strong&gt;serie di romanzi polizieschi &lt;/strong&gt;che vedono protagonista l'ispettrice Petra Delicado e il suo vice Fermìn Garzòn. Humour, disincanto, autoironia e personaggi non scontati, caratterizzano la scrittura di Alicia che, pur non sottovalutando l’importanza dell’intrigo, punta tutto sui personaggi che, romanzo dopo romanzo, sono in continua evoluzione nei rapporti con gli altri, ma soprattutto con se stessi.&lt;br /&gt;Nel 1999 dai gialli di Alicia Giménez-Bartlett è stata tratta una &lt;em&gt;serie televisiva&lt;/em&gt; in tredici puntate, "Petra Delicado", interpretata da Ana Belen e Santiago Segura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3189777914885167588?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3189777914885167588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3189777914885167588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3189777914885167588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3189777914885167588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/10/alicia-gimenez-bartlett.html' title='Giménez - Bartlett, Alicia'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/StA-wNfAPUI/AAAAAAAAANo/VrzBD09XC4k/s72-c/Gimenez+-+Bartlett,+Alicia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3428060783609477028</id><published>2009-09-28T16:40:00.009+02:00</published><updated>2009-10-05T18:44:35.712+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi'/><title type='text'>Bentornati!!!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt; Cari appassionati lettori, ecco che con l'autunno si apre una&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt; nuova stagione di letture e discussioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; legate al nostro Club!&lt;br /&gt;Se siete soddisfatti dell'attività del nostro Club e pronti ad affrontare insieme a noi un nuovo viaggio nel mondo del libri, accorrete numerosi in biblioteca &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_2CZyOx-SmdY/SsGwl6VWJGI/AAAAAAAABXM/N61NQxF8fnQ/s1600-h/libri.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 9 Ottobre 2009&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;dalle 18.00 alle 19.00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_2CZyOx-SmdY/SsG4E6-_kGI/AAAAAAAABXs/l2F0wHcC7IQ/s1600-h/libri.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SsoiClJrrMI/AAAAAAAAANg/9usQuIkFJno/s1600-h/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389157331830025410" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 109px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SsoiClJrrMI/AAAAAAAAANg/9usQuIkFJno/s200/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'incontro sarà dedicato alla discussione su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;"Il silenzio dei chiostri" di Alicia Giménez Bartlett&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confidando nella vostra partecipazione, cogliamo l'occasione per salutare calorosamente tutti i nostri più affezionati partecipanti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3428060783609477028?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3428060783609477028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3428060783609477028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3428060783609477028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3428060783609477028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/09/venerdi-9-ottobre-torna-il-club-dei.html' title='Bentornati!!!'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SsoiClJrrMI/AAAAAAAAANg/9usQuIkFJno/s72-c/Il+Silenzio+dei+Chiostri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5609805727614027253</id><published>2009-07-08T08:35:00.003+02:00</published><updated>2009-07-08T08:42:48.448+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>8° RIUNIONE</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Venerdì 12 giugno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; si è tenuta l'ultima riunione del Club prima della consueta pausa estiva. La discussione è stata stimolata dalle letture effettuate nel mese precedente e fissate per l'incontro, ovvero&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Il mio cuore riposava sul suo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Lara Santoro&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; e &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;La collina dei conigli&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;Adams&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;. Entrambi i romanzi sono stati apprezzati ma sono state mosse alcune critiche nei confronti del primo. Nonostante ne sia stata apprezzata l'ambientazione che richiama &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La mia Africa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Karen Blixen&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; e contenga tematiche realmente interessanti ed importanti, queste tuttavia vengono affrontate in modo piuttosto superficiale, senza un doveroso approfondimento e lo stile della scrittrice è stato in taluni casi giudicato troppo cronachistico, evidenziando molto spesso la difficoltà nella resa dell'intreccio. Sicuramente apprezzabile la figura della vera protagonista del romanzo: Mercy, donna africana dal cuore grande, che attraverso il suo agire fa scoprire dei lati nascosti e molto spesso carichi di dolori di un continente amato ma ancora da scoprire.&lt;br /&gt;Riscontro più positivo ha avuto, invece, il secondo romanzo, da molti definito epico, che attraverso la sua semplicità e la curiosa storia di una comunità di conigli costretti ad affrontare avventure rocambolesche mette in evidenza le tematiche scottanti della società umana. Naturale il confronto con &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La fattoria degli animali&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Orwell&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, senza però avere le stesse pretese e conservando una certa leggerezza di stile raggiunta attraverso un racconto accattivante e piacevole.&lt;br /&gt;La proposta di lettura per l'estate è : &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il silenzio dei chiostri&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Gimenez Bartlett Alicia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; romanzo ambizioso in cui l'autrice salta con disinvoltura fra il divertente ritratto delle nuove famiglie allargate e un acido compendio degli aspetti più oscuri della Spagna profonda, regalandoci un giallo ricco di suggestioni, ironia ed intelligenza, da leggere tutto d’un fiato.&lt;br /&gt;Il &lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;strong&gt;prossimo appuntamento è per l'autunno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e vi auguriamo una buona estate, delle serene vacanze e, come di consueto, Buona lettura!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5609805727614027253?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5609805727614027253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5609805727614027253' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5609805727614027253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5609805727614027253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/07/8-riunione.html' title='8° RIUNIONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1786865567020228909</id><published>2009-05-21T18:40:00.009+02:00</published><updated>2009-05-22T13:03:13.817+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>7° RIUNIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 15 Maggio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; si è svolto l'ennesiso incontro del Club, in occasione del quale &lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Profumo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Suskind &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;ha originato un'appassionata discussione: unanimamente è stata sottolineata la particolarità del romanzo, interamente incentrato sul senso dell'olfatto, proprio quello che solitamente è il meno considerato fra i cinque sensi; inoltre è emerso come questo sia piuttosto un romanzo psicologico che un vero e proprio thriller. Queste due peculiarità costituiscono le cause dell'inefficace adattamento cinematografico, dal momento che le pagine di un libro, se l'autore ne è all'altezza, possono maggiormente trasmettere il fulcro di una storia costruita su un motivo così effimero e vago come gli odori rispetto alle immagini di un film.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Si è poi sottolineato il riferimento alla classica favola di&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Eros e Psiche&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;dello scrittore latino&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Apuleio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;, inserita come digressione all'interno de&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Le metamorfosi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;, opera maggiormente nota col titolo di&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Asino d'oro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;, ripresa attraverso il nome (&lt;em&gt;'Amore e Psiche'&lt;/em&gt;) del primo profumo creato dal protagonista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Per quanto riguada le nuove letture del Club, sono stati proposti i seguenti romanzi:&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;Il mio cuore riposva sul suo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Lara Santoro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e&lt;/span&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;La collina dei conigli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;di &lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Richard Adams&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Il prossimo incontro è fissato per&lt;/span&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;venerdì 12 giugno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#000066;"&gt;alle&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;ore 18:00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1786865567020228909?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1786865567020228909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1786865567020228909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1786865567020228909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1786865567020228909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/05/6-riunione.html' title='7° RIUNIONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3617539965134233891</id><published>2009-03-23T17:15:00.003+01:00</published><updated>2009-03-23T17:26:04.897+01:00</updated><title type='text'>6 RIUNIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’incontro del &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;20 marzo 2009&lt;/span&gt; si è basato sul confronto in relazione alla lettura di “&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;em&gt;Grandi speranze&lt;/em&gt;” di Charles Dickens&lt;/span&gt; e sulla relazione tra tale opera ottocentesca e il contemporaneo “&lt;em&gt;Il gioco dell’angelo&lt;/em&gt;” di Carlos Ruiz Zafon , testo sul quale si è discusso nell’incontro precedente. La decisione di procedere alla lettura di Dickens è nata dal fatto che tale libro viene citato ne “&lt;em&gt;Il gioco dell’angelo&lt;/em&gt;”da uno dei personaggi principali e ha pertanto stimolato la curiosità degli utenti del club.&lt;br /&gt;Tale citazione ha dato modo di riflettere sulle connessioni, non poche, esistenti tra le due opere, che sebbene siano molto lontane per epoche e stile, sembrano attingere a tematiche simile e riportano entrambe un’atmosfera noir. Dopo aver parlato ed avere esposto le proprie idee in riferimento alle somiglianze e alle divergenze, si è dato spazio alle nuove proposte.&lt;br /&gt;Sono emerse tre opzioni di lettura: “&lt;em&gt;Il profumo&lt;/em&gt;” di Patrick Suskind , un thriller accattivante basato sul predominio sensoriale dell’olfatto, che ha catalizzato l’attenzione e l’interesse della maggior parte dei partecipanti , “ &lt;em&gt;Il bambino senza nome&lt;/em&gt;” di Mark Kurzem, romanzo verità sull’incredibile storia di un uomo bielorusso di origine ebrea , scampato durante l’infanzia allo sterminio nazista e divenuto, paradossalmente, mascotte delle truppe lettoni filonaziste, ed infine come ultima proposta l’attenzione si è concentrata sul romanzo di Jhon Irving dal titolo “ &lt;em&gt;Le regole della casa del sidro&lt;/em&gt;”, dal quale è stato tratto l’omonimo film. Si è deciso unanimemente di leggere “&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;&lt;em&gt;Il profumo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;” di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;Suskind&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e di fissare il prossimo appuntamento del club per &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 15 maggio 2009.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;Buona lettura a tutti!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3617539965134233891?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3617539965134233891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3617539965134233891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3617539965134233891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3617539965134233891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/03/6-riunione.html' title='6 RIUNIONE'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2976125327877811151</id><published>2009-02-27T14:30:00.006+01:00</published><updated>2009-03-03T20:46:39.365+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>5° Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 20 Febbraio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; il Club dei lettori è stato teatro di un acceso dibattito su &lt;em&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#33ccff;"&gt;&lt;strong&gt;Carlos Ruiz-Zafon&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;N&lt;/span&gt;ello specifico, si sono fronteggiati due opposti schieramenti: chi ha apprezzato il romanzo, talvolta preferendolo al precedente &lt;em&gt;L'ombra del vento&lt;/em&gt;, in quanto accattivante ed entusiasmante, e chi invece ha esposto qualche riserva e perplessità proprio riguardo alla trama, giudicata o troppo artificiosa, poichè giocata sulla sovrapposizione di scene dal forte taglio cinematografico, o evanescente, per la presenza nella vicenda dell'elemento sovrannaturale&lt;em&gt;.&lt;/em&gt; Per quanto riguarda l'epilogo, è sorta spontanea la domanda: "si tratta di una benedizione o di una maledizione per il prtagonista sopravvivere oltre il tempo accanto alla reincarnazione del suo amore, che rivive ma sotto un'altra veste?"; la risposta pare scontata: lo scrittore, una volta venduta la sua anima al diavolo, forse alla ricerca di fama o semplicemente per denaro, non può che perdersi per sempre nel suo inferno.&lt;em&gt; &lt;/em&gt;In ogni caso, la discussione si è conclusa con un'unanime impressone: l'immensa ammirazione per il potere magnetico della scrittura di questo autore. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dallo stesso romanzo di Zafon è sorta la nuova proposta di lettura: &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Grandi speranze&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; di &lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;Charles Dickens&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, citato appunto ne &lt;em&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/em&gt;; l'idea è parsa ottima per due motivi: cogliere l'occasione per leggere un classico intramontabile, non ancora proposto in quest'anno di vita del Club dei lettori, e, sprattutto, capire come mai questo libro sia così caro a Zafon, tanto da proporlo ai personaggi della sua opera e, indirettamente, ai suoi stessi lettori!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dunque, vi aspettiamo &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 20 Marzo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; al prossimo incontro del Club per approfondire questi spunti di lettura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2976125327877811151?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2976125327877811151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2976125327877811151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2976125327877811151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2976125327877811151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/02/5-riunione.html' title='5° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1761070235159067282</id><published>2009-02-24T16:56:00.001+01:00</published><updated>2009-02-24T16:58:15.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Charles Dickens</title><content type='html'>Nacque a Landport, presso Portsmouth (contea dello &lt;a title="Hampshire" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hampshire"&gt;Hampshire&lt;/a&gt;) da John Dickens e da Elizabeth Barrow, secondo di otto figli. Quando aveva cinque anni la sua famiglia si trasferì nel &lt;a title="Kent" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kent"&gt;Kent&lt;/a&gt;, dove egli ricevette la prima educazione. Come ebbe modo poi di affermare di suo pugno, fino a quel momento la sua infanzia era stata un periodo idilliaco. Passava il tempo libero all'aperto impegnato in voraci letture. Più tardi racconterà delle sue vivide memorie riguardanti l'infanzia e della particolare memoria fotografica che lo aiutò a dar vita alle sue finzioni.&lt;br /&gt;All'età di dieci anni, la sua famiglia fu costretta nuovamente a trasferirsi a &lt;a title="Camden Town" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camden_Town"&gt;Camden Town&lt;/a&gt;, un quartiere di &lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt;. La sua famiglia era abbastanza agiata ed egli fu iscritto presso una scuola privata, ma tutto cambiò quando suo padre, avendo speso troppi soldi nel difendere e sostenere la propria posizione sociale, venne arrestato per debiti.&lt;br /&gt;All'età di dodici anni fu ritenuto abbastanza grande per lavorare e venne mandato a lavorare in una fabbrica che produceva lucido per scarpe per dieci ore al giorno. Charles, per guadagnare denaro, iniziò anche a spacciare oppio, sostanza che, con l'andare del tempo, avrebbe iniziato ad assumere.&lt;br /&gt;Dopo qualche anno la situazione economica della famiglia migliorò, grazie anche ai soldi ereditati dalla famiglia di suo padre. Anche quando suo padre fu liberato dalla prigione, la madre di Charles non lo fece smettere subito di lavorare in fabbrica perché questa apparteneva ad un suo parente. Dickens non le perdonò mai questo comportamento, e il risentimento per la sua situazione e le condizioni della classe operaia divennero il tema principale dei suoi lavori.&lt;br /&gt;All'età di quindici anni entrò in uno studio di avvocati come praticante, con buone prospettive di diventare avvocato, ma la professione non gli piaceva e quindi iniziò a studiare stenografia, diventando cronista parlamentare ed avendo la possibilità di viaggiare in tutta la Gran Bretagna; proprio dal suo lavoro di giornalista nascerà la sua prima opera, Sketches by Boz.&lt;br /&gt;&lt;a id="L.27et.C3.A0_adulta" name="L.27et.C3.A0_adulta"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A vent'anni scrisse il primo romanzo per il quale incominciò a farsi un nome: The Pickwick Papers (in Italia pubblicato con il titolo di &lt;a title="Il Circolo Pickwick" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Circolo_Pickwick"&gt;Il Circolo Pickwick&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Iniziò quindi a dedicarsi alla scrittura finché a ventisei anni venne pubblicato sull'Evening Chronicle, in dispense mensili, il romanzo "Quaderni postumi del Circolo Pickwick" (The Pickwick Papers), che lo rese famoso nel panorama della narrativa inglese.&lt;br /&gt;Nel frattempo il &lt;a title="2 aprile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2_aprile"&gt;2 aprile&lt;/a&gt; &lt;a title="1836" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1836"&gt;1836&lt;/a&gt; aveva sposato Catherine Hogarth, figlia del direttore del giornale, e si era trasferito a &lt;a title="Bloomsbury" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bloomsbury"&gt;Bloomsbury&lt;/a&gt;, precisamente al numero 48 di Doughty Street.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1836" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1836"&gt;1836&lt;/a&gt; accettò di lavorare come scrittore presso Bentley's Miscellany, un lavoro che conservò fino al &lt;a title="1839" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1839"&gt;1839&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="4 gennaio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/4_gennaio"&gt;4 gennaio&lt;/a&gt; &lt;a title="1842" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1842"&gt;1842&lt;/a&gt; partì con la moglie per gli &lt;a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"&gt;Stati Uniti&lt;/a&gt; dove visitò (ormai scrittore conosciuto) &lt;a class="mw-redirect" title="Boston" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boston"&gt;Boston&lt;/a&gt;, &lt;a class="mw-redirect" title="Washington (distretto di Columbia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Washington_(distretto_di_Columbia)"&gt;Washington&lt;/a&gt;, &lt;a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York"&gt;New York&lt;/a&gt; e il &lt;a title="Mississippi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mississippi"&gt;Mississippi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tra il &lt;a title="1844" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1844"&gt;1844&lt;/a&gt; e il &lt;a title="1845" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1845"&gt;1845&lt;/a&gt; soggiornò a lungo a &lt;a title="Genova" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genova"&gt;Genova&lt;/a&gt; ed ebbe occasione di visitare diverse altre città italiane fra cui &lt;a title="Roma" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roma"&gt;Roma&lt;/a&gt; e &lt;a title="Napoli" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Napoli"&gt;Napoli&lt;/a&gt;. Il resoconto di questi viaggi costituì il materiale per il suo libro Pictures from Italy 1844-45&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Dickens#cite_note-0"&gt;[1]&lt;/a&gt;. Fu nella lunga tappa genovese nell'estate del 1844 che scrisse &lt;a class="new" title="Le campane (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Le_campane&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Le campane&lt;/a&gt; (The Chimes).&lt;br /&gt;Fece quindi ritorno in &lt;a title="Inghilterra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inghilterra"&gt;Inghilterra&lt;/a&gt; dove si impegnò a dare vita ad un giornale liberale impegnato per la lotta nell'abolizione delle leggi protezionistiche sui prodotti agricoli. Nel &lt;a title="1846" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1846"&gt;1846&lt;/a&gt;, in gennaio, uscì il primo numero del Daily News, i cui principi guida sarebbero stati miglioramento, progresso, educazione, libertà religiosa e civile, legislazione equa. Dopo soli 17 numeri si dimise però dall'incarico di direttore lamentandosi di essere circondato da incapaci.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="1848" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1848"&gt;1848&lt;/a&gt; fu turbato da gravi questioni familiari e da grandi litigi nella cerchia degli amici ma Dickens condusse comunque in porto il progetto di un giornale periodico battezzato &lt;a title="Household Words" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Household_Words"&gt;Household Words&lt;/a&gt; con l'intento di mescolare la narrativa e la polemica contro i mali del suo tempo. Il primo numero uscì nel &lt;a title="1850" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1850"&gt;1850&lt;/a&gt;; i progetti di risanamento edilizio londinesi ne subirono l'influenza. In esso citò il funesto &lt;a title="Terremoto del 1857 in Basilicata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_del_1857_in_Basilicata"&gt;terremoto&lt;/a&gt; che colpì la &lt;a title="Basilicata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Basilicata"&gt;Basilicata&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1857" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1857"&gt;1857&lt;/a&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Dickens#cite_note-1"&gt;[2]&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Nel 1850 progettò e mise in scena insieme a Lord Bulwer Lytton un testo teatrale di ambientazione settecentesca, Not so bad as we seem. La moglie si ammalò ed una figlia morì improvvisamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1855" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1855"&gt;1855&lt;/a&gt;-&lt;a title="1856" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1856"&gt;56&lt;/a&gt; visse a &lt;a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi"&gt;Parigi&lt;/a&gt; durante l'inverno, trasferendosi in estate presso &lt;a title="Boulogne-sur-Mer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boulogne-sur-Mer"&gt;Boulogne&lt;/a&gt;. I rapporti con i familiari si andavano, intanto, deteriorando.&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1858" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1858"&gt;1858&lt;/a&gt; si separò definitivamente dalla moglie, mettendo un annuncio sui giornali e accusandola di non aver mai saputo badare ai figli e alla famiglia, nonostante inizialmente fossero felici; comunque Dickens continuò a mantenerla e mise a sua disposizione una casa dove potesse vivere. Fu lì che morì dopo venti anni. Georgina, la sorella di Catherine, si mosse in suo aiuto e vi erano voci che Charles fosse romanticamente legato alla sorella.&lt;br /&gt;L'infelicità nel rapporto coniugale di Dickens si mostrò anche quando nel &lt;a title="1855" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1855"&gt;1855&lt;/a&gt; egli andò ad incontrare Maria Beadnell, il suo primo amore, che pur essendo sposata sembra che sia caduta in fallo nel vedere il romantico ricordo che Charles aveva di lei.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="9 giugno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/9_giugno"&gt;9 giugno&lt;/a&gt; &lt;a title="1859" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1859"&gt;1859&lt;/a&gt; fu coinvolto nel disastro ferroviario di &lt;a class="new" title="Staplehurst (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Staplehurst&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Staplehurst&lt;/a&gt;. Nell'incidente, sei carrozze del treno sul quale Dickens viaggiava caddero da un ponte in riparazione; l'unica carrozza di prima classe che rimase sul ponte fu proprio quella in cui si trovava lo scrittore. Rimase sul posto per assistere i feriti, per poi ritornare nella sua carrozza a salvare i manoscritti dell'opera incompiuta Our Mutual Friend. Nonostante ne fosse uscito incolume, non fu mai in grado di cancellare dalla sua mente tale disgrazia.&lt;br /&gt;Dickens cercò di evitare le inchieste sul disastro per non far scoprire il motivo del suo viaggio; era infatti di ritorno dalla &lt;a title="Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Francia"&gt;Francia&lt;/a&gt; dove era andato a trovare l'attrice &lt;a class="new" title="Ellen Ternan (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ellen_Ternan&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Ellen Ternan&lt;/a&gt;, la donna che gli aveva fatto dimenticare Catherine e con la quale aveva già una relazione prima di arrivare alla separazione definitiva.&lt;br /&gt;Sempre nel &lt;a title="1859" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1859"&gt;1859&lt;/a&gt; fondò il periodico &lt;a title="All the Year Round" href="http://it.wikipedia.org/wiki/All_the_Year_Round"&gt;All the Year Round&lt;/a&gt;, che ebbe uno strepitoso successo, vennero vendute circa 10.000 copie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi mesi del &lt;a title="1865" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1865"&gt;1865&lt;/a&gt; si recò ancora in America per un giro di lettura delle sue opere. Il suo stato di salute peggiorava giorno dopo giorno. Alla fine gli fu diagnosticato un attacco di paralisi.&lt;br /&gt;L'&lt;a title="8 giugno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/8_giugno"&gt;8 giugno&lt;/a&gt; &lt;a title="1870" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1870"&gt;1870&lt;/a&gt; fu colpito da un colpo apoplettico e morì il giorno dopo, esattamente a undici anni di distanza dal disastro di Staplehurst.&lt;br /&gt;È sepolto nell'&lt;a title="Abbazia di Westminster" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Westminster"&gt;abbazia di Westminster&lt;/a&gt; nell'angolo dei poeti (Poet's Corner).&lt;br /&gt;La sua vita è stata raccontata da John Forster nel libro The Life of Charles Dickens (&lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt;, &lt;a title="1872" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1872"&gt;1872&lt;/a&gt;-&lt;a title="1874" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1874"&gt;1874&lt;/a&gt;)&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Dickens#cite_note-2"&gt;[3]&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;A Dickens è stato intitolato il &lt;a title="Dickens (cratere)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dickens_(cratere)"&gt;cratere Dickens&lt;/a&gt;, sulla &lt;a title="Superficie di Mercurio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superficie_di_Mercurio"&gt;superficie&lt;/a&gt; di &lt;a title="Mercurio (astronomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mercurio_(astronomia)"&gt;Mercurio&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1761070235159067282?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1761070235159067282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1761070235159067282' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1761070235159067282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1761070235159067282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/02/charles-dickens.html' title='Charles Dickens'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3351112515114862484</id><published>2009-02-24T16:53:00.002+01:00</published><updated>2009-02-24T16:56:32.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Grandi Speranze</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SaQYoY7lvSI/AAAAAAAAANQ/ghU1mOEU5y0/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306393343115509026" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 72px; CURSOR: hand; HEIGHT: 118px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SaQYoY7lvSI/AAAAAAAAANQ/ghU1mOEU5y0/s200/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il romanzo ha come protagonista Pip (contrazione di Philip Pirrip), &lt;a title="Orfano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orfano"&gt;orfano&lt;/a&gt; che vive con la &lt;a class="mw-redirect" title="Sorella" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sorella"&gt;sorella&lt;/a&gt; ed il &lt;a class="mw-redirect" title="Marito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marito"&gt;marito&lt;/a&gt; di lei. I rapporti con la sorella non sono molto buoni, mentre Pip è molto affezionato al cognato &lt;a title="Fabbro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fabbro"&gt;fabbro&lt;/a&gt; Joe; sempre nel periodo infantile avviene il fatto chiave della vicenda: infatti in una &lt;a title="Palude" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Palude"&gt;palude&lt;/a&gt; nei pressi del paesino Pip incontra un malfattore di nome Magwitch che lo obbliga a portargli del cibo ed una lima per segare le catene che lo avvincono (era infatti fuggito da una &lt;a title="Nave" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nave"&gt;nave&lt;/a&gt; che lo doveva deportare). Il bambino, terrorizzato dal delinquente, ruba dalla dispensa di casa sebbene sia molto impaurito della sorella che lo potrebbe scoprire.&lt;br /&gt;In seguito, il ragazzo entra sotto la protezione di una nobile del luogo, Miss Havisham, nella casa della quale incontra Estella; egli se ne invaghisce, ma essa è irraggiungibile essendo lui di umili condizioni e di grossolana &lt;a title="Educazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Educazione"&gt;educazione&lt;/a&gt;, mentre lei è stata adottata dalla stessa signora e da lei educata.&lt;br /&gt;Nel prosieguo del romanzo Pip riceve un'enorme fortuna, che si crede gli sia stata donata dalla sua protettrice, che lo aveva preso in simpatia: il benefattore desidera però restare anonimo. Con le nuove possibilità, si aprono appunto per Pip grandi speranze; nonostante questo, Pip non riesce ad ambientarsi del tutto nella vita di &lt;a title="Città" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0"&gt;città&lt;/a&gt;, complice anche la delusione per il matrimonio di Estella con un bruto che ella stessa ritiene tale.&lt;br /&gt;Più avanti scoprirà che la sua fortuna deriva da Magwitch; questi era stato deportato in Australia dove aveva fatto fortuna, ma aveva serbato intatta la riconoscenza per l'allora bambino. Magwitch viene a trovarlo a &lt;a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra"&gt;Londra&lt;/a&gt; rischiando la vita (è infatti sfuggito alla deportazione e verrebbe sicuramente ucciso se scoperto), ma getta nella disperazione Pip, che si trova tra l'altro a dover nascondere un latitante. Nel tempo della sua permanenza nella city di Pip avvengono fatti importanti: egli stringe amicizia con Herbert ed entra in contatto con Jaggers, l'intermediario che gli ha recapitato i soldi di Magwitch; inoltre muoiono la sorella e Miss Havisham.&lt;br /&gt;Pip riceve un messaggio in cui è invitato a recarsi al suo paesino d'origine per discutere di fatti importanti; il protagonista si trova però in una trappola architettata da Orlick, l'aiuto fabbro di Joe; Pip si salverà solo grazie ad un provvidenziale intervento dell'amico Herbert. Decidono allora di far fuggire Magwitch in suolo straniero ma vengono scoperti. Magwitch è condannato all'&lt;a title="Impiccagione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Impiccagione"&gt;impiccagione&lt;/a&gt; ma muore prima dell'esecuzione.Dopo aver scoperto che Estella è figlia di Magwitch, incontra proprio questa nella casa di Miss Havisham ormai abbandonata...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3351112515114862484?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3351112515114862484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3351112515114862484' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3351112515114862484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3351112515114862484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/02/grandi-speranze.html' title='Grandi Speranze'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SaQYoY7lvSI/AAAAAAAAANQ/ghU1mOEU5y0/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8998926467285865860</id><published>2009-01-28T21:49:00.003+01:00</published><updated>2009-01-28T22:47:34.355+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>4° Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nell'incontro di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Venerdì 23 Gennaio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; si è nuovamente discusso dei libri presentati nelle ultime riunioni; in alcuni casi, come Yoshimoto e Murakami, il dibattito si è orientatato anche su altre opere degli stessi autori, evidenziando l'entusiasmo dei partecipanti nei confronti degli scrittori proposti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Invece, per la prossima riunione è stata consigliata la lettura de &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33ccff;"&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Carlos Ruiz-Zafon&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, che cosituisce l'antefatto della vicenda narrata nel precedente romanzo &lt;em&gt;&lt;strong&gt;L'ombra del vento.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Invitiamo pertanto i membri del Club a partecipare al prossimo incontro, fissato per &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Venerdì 20 Febbraio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; alle ore 18:00 e... aspettiamo qualche nuovo partecipante!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8998926467285865860?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8998926467285865860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8998926467285865860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8998926467285865860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8998926467285865860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2009/01/4-riunione.html' title='4° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5023352488533359342</id><published>2008-12-12T11:20:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T15:22:00.955+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Carlos Ruiz Zafòn</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Autore di libri per ragazzi (&lt;a title="Il principe della nebbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_principe_della_nebbia"&gt;Il principe della nebbia&lt;/a&gt;), esordisce nella narrativa per adulti con il suo quinto romanzo, &lt;a title="L'ombra del vento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ombra_del_vento"&gt;L'ombra del vento&lt;/a&gt; (&lt;a title="Mondadori" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mondadori"&gt;Mondadori&lt;/a&gt;, &lt;a title="2001" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001"&gt;2001&lt;/a&gt;), uscito in sordina in Spagna, ha conquistato con il passaparola il vertice delle classifiche letterarie europee, diventando un vero e proprio fenomeno letterario. Vive a &lt;a title="Los Angeles" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Los_Angeles"&gt;Los Angeles&lt;/a&gt; dal 1993, dove è impegnato nell'attività di sceneggiatore. Collabora regolarmente con le pagine culturali di "&lt;a title="El País" href="http://it.wikipedia.org/wiki/El_Pa%C3%ADs"&gt;El País&lt;/a&gt;" e "La Vanguardia".&lt;br /&gt;&lt;a title="L'ombra del vento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ombra_del_vento"&gt;L'ombra del vento&lt;/a&gt; è stato un successo, con più di 8 milioni di copie vendute nel mondo, acclamato come una delle grandi rivelazioni letterarie degli ultimi anni. È stato tradotto in più di 36 lingue e ha ottenuto numerosi premi internazionali.&lt;br /&gt;La letteratura di Carlos Ruiz Zafón si caratterizza per uno stile molto elaborato con una grande influenza della narrativa audiovisuale, una estetica gotica ed espressionista e la combinazione di molti elementi narrativi in un registro tecnicamente perfetto. Questa tecnica impeccabile e uno straordinario dominio del linguaggio e della struttura narrativa gli permettono di combinare elementi molto diversi, dal romanzo tradizionale del secolo XIX a un uso impattante di immagini e colori di grande forza sensoriale. Carlos Ruiz Zafón è inoltre un gran creatore di personaggi e abile dominatore della tensione nella costruzione narrativa, il che gli permette di articolare trame di eccezionale complessità con una facilità ingannevole.&lt;br /&gt;Il 17 aprile 2008 esce per Planeta il secondo romanzo "El Juego del Ángel"; la tiratura iniziale di questo libro è la più alta mai avuta per una prima edizione in Spagna.&lt;br /&gt;Il 25 ottobre 2008 esce per Mondadori il romanzo tradotto in italiano "Il gioco dell'angelo".&lt;br /&gt;&lt;a name="Bibliografia"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Bibliografia &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Narrativa &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Il principe della nebbia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_principe_della_nebbia"&gt;Il principe della nebbia&lt;/a&gt; (SEI)&lt;br /&gt;&lt;a title="L'ombra del vento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27ombra_del_vento"&gt;L'ombra del vento&lt;/a&gt; (Mondadori) (La sombra del viento, Ed. Planeta &lt;a title="2002" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2002"&gt;2002&lt;/a&gt;) * &lt;a title="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=ISBN_978880454643"&gt;[1]&lt;/a&gt; Il 1° capitolo&lt;br /&gt;&lt;a title="Il gioco dell'angelo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_gioco_dell%27angelo"&gt;Il gioco dell'angelo&lt;/a&gt;(Mondadori) *&lt;a title="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=" href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/sfoglialibro?_SfogliaLibro_WAR_SfogliaLibro_idScheda=ISBN_978880458335"&gt;[2]&lt;/a&gt; Il 1° capitolo &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="Letteratura_infantile"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;&lt;strong&gt;Letteratura infantile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;El palacio de la medianoche (Barcellona: Edebé, &lt;a title="1994" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994"&gt;1994&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Las luces de septiembre (Barcellona: Edebé, &lt;a title="1995" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1995"&gt;1995&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;Marina (Barcellona: Edebé, &lt;a title="1999" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1999"&gt;1999&lt;/a&gt;) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5023352488533359342?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5023352488533359342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5023352488533359342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5023352488533359342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5023352488533359342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/12/carlos-ruiz-zafn.html' title='Carlos Ruiz Zafòn'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1104343380331212194</id><published>2008-12-12T11:15:00.002+01:00</published><updated>2008-12-12T11:17:57.514+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Il gioco dell'angelo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SUI6MxHan9I/AAAAAAAAALQ/K8kBURNs_QE/s1600-h/9788804583356g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278845704248926162" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 131px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SUI6MxHan9I/AAAAAAAAALQ/K8kBURNs_QE/s200/9788804583356g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria. Con uno stile scintillante, Zafón torna a indagare tra i misteri del Cimitero dei Libri Dimenticati, costruendo una storia in cui l'inesausta passione per i libri, la potenza dell'amore e la forza dell'amicizia si intrecciano ancora una volta in un connubio irresistibile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1104343380331212194?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1104343380331212194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1104343380331212194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1104343380331212194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1104343380331212194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/12/il-gioco-dellangelo.html' title='Il gioco dell&apos;angelo'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SUI6MxHan9I/AAAAAAAAALQ/K8kBURNs_QE/s72-c/9788804583356g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7629205465254613416</id><published>2008-12-12T11:12:00.005+01:00</published><updated>2008-12-13T15:16:21.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>3°Riunione</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Ieri sera presso la nostra Biblioteca si è tenuta la&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;3° riunione&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;del Club dei Lettori.&lt;br /&gt;Nonostante il numero ridotto di partecipanti le discussioni non sono mancate!!!&lt;br /&gt;Per questa riunione si era deciso di fare un esperimento: permettere agli utenti di partecipare in prima persona proponendo ciascuno qualche libro o autore… Nell’imbarazzo della scelta, ognuno ha letto qualcosa di diverso e durante l'incontro ha potuto esprimere le sue impressioni. Ricordiamo le proposte:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Nick Hornby, di cui è stato letto “Tutto per una ragazza”, “Alta fedeltà”, “Non buttiamoci giù” e “About a boy”;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Murakami, di cui è stato letto “Kafka sulla spiaggia” e “Tokio Blues”;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Banana Yoshimoto, in particolare “Presagio triste” e “L’abito di piume”;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Farinetti con il romanzo “Il segreto tra di noi”.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tra tutte queste novità, sottolineamo la piacevole scoperta della Yoshimoto, autrice che è stata apprezzata veramente molto, grazie alla sua scrittura poetica e alle sue storie piene di spunti di riflessione, e di Hrnby, con i suoi romanzi sempre molto attuali e ironici, anche se spesso velati da malinconia.&lt;br /&gt;Alcune perplessità sono state avanzate su Murakami e i suoi romanzi, in grado di trasmettere forti emozioni anche se spesso surreali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il prossimo appuntamento abbiamo deciso di approfondire maggiormente questi stessi autori, offrendo così a tutti la possibilità di leggerli!&lt;br /&gt;Inoltre, ci sono buone possibilità che in tale incontro si parlerà anche del nuovo libro di &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Zafon&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; “Il gioco dell’angelo"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;......&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;Infatti, chi ha già potuto apprezzare “L’ombra del vento”, molto probabilmente per Gennaio si sarà già cimentato in questa nuova storia! E, viste le aspettative... le discussioni non mancheranno!!!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7629205465254613416?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7629205465254613416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7629205465254613416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7629205465254613416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7629205465254613416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/12/3riunione.html' title='3°Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2163371866815774458</id><published>2008-11-21T16:17:00.008+01:00</published><updated>2008-11-22T11:59:19.976+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'>Premio Viareggio</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Narrativa&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Francesca Sanvitale" href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=2230"&gt;Francesca Sanvitale&lt;/a&gt;, L'inizio è in autunnO&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271131276897881394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 93px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSbR9_vzDTI/AAAAAAAAAKo/LZiSb07oLqI/s200/l%27inizio+%C3%A8+in+autunno.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;Saggistica&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="new" title="Miguel Gotor (pagina inesistente)" href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/catalogo/biografia.jsp?ed=87&amp;amp;id=0003249"&gt;Miguel Gotor&lt;/a&gt;, Aldo Moro. Lettere dalla prigionia &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271131608739580834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 94px; CURSOR: hand; HEIGHT: 146px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSbSRT9Bi6I/AAAAAAAAAKw/FinGqS0JEOw/s200/aldomoro.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Poesia:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Eugenio De Signoribus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eugenio_De_Signoribus"&gt;Eugenio De Signoribus&lt;/a&gt;, Poesie. (1976 - 2007)&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271132377322052258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 96px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSbS-DJXWqI/AAAAAAAAAK4/WPaSaq4pkTY/s200/EUGENIO+DE+SIGNORIBUS.jpg" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2163371866815774458?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2163371866815774458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2163371866815774458' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2163371866815774458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2163371866815774458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/11/premio-viareggio.html' title='Premio Viareggio'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSbR9_vzDTI/AAAAAAAAAKo/LZiSb07oLqI/s72-c/l%27inizio+%C3%A8+in+autunno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1093175140035887710</id><published>2008-11-18T17:35:00.001+01:00</published><updated>2008-11-18T17:54:20.912+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'>Nobel Prize 2008</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270040311451965714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 104px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSLxvcwVWRI/AAAAAAAAAKg/kvc6CJIefJ4/s200/jmg_le_clezio1.jpg" border="0" /&gt;Il &lt;em&gt;Premio Nobel 2008 per la Letteratura &lt;/em&gt;è stato assegnato&lt;br /&gt;Giovedì 9 Ottobre 2008 allo scrittore francese &lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean-Marie_Gustave_Le_Cl%C3%A9zio"&gt;Jean-Marie Gustave Le Clézio&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1093175140035887710?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1093175140035887710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1093175140035887710' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1093175140035887710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1093175140035887710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/11/nobel-prize-2008.html' title='Nobel Prize 2008'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSLxvcwVWRI/AAAAAAAAAKg/kvc6CJIefJ4/s72-c/jmg_le_clezio1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-1583212913895755979</id><published>2008-11-18T11:11:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T11:19:39.003+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'>Prix Goncourt</title><content type='html'>&lt;div&gt;Le prix Goncourt 2008 è stato attribuito Lunedì 10 Novembre 2008 all'autore franco-afgano &lt;a class="lienauteur" href="http://www.einaudi.it/einaudi/ita/news/can1/5-1252.jsp"&gt;Atiq Rahimi&lt;/a&gt; per il suo libro &lt;a class="lientitre" href="http://www.prix-litteraires.net/detail_prix_livre.php?livre=2846822778"&gt;Syngué Sabour, Pierre de Patience&lt;/a&gt; pubblicato da P.O.L. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Atiq Rahimi ha ottenuto il premio al secondo turno, con 7 voti contro i 3 di Michel Le Bris e il suo libro "La beauté du monde".&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269940161760361202" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKWp-FKevI/AAAAAAAAAKQ/QsjuhJ2AKAI/s200/Prix.jpg" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-1583212913895755979?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/1583212913895755979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=1583212913895755979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1583212913895755979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/1583212913895755979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/11/prix-goncourt.html' title='Prix Goncourt'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKWp-FKevI/AAAAAAAAAKQ/QsjuhJ2AKAI/s72-c/Prix.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6045164193775049364</id><published>2008-11-18T10:19:00.000+01:00</published><updated>2008-11-18T17:51:36.542+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Proposte del Club</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269925966914784194" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 121px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKJvuKQC8I/AAAAAAAAAJo/9dcXoEVhSVM/s200/la+bambina+che+salvava+i+libri.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;"La Bambina che salvava i libri" di &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=3120"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Zusak Markus &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone... Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un'intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il "Mein Kampf" e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s'infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKKF3l6VMI/AAAAAAAAAJw/OHK3IySYqBU/s1600-h/kafka+sulla+spiaggia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269926347403842754" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKKF3l6VMI/AAAAAAAAAJw/OHK3IySYqBU/s200/kafka+sulla+spiaggia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Kafka sulla spiaggia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" &lt;span style="color:#000000;"&gt;di &lt;a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=2003"&gt;Murakami Haruki&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=2003"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Taka-matsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKKjbVGXjI/AAAAAAAAAJ4/GOfxN8WeUu4/s1600-h/l%27abito+di+piume.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269926855213211186" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKKjbVGXjI/AAAAAAAAAJ4/GOfxN8WeUu4/s200/l%27abito+di+piume.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;L'abito di Piume&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" di &lt;a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=94"&gt;Banana Yoshimoto&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il titolo originale del romanzo "Hagoromo" (letteralmente: abito di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo, che serviva per volare tra il mondo terreno e l'aldilà. Il ritorno di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese natale rappresenta il suo hagoromo, un vestito che le permette di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della persona amata. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Apomixis&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" di Pringle Peter&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKLJdIfO0I/AAAAAAAAAKA/6s4ApJmyn1c/s1600-h/apomixis.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269927508532214594" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKLJdIfO0I/AAAAAAAAAKA/6s4ApJmyn1c/s200/apomixis.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Arthur Hemmings è un uomo tranquillo. Mezz'età, sexy quanto basta, con un lavoro di ricercatore ai Kew Gardens. Ma dietro la sua placida apparenza si nasconde una doppia vita. Perché Arthur è uno degli uomini di fiducia dei Servizi Segreti britannici. Quando il professor Scott, a Oxford, viene trovato a faccia in giù nel Tamigi, i Servizi Segreti incaricano Hemmings delle indagini, anche perché dal laboratorio sono scomparsi alcuni semi su cui Scott stava lavorando. La ricerca del professore verteva su un gene in grado di controllare la riproduzione, le cui applicazioni sarebbero state vitali per risolvere i problemi della fame nel mondo. Soprattutto perché Scott era deciso a mettere i risultati a disposizione di tutti, senza privilegiare alcuna società del settore. Le indagini portano Hemmings nel mondo spietato dei brevetti internazionali, dove la caccia al prezioso gene si fa mortale. Con l'aiuto di una giovane ricercatrice americana, l'agente seguirà le sue piste attraverso l'Europa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6666cc;"&gt;Tutto per una ragazza&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;" di &lt;a href="http://www.zam.it/home.php?id_autore=167"&gt;Nick Hornby&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269928146535415522" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKLul4TfuI/AAAAAAAAAKI/-jLYlG3Kay0/s200/tutto+per+una+ragazza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sam vive a North London; sedici anni, gli ormoni impazziti e una passione grande, come tutti i suoi coetanei: lo skateboard. E l'Eroe, il suo Eroe, è Tony Hawk, il più grande skater del mondo. Lui lo adora, ha il suo poster in camera, gli parla, si confronta con lui. E a chi se non al proprio eroe si possono raccontare le paure, le ansie, i problemi? Forse a una mamma come quella di Sam, giovane, carina, comprensiva, che ha conquistato anche gli amici del figlio. Del resto lei è una mamma davvero particolare e molto vicina al figlio, visto che lo ha avuto a sedici anni. E proprio a quella stessa età Sam conosce Alicia, con la quale è amore a prima vista, passione totalizzante e simbiotica come può esserlo solo a quell'età. Ma poi purtroppo, proprio quando - come succede solo a quell'età - il rapporto si sta ormai sfilacciando, Alicia scopre di essere incinta. Terrorizzato dal dover annunciare ai rispettivi genitori la drammatica verità e distrutto dalla visione terribile di un futuro fatto di pannolini e incomprensioni matrimoniali - prospettatagli dal suo idolo che tra le altre mille qualità ha anche quella di farlo "viaggiare" il suo protetto nel futuro - , Sam sceglie la fuga ad Hastings. Ma la sua fuga avrà breve durata. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Se volete leggere la biografia degli autori..cliccate sul loro nome..!!!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6045164193775049364?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6045164193775049364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6045164193775049364' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6045164193775049364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6045164193775049364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/11/proposte-del-club.html' title='Proposte del Club'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SSKJvuKQC8I/AAAAAAAAAJo/9dcXoEVhSVM/s72-c/la+bambina+che+salvava+i+libri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-7950829095447280046</id><published>2008-11-15T10:06:00.000+01:00</published><updated>2008-11-15T15:24:08.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>2° riunione</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 14 novembre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; i partecipanti del &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Club dei lettori&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; si sono riuniti per esprimere le proprie opinioni riguardo alle opere di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;Amélie Nothomb&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;; dalla discussione sono emersi pareri contrastanti: alcuni hanno apprezzato l'autrice nel complesso, sopratutto il suo modo di scrivere e la comunicabilità dei suoi racconti, altri, al contario, sono rimasti sconcertati dalla sua personalità eclettica ed esuberante, tuttavia, il romanzo che ha ricevuto generale consenso è stato &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Nè di Eva Nè di Adamo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Per quanto riguarda il prossimo incontro, è stato proposto il romanzo &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Il segreto tra di noi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Gianni Farinetti&lt;/span&gt;, mentre alcuni partecipanti hanno suggerito alcune letture alternative, rispettivamente: &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L'abito di piume&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Banana Yoshimoto&lt;/span&gt; oppure &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Kafka sulla spiaggia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Haruki Murakami&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;em&gt;Apomixis&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Pringle Peter&lt;/span&gt;, &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;La bambina che salvava i libri&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Markus Zusak&lt;/span&gt; e &lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Tutto per una ragazza&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Nick Hornby&lt;/span&gt;. Al termine della riunione si è deciso di lasciare liberi i lettori di scegliere fra uno dei libri proposti e di riunirsi la prossima volta &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;giovedì 11 dicembre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; per scambiare le proprie impressioni sul libro che si sta leggendo al momento, non a lettura conclusa, sulla quale si discuterà invece nell'incontro di gennaio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-7950829095447280046?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/7950829095447280046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=7950829095447280046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7950829095447280046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/7950829095447280046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/11/2-riunione.html' title='2° riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5661786039012773320</id><published>2008-10-17T10:32:00.000+02:00</published><updated>2008-10-18T12:42:38.459+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riassunto'/><title type='text'>2° anno insieme---La 1° Riunione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nell’incontro del &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;10 ottobre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; si è avuto modo di esprimere le proprie opinioni riguardo la lettura del romanzo &lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;“Firmino” di Sam Savage&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;L’uditorio è giunto a conclusioni divergenti, vista anche la varietà dei temi affrontati nell’opera; è emersa comunque un’unanime impressione di &lt;span style="color:#33ccff;"&gt;scarso apprezzamento&lt;/span&gt; nei confronti dell’ostentazione culturale che l’autore esprime attraverso le parole del protagonista del libro.&lt;br /&gt;In linea generale si è registrata la delusione dei lettori in riferimento alle aspettative pubblicitarie legate all’edizione del libro in questione e ai numerosi commenti di autori importanti che fuorviavano dal vero senso espresso da questa lettura.&lt;br /&gt;Vi è stata poi la presentazione di una serie di romanzi dell’autrice belga contemporanea &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Amelie Nothomb&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; e un breve excursus sulla sua eccentrica biografia.&lt;br /&gt;L’attenzione si è focalizzata sul romanzo chiave&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt; “Né di Eva, né di Adamo”&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; che offre una panoramica piuttosto evidente delle tematiche care all’autrice e del mondo nipponico descritto in maniera accattivante e suggestiva che nonostante una certa eccessività e una particolare predisposizione al surrealismo cattura il lettore, affascinato da un universo così apparentemente lontano ed estraneo.&lt;br /&gt;Con questo romanzo veniamo proiettati in una realtà di tradizioni, di culture che presentano agli occhi del lettore un alone di magia.&lt;br /&gt;I due romanzi che sono seguiti nella discussione (&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt; “L’Antichrista” e “Mercurio”), &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;pur avendo caratteristiche differenti e trame molto distanti da quelle dichiaratamente autobiografiche, hanno comunque destato in tutti una grande curiosità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5661786039012773320?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5661786039012773320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5661786039012773320' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5661786039012773320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5661786039012773320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/10/2-anno-insieme-la-1-riunione.html' title='2° anno insieme---La 1° Riunione'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6856048278609151028</id><published>2008-10-11T11:18:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T11:20:00.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biografia'/><title type='text'>Ameliè Nothomb</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Amélie Nothomb (&lt;a title="Kobe" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kobe"&gt;Kobe&lt;/a&gt;, &lt;a title="13 agosto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/13_agosto"&gt;13 agosto&lt;/a&gt; &lt;a title="1967" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1967"&gt;1967&lt;/a&gt;) è una &lt;a title="Scrittore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scrittore"&gt;scrittrice&lt;/a&gt; &lt;a title="Belgio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio"&gt;belga&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Figlia di un &lt;a title="Ambasciatore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ambasciatore"&gt;ambasciatore&lt;/a&gt; belga membro di una delle famiglie &lt;a title="Bruxelles" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruxelles"&gt;brussellesi&lt;/a&gt; più in vista ha trascorso la sua infanzia nel &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;paese del Sol Levante&lt;/a&gt;, per poi trasferirsi in &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;Cina&lt;/a&gt; per ragioni diplomatiche.&lt;br /&gt;&lt;a name="Biografia"&gt;&lt;/a&gt;Biografia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;Cina&lt;/a&gt; frequentò la piccola scuola francese locale. Furono anni felici ma comunque difficili, di riflesso alla complicata situazione politica data dal &lt;a title="Comunismo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Comunismo"&gt;regime comunista&lt;/a&gt;. Così &lt;a title="Pechino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pechino"&gt;Pechino&lt;/a&gt; venne vissuta solo nel &lt;a title="Ghetto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto"&gt;ghetto&lt;/a&gt; degli stranieri di San Li Tun. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La tappa successiva furono gli &lt;a title="Stati Uniti d'America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"&gt;Stati Uniti&lt;/a&gt;, più precisamente &lt;a title="New York" href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York"&gt;New York&lt;/a&gt;, dove Amélie frequentò il liceo francese e si appassionò alla &lt;a title="Danza classica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Danza_classica"&gt;danza classica&lt;/a&gt; che praticò per breve tempo. L’abbandono di New York coincise con la fine della sua infanzia e l'inizio del duro periodo adolescenziale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si trasferisce infatti in &lt;a title="Bangladesh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bangladesh"&gt;Bangladesh&lt;/a&gt;: qui conobbe l'&lt;a title="Anoressia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anoressia"&gt;anoressia&lt;/a&gt; («tra i 15 ed i 17 anni smisi di mangiare, il corpo sparisce poco a poco, assieme all’anima») che la marcò profondamente influenzando la sua produzione letteraria.&lt;br /&gt;Il &lt;a title="Bangladesh" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bangladesh"&gt;Bangladesh&lt;/a&gt; la costrinse a smettere la scuola che frequentò per corrispondenza e iniziò a cibarsi esclusivamente di libri. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giunse per la prima volta in &lt;a title="Europa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Europa"&gt;Europa&lt;/a&gt; a 17 anni e si stabilì a &lt;a title="Bruxelles" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruxelles"&gt;Bruxelles&lt;/a&gt; con la famiglia. Ivi si laureò in &lt;a title="Filologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Filologia"&gt;filologia&lt;/a&gt; classica alla Libera Università di Bruxelles, dove però non riuscì ad integrarsi a causa di un cognome denotante origini di &lt;a title="Estrema destra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Estrema_destra"&gt;estrema destra&lt;/a&gt; che comparteciparono al suo isolamento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Laureatasi, decise di ritornare a &lt;a title="Tokyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo"&gt;Tokyo&lt;/a&gt; per approfondire la conoscenza della &lt;a title="Lingua giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_giapponese"&gt;lingua giapponese&lt;/a&gt;  assunta come &lt;a title="Traduzione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Traduzione"&gt;traduttrice&lt;/a&gt; in una enorme azienda giapponese, visse un'esperienza durissima che raccontò in seguito nel libro &lt;a title="Stupore e tremori" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stupore_e_tremori"&gt;Stupore e tremori&lt;/a&gt;, che riceverà il Grand Prix du Roman dell'&lt;a title="Académie française" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acad%C3%A9mie_fran%C3%A7aise"&gt;Académie française&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;a title="1991" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1991"&gt;1991&lt;/a&gt; tornò in &lt;a title="Belgio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Belgio"&gt;Belgio&lt;/a&gt; e pubblicò &lt;a title="Igiene dell'assassino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Igiene_dell%27assassino"&gt;Hygiène de l’assassin&lt;/a&gt; (Igiene dell’assassino), origine del suo enorme successo letterario.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Stabilitasi tra &lt;a title="Parigi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parigi"&gt;Parigi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Bruxelles" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bruxelles"&gt;Bruxelles&lt;/a&gt;, dedica 4 ore al giorno alla scrittura e pubblica, per scelta personale, un libro all'anno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6856048278609151028?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6856048278609151028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6856048278609151028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6856048278609151028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6856048278609151028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/10/ameli-nothomb_11.html' title='Ameliè Nothomb'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-5117625299156271275</id><published>2008-10-11T11:13:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T11:17:14.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Nè di Eva Nè di Adamo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Amélie torna in Giappone ma abbandona i tragicomici panni di impiegata nella multinazionale Yumimoto, vicenda narrata in Stupore e tremori, e si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giapponese, bello e ricco, li lega un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico che le è proprio nell'incandescente universo dell'amore. Ma l'emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l'autrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell'infanzia&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255822828383614242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SPBvBBAxtSI/AAAAAAAAAJY/S9xEmQlmqJc/s200/ne+di+eva+ne+di+adamo.jpg" border="0" /&gt;Fedele alla sua scelta di pubblicare un libro all’anno, Amélie Nothomb ci regala il suo sedicesimo romanzo. Come in Stupore e tremori la scrittrice, figlia di un diplomatico belga, torna nel Paese della sua infanzia per raccontare una storia d’amore originale, mai scontata, sospesa tra Europa e Sol Levante, tra due registri linguistici, francese e nipponico, due orizzonti di senso distanti ma sempre vivi nelle corde dell’autrice. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Amélie è una ventunenne insegnante di francese a Tokyo, che studia a sua volta il giapponese e racconta in prima persona l’incontro con Rinri, il suo timido allievo di buona famiglia che la segue come uno scolaro ordinato nelle lezioni al caffè di Omote-Sando. Il confronto fra i due diviene lo spunto per rappresentare ironicamente certi luoghi comuni: lei beve sempre tè verde e mangia sushi, lui viaggia solo su una Mercedes bianca e trangugia piatti europei precotti come la fonduta svizzera o la pasta alla carbonara, bevendo Coca Cola. Tra loro nasce una relazione e lui la presenta in famiglia, nonni tradizionalisti compresi. I ragazzi vanno in gita romantica sul battello ad Hakone tra coppiette mano nella mano e canzoni sdolcinate che escono dai megafoni. Non si fanno mancare nulla: si susseguono le cenette, i pranzi a base di sashimi a casa degli amici, i film cult nei cinema di Tokyo, le gite nella natura e in montagna. Vanno anche sul monte Fuji in meno di una giornata, perché ogni giapponese deve averlo scalato almeno una volta nella vita, “per meritare una nazionalità così prestigiosa”. Amélie è felice con Rinri, per lui prova amicizia, tenerezza, lui è il suo koibito, colui con il quale condivide il koi: prova “diletto” in sua compagnia. Hanno entrambi due deliziose sorelle che vivono in Belgio e in California e che li vengono a trovare a Tokyo: anche questo è un elemento che li avvicina. Così vanno a convivere e si fidanzano, Amélie si impiega in una delle sette maggiori imprese nipponiche, e Rinri, perdutamente innamorato, le chiede di sposarlo. Le farà la stessa domanda per 240 volte e quando lei crederà di rispondergli “no”, per un diverso modo di costruire le frasi, lui capirà esattamente il contrario... &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il finale, è tutto da scoprire. La Nothomb ripropone in queste pagine autobiografiche i temi dell’amore e della diversità linguistica e culturale, declinandoli in una prosa ironica e tagliente, attraverso una trama sorprendente e che non smette di incuriosirci.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-5117625299156271275?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/5117625299156271275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=5117625299156271275' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5117625299156271275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/5117625299156271275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/10/n-di-eva-n-di-adamo.html' title='Nè di Eva Nè di Adamo'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SPBvBBAxtSI/AAAAAAAAAJY/S9xEmQlmqJc/s72-c/ne+di+eva+ne+di+adamo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-9046179424367492923</id><published>2008-10-11T11:03:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T11:20:36.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Libri Nothombe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Mercurio:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Corre l'anno 1923. Una giovane orfana ventitreenne, Hazel, vive da cinque anni in un castello arroccato su un'isola spazzata dal mare e dai venti. Con lei c'è Omer Loncours, un vecchio lupo di mare di settantasette anni, che l'ha portata lì con sé dopo un terribile incidente in cui è rimasta sfigurata. Per proteggerla dalla tragedia, il Capitano ha fatto bandire dalla loro dimora non solo gli specchi, ma ogni possibile superficie riflettente, così che Hazel non possa - anche volendo -vedere il proprio volto. La disperazione della giovane persuade il Capitano a ingaggiare dall'ospedale sulla terraferma un'infermiera che le presti quotidianamente le sue cure. E Francoise Chavaigne, una donna di trent'anni forte e capace. Tra le due si stabilisce subito un potente dialogo. Alla diffidenza iniziale, Hazel sostituisce un trasporto quasi morboso, dettato dalla necessità di parlare, di liberarsi dal peso della sua tragedia fisica e del legame sessuale perverso che il Capitano la costringe a intrattenere con lui. Ma la chiave di questo incontro, l'elemento che lo suggellerà per sempre, sarà l'amore per i libri unica via di fuga da una realtà altrimenti insostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Stupori e tremori&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;È il racconto corrosivo e surreale di un anno di lavoro in una grande multinazionale giapponese, la Yumimoto: la giovane neoassunta Amélie, felice di aver realizzato il sogno di lavorare nel paese in cui è nata, si trova alle prese con la ferocia degli automatismi della burocrazia aziendale nipponica, dapprima incerta di fronte agli insensati soprusi dei superiori, poi sempre più disincantata, quasi irridente nel proseguire la sua impresa, che si rivela una catartica discesa agli inferi dell'umiliazione, un'esperienza di degrado assoluto vissuta con il sorriso beffardo di chi non riesce a sentire offesa la propria dignità. E tra tutti gli spettatori della sua incredibile parabola, spicca la figura flessuosa e bellissima di Fubuki...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Biografia della fame&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il tredicesimo libro di Amélie Nothomb è un'autentica, singolare, eccentrica, pirotecnica, toccante autobiografia. Episodi a volte buffi e commoventi, a volte drammatici, che tratteggiano gli anni del nomadismo familiare in paesi esotici, al seguito del padre diplomatico: Giappone, Cina, Bangladesh... I problemi di rapporto con se stessa e con gli altri... Il tutto consumato in una divorante fame di vita e di esperienze.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#6633ff;"&gt;&lt;strong&gt;Antichrista&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Antichrista": un titolo che già anticipa il senso di un racconto che ancora una volta presenta la personalità multiforme della sua autrice. Protagoniste due giovani donne: Christa ragazza bella, brillante, libera, intelligente e terribilmente bugiarda, contrapposta all'amica Blanche, mite, timida e bruttina che inizialmente vede nell'amica l'esempio luminoso e brillante da seguire e che gradulmente si accorge come dietro quella facciata si celi una vera Antichrista. Ma chi sarà la vincitrice finale di un rapporto vittima-carnefice che degenera sino a una guerra dichiarata del male contro il bene? Una storia incentrata sul rapporto sadico (e masochistico) di due adolescenti che ha dichiaratamente diversi elementi autobiografici.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-9046179424367492923?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/9046179424367492923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=9046179424367492923' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9046179424367492923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/9046179424367492923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/10/ameli-nothomb.html' title='Libri Nothombe'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-8625399643635472246</id><published>2008-09-29T11:17:00.000+02:00</published><updated>2008-09-29T12:44:26.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avvisi'/><title type='text'>Bentornati!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Cari appassionati lettori, ecco che con l'autunno si apre una &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;nuova stagione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di letture e discussioni legate al nostro Club!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251384496919258178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SOCqYH3dpEI/AAAAAAAAAJQ/kC7-uC-Doj0/s200/mare-libri.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Se siete soddisfatti dell'attività del nostro Club e pronti ad affrontare insieme a noi un nuovo viaggio nel mondo del libri, accorrete numerosi in biblioteca &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;venerdì 10 Ottobre&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; alle &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;ore 18:00&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tale incontro sarà dedicato alla discussione su &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#00cccc;"&gt;Firmino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; di &lt;span style="color:#00cccc;"&gt;&lt;strong&gt;Sam Savage&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, un libro che per molto tempo è rimasto al vertice delle classifiche dei libri più letti, e alla proposta di nuove letture.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Confidando nella vostra partecipazione, cogliamo l'occasione per salutare calorosamente tutti i nostri più affezionati partecipanti!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-8625399643635472246?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/8625399643635472246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=8625399643635472246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8625399643635472246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/8625399643635472246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/09/bentornati.html' title='Bentornati!'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SOCqYH3dpEI/AAAAAAAAAJQ/kC7-uC-Doj0/s72-c/mare-libri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-2159501719321887809</id><published>2008-09-05T11:08:00.000+02:00</published><updated>2008-09-05T11:33:05.445+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'>Grinzane Cavour</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;Sabato 14 Giugno, presso il Castello di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Grinzane&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; Cavour si è tenuta la XXVII edizione del&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242463666882161730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SMD47eRnLEI/AAAAAAAAAIQ/BFlSWHce5oE/s200/logo_grinzane.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;I vincitori sono:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Per la &lt;em&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;letteratura italiana&lt;/span&gt;:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Michele Mari con&lt;/span&gt; " &lt;strong&gt;Verderame"&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242466688802858178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="128" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SMD7rXzppMI/AAAAAAAAAI4/OouKoFgRpxA/s200/verderame.jpg" width="75" border="0" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Elisabetta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Rasy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con&lt;/span&gt; "&lt;strong&gt;L'estranea&lt;/strong&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;Serena Vitale con&lt;/span&gt; "&lt;strong&gt;L'imbroglio del turbante&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;"&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Per la &lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;letturatura&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; straniera&lt;/em&gt;:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Bernando&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Atxaga&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con&lt;/span&gt; " &lt;strong&gt;Il libro di mio fratello&lt;/strong&gt;"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242466815163777922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SMD7yuicQ4I/AAAAAAAAAJA/8I0edx6KVDg/s200/il+libro+di+mio+fratello.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error"&gt;Ingo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Schulze&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con&lt;/span&gt; " &lt;strong&gt;Vite nuove&lt;/strong&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Ljudmila&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Ulickaja&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; con&lt;/span&gt; "&lt;strong&gt;Sinceramente vostro, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Surik&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-2159501719321887809?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/2159501719321887809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=2159501719321887809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2159501719321887809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/2159501719321887809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/09/grinzane-cavour.html' title='Grinzane Cavour'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_sjq4TX_Ew4w/SMD47eRnLEI/AAAAAAAAAIQ/BFlSWHce5oE/s72-c/logo_grinzane.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-3411098493149309752</id><published>2008-07-29T09:59:00.000+02:00</published><updated>2008-07-29T10:18:29.487+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7O5lBHNrI/AAAAAAAAAHQ/9_FNWrjDhr4/s1600-h/premio+bancarella.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228343706008368818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7O5lBHNrI/AAAAAAAAAHQ/9_FNWrjDhr4/s200/premio+bancarella.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La 56° edizione del Premio Bancarella è stato vinto da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Valerio Massimo Manfredi: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;L'armata perduta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33cc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228345355535938290" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 129px; CURSOR: hand; HEIGHT: 174px; TEXT-ALIGN: center" height="150" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7QZl_IcvI/AAAAAAAAAHY/gAODCPamoYI/s200/L%27armata+perduta.jpg" width="129" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I 6 titoli finalisti che si sono disputati il titoli sono:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Dieci&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;» di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Andrej Longo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;«&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;Callisto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;» di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Torsten Krol &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;«&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;L’armata perduta&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;» di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Valerio Massimo Manfredi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;La lista di carbone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;» di &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Christiana Ruggeri&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Il muro invisibile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;» di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Harry Bernstein&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;«&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;strong&gt;Zugzwang mossa obbligata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;» di &lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Ronan Bennett&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per info e curiosità&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.premiobancarella.info/bancarella/"&gt;http://www.premiobancarella.info/bancarella/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-3411098493149309752?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/3411098493149309752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=3411098493149309752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3411098493149309752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/3411098493149309752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/07/premio-bancarella.html' title=''/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7O5lBHNrI/AAAAAAAAAHQ/9_FNWrjDhr4/s72-c/premio+bancarella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1228124198221466363.post-6262039783739143106</id><published>2008-07-29T09:29:00.000+02:00</published><updated>2008-07-29T09:53:40.024+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Premi Letterari'/><title type='text'>Premio Strega</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228335189256855538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7HJ1pUX_I/AAAAAAAAAGY/YP7cxuRI7Xg/s200/headstrega.gif" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Premio Giordano: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;La&lt;/span&gt; solitudine dei numeri primi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ermanno Rea : &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Napoli Ferrovia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Diego de Silva: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Non avevo capito niente&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Cristina Comencini: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;L'illusione del bene&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Lidia Ravera: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;Le seduzioni dell'inverno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7LJsJontI/AAAAAAAAAHA/uRLrjFhCAyU/s1600-h/le+seduzioni+dell"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228336944586369058" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 80px; CURSOR: hand; HEIGHT: 112px" height="144" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7IwAwfKCI/AAAAAAAAAGg/A22EdK-CJsQ/s200/solitudine+dei+num+primi.jpg" width="71" border="0" /&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7JaGDPTXI/AAAAAAAAAGo/gMlC4W3qvPc/s1600-h/napoli+ferrovia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228337667561704818" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 82px; CURSOR: hand; HEIGHT: 114px" height="112" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7JaGDPTXI/AAAAAAAAAGo/gMlC4W3qvPc/s200/napoli+ferrovia.jpg" width="102" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp0.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7KAwz1I-I/AAAAAAAAAGw/zPUzQwSpCmg/s1600-h/non+avevo+capito+niente.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228338331874829282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 82px; CURSOR: hand; HEIGHT: 115px" height="101" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7KAwz1I-I/AAAAAAAAAGw/zPUzQwSpCmg/s200/non+avevo+capito+niente.jpg" width="129" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://bp1.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7KlEfpMVI/AAAAAAAAAG4/vDACH0h8O6M/s1600-h/l"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228338955634159954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 83px; CURSOR: hand; HEIGHT: 115px" height="113" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7KlEfpMVI/AAAAAAAAAG4/vDACH0h8O6M/s200/l%27illusione+dle+bene.jpg" width="74" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="right"&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7LJsJontI/AAAAAAAAAHA/uRLrjFhCAyU/s1600-h/le+seduzioni+dell"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228339584754556626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 89px; CURSOR: hand; HEIGHT: 99px" height="89" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7LJsJontI/AAAAAAAAAHA/uRLrjFhCAyU/s200/le+seduzioni+dell%27inverno.jpg" width="93" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7LJsJontI/AAAAAAAAAHA/uRLrjFhCAyU/s1600-h/le+seduzioni+dell"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#993399;"&gt;&lt;strong&gt;Per info e curiosità:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;a href="http://www.strega.it/premio.html"&gt;http://www.strega.it/premio.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1228124198221466363-6262039783739143106?l=clubdeilettori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/feeds/6262039783739143106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1228124198221466363&amp;postID=6262039783739143106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6262039783739143106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1228124198221466363/posts/default/6262039783739143106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://clubdeilettori.blogspot.com/2008/07/premio-strega.html' title='Premio Strega'/><author><name>club dei lettori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16544389319159493688</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_sjq4TX_Ew4w/SI7HJ1pUX_I/AAAAAAAAAGY/YP7cxuRI7Xg/s72-c/headstrega.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
